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Luglio, il mese della memoria. L'Occidente allo specchio

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  Vent'anni senza Oriana Fallaci. Le idee sopravvivono agli anniversari. Le civiltà, invece, sopravvivono soltanto se ricordano chi sono.   Civis Romanus sum. Tre parole che un tempo bastavano a definire un'appartenenza. Oggi dovrebbero bastare almeno a ricordarci che ogni civiltà sopravvive finché conserva coscienza di sé.  Civis Romanus sum . Non era una semplice formula. Era un passaporto morale, prima ancora che giuridico. Bastavano tre parole per evocare una civiltà, un diritto, una cultura, un modo di concepire il mondo. Un cittadino romano non portava soltanto un nome: portava un'eredità.  Forse oggi, nell'epoca delle identità liquide, dei confini elastici e delle mode globali che cambiano più rapidamente delle stagioni, quella locuzione latina potrebbe sembrare un reperto da museo. Eppure è proprio nei musei che si custodiscono le cose preziose, non quelle inutili.  Vent'anni fa scompariva Oriana Fallaci . Il tempo ha compiuto il suo mestier...