Siulm Marina: valgono così poco la salute e il benessere dei militari italiani?
Invece di stanziare più risorse per aumentare e sviluppare l’attuale copertura sanitaria integrativa a favore del personale militare, per far fronte all’aumento dei costi e all’inflazione si pensa addirittura di ridurre i servizi attualmente erogati!
Questo è l’esito dell’incontro., tenutosi presso lo Stato Maggiore della Difesa, cui hanno partecipato i sindacati militari, ovvero le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari.
Per il Siulm Marina (Sindacato Unitario Lavoratori Militari) hanno partecipato il Segretario Generale Nazionale Antonio Malcangio e il Dirigente di Area Centro Alessandro Di Lingua.
All’ordine del giorno dell’incontro la prosecuzione della assistenza sanitaria integrativa del personale militare, attualmente affidata a Previmedical in base a un contratto che, già interessato da una proroga semestrale, dovrebbe arrivare a scadenza il prossimo 30 settembre 2026.
Meno di venti giorni per rinnovare un contratto che costituisce una delle colonne portanti del welfare del personale militare, un servizio che incide notevolmente sul benessere di donne e uomini in divisa a cui lo Stato chiede ogni giorno enormi sacrifici.
Già questo dato ha suscitato forti perplessità da parte dei due dirigenti del Siulm Marina che hanno ricordato come da tempo, ancora prima della proroga, proprio il Siulm Marina aveva già sollecitato l’avvio di un confronto costruttivo sul futuro della sanità militare integrativa per evitare di dover prendere decisioni affrettate.
Al termine dell’incontro i due dirigenti del Siulm Marina si sono detti “fortemente preoccupati” del quadro emerso in cui, come purtroppo era prevedibile, ci si è trovati a constatare che le risorse economiche disponibili non sono adeguate a garantire la continuità e la qualità della copertura sanitaria integrativa.
il rischio concreto è che, ancora una volta, la mancanza di stanziamenti adeguati imponga di rimodulare “al ribasso” le prestazioni, proprio quando sarebbe invece necessario rafforzare un importante strumento di welfare che riguarda direttamente la salute dei militari e delle loro famiglie.
Parliamo di un impianto assicurativo che, già ritenuto al di sotto delle aspettative da parte di numerose sigle sindacali rappresentative delle Forze Armate, tra cui il Siulm Marina, a causa della mancanza delle risorse potrebbe vedere persino vedere una riduzione delle prestazioni finora offerte al personale!
Come sempre il Siulm Marina è disponibile a un confronto serio, responsabile e costruttivo, ma ritiene che il punto di partenza non possa che essere l’individuazione delle nuove risorse indispensabili per assicurare prestazioni sanitarie realmente adeguate, una necessità che è pronta a rappresentare in ogni sede istituzionale a qualsiasi livello!
Il Siulm Marina non può accettare la logica in base alla quale, anno dopo anno, ci si trovi costretti a scegliere quali tutele sacrificare perché le risorse destinate al benessere del personale militare risultano insufficienti!
.jpg)
Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente