Ampliamento della zona P.I.P. a Pulsano
Angelo Di Lena fa chiarezza e afferma di esercitare
il “sindacato ispettivo” Che poi è uno degli strumenti con cui i parlamentari
controllano l'operato del Governo.
Spieghiamo in parole semplici cos'è la Zona
Industriale/Artigianale, dove si trova, perché riguarda tutti noi e quali sono
le zone d'ombra della Delibera N. 979.
Quando nei palazzi del Comune si
parla di «Zone P.I.P.» o di «Procedure V.A.S.», il rischio è che i cittadini percepiscano questi temi come
questioni burocratiche lontane dalla vita quotidiana. In realtà, si tratta di decisioni
che incidono direttamente sul territorio, sulle opportunità di lavoro per le
nuove generazioni e sulla tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Cos'è,
in parole semplici, la Zona P.I.P. di Pulsano?
L’acronimo P.I.P. indica i Piani per gli Insediamenti Produttivi. In termini semplici, si tratta della Zona Artigianale e
Industriale del paese:
un’area destinata all’apertura di capannoni, officine, depositi, piccole
fabbriche, imprese artigiane e attività commerciali di supporto.
Il
riferimento geografico è
l’area situata a ridosso del centro urbano, lungo le principali vie di
collegamento verso Taranto e i comuni limitrofi, dove si concentrano diverse attività produttive
locali.
La decisione di «ampliare
la Zona P.I.P.» comporta la possibilità di
rendere edificabili nuovi terreni destinati alla costruzione di altri capannoni e all’espansione dell’area industriale. Si tratta di un intervento
rilevante, potenzialmente capace di generare lavoro ed economia, ma che richiede rigore amministrativo, assenza di
favoritismi e pieno rispetto della salute pubblica e dell’ambiente.
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L'Azione di Sindacato
Ispettivo del Consigliere Angelo Di Lena: Secondo il consigliere Angelo
Di Lena, l’area artigianale può crescere e creare lavoro, ma le
regole devono restare uguali per tutti e gli atti del Comune devono essere
inattaccabili. Di Lena ha inoltre sottolineato la necessità di
evitare decisioni affrettate o basate su documentazioni incomplete quando
sono in gioco il territorio e gli interessi della comunità pulsanese. |
Cosa
sta succedendo con la Determinazione N. 979?
Il 28 agosto scorso il Comune ha pubblicato
la Determina N. 979 con cui ha stabilito di escludere l'ampliamento della Zona P.I.P. dalla V.A.S. (Valutazione
Ambientale Strategica). La V.A.S. è quel «super-esame» ambientale che serve a
verificare se nuove costruzioni industriali possano inquinare le falde,
aumentare il traffico pesante o danneggiare il paesaggio.
Nell’ambito della propria attività di controllo e sindacato
ispettivo, il consigliere
Angelo Di Lena ha esaminato il provvedimento, evidenziando tre dubbi principali:
·
Nessuna spiegazione chiara sull'impatto
ambientale: Se si decide che per questo ampliamento
non serve la valutazione ambientale, il Comune deve spiegare con dati tecnici e
in modo chiarissimo il PERCHÉ. Dire semplicemente «non serve» non basta a
tutelare i cittadini.
·
Zero trasparenza sui rapporti con la Regione
Puglia: Nel testo si parla di chiarimenti mandati
alla Regione a dicembre 2025 (nota prot. 27315), ma non si dice come ha
risposto la Regione e quali garanzie ha preteso. I cittadini hanno il diritto
di sapere cosa la Regione ha autorizzato o contestato.
·
Procedura amministrativa poco chiara: In un atto così importante per il futuro del paese, le carte devono
essere perfette. La fase di proposta deve essere nettamente distinta da quella
di approvazione finale per evitare contestazioni o ricorsi che bloccherebbero i
lavori per anni.
L’impegno annunciato: controlli severi per il bene di
Pulsano
Di Lena ha ribadito che il ruolo dei consiglieri di opposizione è quello
di vigilare sull’operato dell’amministrazione. Per questo motivo ha chiesto
che gli uffici comunali integrino le motivazioni dell’atto e forniscano la massima
chiarezza. Secondo il
consigliere, lo sviluppo economico di Pulsano deve procedere insieme alla
trasparenza, alla legalità e alla tutela dell’interesse pubblico.

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