Sanità territoriale e Terzo Settore
Borraccino rilancia il ruolo dei servizi di prossimità e critica i tagli del Governo
L’apertura della Casa di Comunità a San Giorgio Jonico e il
dimezzamento dei fondi destinati alle attività di interesse generale del Terzo
Settore finiscono al centro dell’intervento del consigliere regionale Cosimo
Borraccino, che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare la sanità
di prossimità e i servizi sociali, soprattutto in un contesto nazionale segnato
da risorse considerate insufficienti.
Secondo Borraccino, le Case di Comunità rappresentano uno dei
pilastri della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR e
definita dal decreto ministeriale 77 del 2022. La struttura di San Giorgio
Jonico, ha sottolineato il consigliere regionale, costituisce un passaggio
concreto nell’attuazione di una strategia finalizzata a potenziare
l’integrazione tra servizi sanitari e sociali.
Il nuovo presidio sociosanitario territoriale è destinato a
diventare un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria di prossimità, la
presa in carico dei cittadini, i servizi sociali integrati, la telemedicina, i
servizi digitali e il Punto Unico di Accesso ai servizi sanitari e
socio-sanitari.
Nella Casa di Comunità opererà un team multidisciplinare
composto da professionisti della salute. Alcuni servizi, ha spiegato
Borraccino, sono già fruibili, mentre altri saranno attivati progressivamente e
presentati ufficialmente nel mese di ottobre 2026. Per il consigliere regionale
si tratta di “un passo importante per la sanità territoriale, per la presa in
carico dei cittadini e per la qualità dei servizi del territorio jonico”.
Il tema dei servizi territoriali si intreccia, nelle parole di
Borraccino, con la questione dei finanziamenti nazionali al Terzo Settore. Il
consigliere regionale critica infatti la scelta del Governo di dimezzare il
Fondo per le attività di interesse generale, ritenendola un ulteriore
intervento penalizzante dopo il taglio ai fondi per i servizi educativi nel
Mezzogiorno.
Nel quadro tracciato da Borraccino, l’Italia si trova già in una condizione di difficoltà: la spesa sanitaria pubblica viene indicata al 6,2% del PIL, contro il 7,1% della media europea, mentre il Paese sarebbe quindicesimo in Europa e ultimo nel G7 per investimenti sanitari. A questo si aggiunge, secondo il consigliere, la riduzione della quota perequativa per i servizi educativi, passata dal 20% al 10%, con un taglio complessivo di 193 milioni di euro.
Il dimezzamento del Fondo per il Terzo Settore rischia, secondo
Borraccino, di compromettere progetti rivolti a famiglie, minori, persone con
disabilità, fragilità sociali e comunità locali, aumentando la pressione sulle
amministrazioni regionali chiamate a colmare vuoti finanziari sempre più ampi.
Da qui la rivendicazione del lavoro svolto in Puglia, dove,
afferma il consigliere regionale, il centrosinistra ha puntato sull’attuazione
dei fondi europei, sull’impiego di risorse regionali e sul sostegno alle
persone in condizioni di fragilità e ai settori considerati strategici per il
territorio.
Per Borraccino, l’apertura della Casa di Comunità di San
Giorgio Jonico e la difesa del Terzo Settore indicano una stessa direzione
politica: rafforzare il sistema pubblico, ridurre le disuguaglianze
territoriali e garantire servizi più vicini ai cittadini.


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