Graduatorie prorogate di un anno
Il consigliere regionale Cosimo Borraccino richiama
dirigenti ed enti al rispetto della norma: in caso di carenze di organico, le
assunzioni devono avvenire attingendo dalle graduatorie vigenti.
Non vi sarebbero dubbi, secondo il consigliere regionale Cosimo
Borraccino, sulla piena validità della legge regionale pugliese numero 4 dell’8
aprile 2026, che prevede la proroga di un anno delle graduatorie concorsuali
regionali in scadenza nel corso del 2026.
La norma riguarda le graduatorie dei concorsi a tempo
indeterminato e a tempo determinato della Regione Puglia, delle agenzie e degli
enti strumentali regionali, delle aziende sanitarie e delle società
Sanitaservice.
Una volta pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione
Puglia, le leggi regionali devono essere rispettate e applicate, sottolinea
Borraccino, richiamando il principio secondo cui una norma approvata e
promulgata produce effetti vincolanti per gli enti interessati.
Il riferimento è in particolare ad alcune situazioni segnalate
nelle Sanitaservice, dove alcuni dirigenti, prima di procedere allo scorrimento
delle graduatorie interessate dalla legge regionale 4/2026, starebbero
valutando la possibilità di chiedere un parere agli uffici regionali.
Per il consigliere regionale, tuttavia, non sarebbe necessario
alcun ulteriore chiarimento. La legge, approvata dal Consiglio regionale,
promulgata dal presidente Antonio Decaro e pubblicata sul BURP il 14 aprile
2026, viene definita semplice e chiara nella sua applicazione.
Secondo Borraccino, dunque, non servirebbero né pareri
aggiuntivi né interrogazioni sul punto: in presenza di carenze di organico e
della necessità di assumere personale, gli enti dovrebbero procedere attingendo
dalle graduatorie specifiche ancora in essere.
Il caso richiamato è quello della Sanitaservice tarantina, dove
sarebbe necessario assumere personale addetto alle pulizie. In tale contesto,
la graduatoria in scadenza a ottobre 2026 risulterebbe automaticamente
prorogata a ottobre 2027, in forza della legge regionale.
Da qui l’invito a procedere senza tentennamenti, applicando la
normativa regionale e utilizzando gli strumenti già previsti per lo scorrimento
delle graduatorie.
«La legge regionale ha tracciato la via maestra», è il messaggio conclusivo attribuito a Borraccino, che ribadisce la necessità di dare piena attuazione alla norma.

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