Percezione e consapevolezza dell’inconscio in letteratura
Dalla fine dell’800 lo stretto legame fra letteratura e psicanalisi è venuto a evidenziarsi con la consapevolezza che la risposta emotiva subisce l’influenza dall’inconscio, quell’insieme di aspetti della mente non accessibili alla coscienza. di Gabriella Izzi Benedetti * Un’intuizione che parte da Freud , assertore della teoria che la scrittura può divenire la chiave d’accesso alla verità, poiché attinge alle stesse fonti, pur con differente metodologia, alle quali accede la psicanalisi. Percezione che Freud ritiene essere da sempre appartenuta a poeti e letterati, definiti da lui sognatori che non si sono analizzati. Italo Calvino , autore tra i più attenti al rapporto letteratura-inconscio, scrive: “L’inconscio è l’oceano dell’indicibile, di tutto ciò che è stato espulso dalla terra del linguaggio, rimosso come risultato di un’antica proibizione”. E dunque l’affiorare dell’inconscio o affondarvi, la ricerca della verità che l’espressione creativa rende acquisib...