Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai
"A me basterebbe che avessimo imparato qualcosa noi, e non mi pare.
Siamo rimasti con gli stessi strumenti di allora, non abbiamo fatto un
passo avanti né sugli immigrati né in politica estera». Parole di Emma Bonino
dopo i 25 anni di ricordo dell’11 settembre.
Sarebbe utile iniziare così questo articolo per presentare
il rammarico di + Europa, il partito di cui era presidente
Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai.
Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste
più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del
mondo libero.
Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua
giovane vita.
E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai
più a nessuna.
Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente
libera.
La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà:
contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia,
contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro
ogni forma di autoritarismo.
Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per:
per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale,
per i diritti e i doveri di
ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la
libertà di scegliere, fino alla fine.
E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa.
È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima
di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti.
Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi.
Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine
che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a
batterci come ci ha insegnato.
Grazie Emma, dal profondo del cuore.

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