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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

L’Osservatorio apre il tavolo operativo con i media

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  Dalla diagnosi alla rilevazione: una proposta concreta per capire dove si inceppa il rapporto comunicazione-informazione Dopo quattro mesi di analisi, il rischio più grande sarebbe fermarsi alla sola diagnosi. Abbiamo osservato la saturazione delle inbox , la perdita progressiva della gerarchia della notizia, l’improvvisazione diffusa, l’ indebolimento della soglia critica e la difficoltà, sempre più evidente, di distinguere tra ciò che è pronto per essere comunicato e ciò che non dispone ancora degli elementi necessari per sostenere una comunicazione credibile. Abbiamo individuato criticità che attraversano l’intera filiera: comunicati inviati senza pertinenza, pitch generici , materiali incompleti, narrazioni sovradimensionate, artisti esposti prima di avere strumenti adeguati e redazioni chiamate a orientarsi dentro una quantità crescente di proposte lontane dal proprio perimetro editoriale. A questo punto, un’ennesima ricognizione sulle criticità del nostro comparto ri...

Fermata Paradiso

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  Allan Kardec, spiritista dell’Ottocento, è lo pseudonimo di Hippolyte Léon Denizard Rivail. Secondo quanto racconta, il nome gli sarebbe stato suggerito da uno spirito. In uno dei suoi libri difende lo spiritismo dalle accuse di essere vicino alla magia e alla stregoneria. “La sola possibilità di comunicare con gli esseri del mondo spirituale ha conseguenze immense e gravissime: ci rivela un mondo del tutto nuovo, tanto più importante perché riguarda tutti gli uomini, senza eccezioni.” Questo è l'incipit del suo libro che ho scoperto e messo online qui.  Come sostiene il grande pensatore di due secoli fa, io credo che, talvolta, nei sogni accadano cose straordinarie: vere forme di comunicazione con gli spiriti. Ripropongo questo sogno che ho scritto diverse volte utilizzando AI per le immagini.   Sogno mia madre. Questa volta, però, non è il consueto sogno nel quale una persona amata, perduta da anni, riappare tra ricordi e gesti quotidiani. Si presenta invece ...

Primo Piano a L'Aquila, 50 anni di cinema

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 Cinquant’anni di “Primo Piano”: la storia di cinque giovani che cambiarono il modo di guardare il cinema all’Aquila  di Goffredo Palmerini    L’AQUILA – Ieri pomeriggio, 30 maggio 2026, quando nell’Aula Magna del Centro Congressi “Luigi Zordan” dell’Università dell’Aquila si sono accese le luci per celebrare i cinquant’anni del Cineclub “Primo Piano”, non si è ricordato soltanto un anniversario. Si è riaperta una porta. Una porta che cinque giovani appassionati della settima arte, e dei grandi sogni, il 7 maggio del 1976 decisero di spalancare per la città, senza sapere che da lì sarebbe passato un pezzo importante della sua storia culturale non solo aquilana.   Aula Magna Università Dopo il saluto del Rettore magnifico Fabio Graziosi , a raccontare quella stagione pionieristica, stimolati dalle domande del caporedattore del quotidiano il Centro Domenico Ranieri, sono stati il professor Mirko Lino , docente di Cinema presso il Dipartimento di Scienze Uman...

L’Ultima Battaglia del Grande Fiume

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  Quando il Deserto si fece Sovrano.  Sono 15 anni dai bombardamenti del simbolo della Libia. È giusto ricordarlo. Il Sahara non è un deserto. È un sepolcro di promesse tradite, un oceano di sabbia che nasconde sotto la sua superficie un’arteria vitale, un Grande Fiume Artificiale che avrebbe potuto spezzare le catene dell’impero. Quindici anni fa, quando i cieli della Libia si oscurarono sotto il rombo dei bombardieri NATO , non fu solo un Paese a essere distrutto. Fu un sogno di sovranità a essere sepolto vivo, un progetto che avrebbe ridato al Sud del mondo ciò che gli era stato rubato: l’acqua, il pane, la dignità. Quattro mila chilometri di condotte sotterranee, scavate nel silenzio delle dune, avrebbero trasportato l’ acqua fossile dell’ Arenaria Nubiana un tesoro accumulato in quarantamila anni di silenzio verso terre assetate. Non era solo un’opera di ingegneria. Era una dichiarazione di guerra. Una sfida al dogma dell’impero, che vuole i popoli del Sud del mondo p...

Terra dei Fuochi tra condanna EU e tempi biblici per le bonifiche

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  L’inquinamento della Terra dei Fuochi riguarda il traffico illegale e l’interramento di rifiuti speciali pericolosi, iniziato trenta anni fa.  di Erasmo Venosi La Corte ha condannato l’Italia per aver violato l’art. 2 (diritto alla vita) della Convenzione europea dei diritti umani (CEDU).  Situazione che l’Italia deve risolvere attuando misure di riqualificazione ambientale che saranno valutate nei prossimi due anni. Sull’inquinamento grave di alcune aree si era espressa la Corte di Giustizia UE per esempio sull’ ILVA di Taranto .  La sentenza sulla Terra dei Fuochi fa riferimento alla Convenzione Europea che sancisce, all’art 2, il Diritto alla Vita e così recita l’art 13:  “ Ogni persona i cui diritti e le cui libertà riconosciuti nella presente Convenzione siano stati violati, ha diritto a un ricorso effettivo davanti a un’istanza nazionale, anche quando la violazione sia stata commessa da persone che agiscono nell’esercizio delle loro funzioni ufficia...

LevanteFor 2026 Bari 30 e 31 maggio un ponte di cultura pop

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Da anni anime e manga svolgono un ruolo significativo nel creare un legame culturale tra il Giappone e il resto del mondo, con particolare attenzione anche all’Italia. L’arrivo di UFO Robot Goldrake nel 1978 nella televisione italiana fu un evento che segnò profondamente un’intera generazione. All’epoca il cartone animato fu accolto anche con molte critiche: insegnanti, pedagogisti e associazioni di genitori lamentavano la presenza di scene troppo violente inadatte ai bambini. Nonostante ciò, Goldrake conquistò milioni di spettatori e aprì la strada alla diffusione dell’animazione giapponese nel nostro Paese. Go Nagai, autore di opere come UFO Robot Goldrake e Mazinga Z, contribuì alla nascita e all’affermazione dei robot giganti pilotati. Secondo un aneddoto divenuto famoso, l’idea nacque osservando il traffico congestionato delle città giapponesi: Nagai immaginò un potente mezzo meccanico dotato di braccia e gambe, in grado di superare gli ingorghi. Il successo di tali op...

Nuovo Umanesimo - Riflessione sui cambiamenti sociali e culturali

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  Rivoluzione e fenomeni psicosociali: una riflessione dal tavolo di lavoro del Forum Umanista Internazionale La riflessione sulla rivoluzione e sui fenomeni psicosociali parte da una constatazione fondamentale: i cambiamenti sociali e culturali si stanno verificando a una velocità senza precedenti, rendendo persino difficile comprenderli.  Non si tratta più solo di processi politici tradizionali o di trasformazioni guidate da strutture partitiche o sindacali, ma di movimenti più diffusi, emotivi ed esistenziali. In diversi paesi compaiono segnali di malessere, stanchezza e ricerca di senso che si esprimono in modi molto diversi: il voto “antisistema”, le proteste spontanee, le nuove forme di organizzazione giovanile o persino certi fenomeni collettivi che tentano di spiegare esperienze straordinarie.  Tutto ciò rivela una sensibilità sociale in transizione, in cui le persone percepiscono che le forme tradizionali di vita, di rappresentanza e di convivenza non sono più...

Proteste col verde a Roma di fronte all’ENI

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  Ieri pomeriggio, Extinction Rebellion ha  tinto di verde le acque del laghetto dell’EUR  di fronte alla sede dell’ENI a Roma. In piazzale Enrico Mattei è stato appeso al ponte sovrastante un enorme striscione con il logo dell’azienda che brucia la bandiera della Palestina e la scritta “Stop Ecocidio – Stop Genocidio”. Si apre così la  PrimaVera Democrazia , la settimana di proteste di Extinction Rebellion, che vuole evidenziare il legame tra crisi ecoclimatica , guerre e crisi della democrazia.  Temi che, nella giornata dello  sciopero generale  convocato da  Unione dei Sindacati di Base e da Giovani Palestinesi , sono trasversali alle proteste di sindacati, movimenti e associazioni che chiedono si fermino la guerra, il riarmo e il genocidio a Gaza e denunciano la deriva autoritaria dell’Italia. In particolare, l’azione simbolica all’ EUR vuole denunciare le conseguenze sugli ecosistemi e sul clima delle  scelte di politica energetica d...

Bloccato carico di armi per Gaza

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  Porto di Gioia Tauro, bloccato il carico di armi per Gaza: scatta la protesta via mare e via terra (Foto di Global Intifada – Disarmare il Genocidio ) No al transito di materiale militare attraverso il porto di Gioia Tauro. Da circa due mesi, 16 container con sospetto materiale militare sono sottoposti a ispezione presso lo scalo portuale calabrese e oggi, 29 maggio, saremo presenti davanti al porto, con una doppia azione via mare e via terra, per monitorare ogni possibile partenza del carico. Continua, infatti la mobilitazione a sostegno dei lavoratori portuali impegnati nell’interruzione della filiera bellica, che alimenta guerra, occupazione e genocidio a Gaza. Oggi la nave Msc MANASVI avrebbe dovuto procedere al carico e proprio per questo motivo siamo qui in presidio davanti al porto. Perché si fa sempre più urgente e necessario monitorare e denunciare la catena della guerra che parte dai nostri territori. Dalle informazioni attualmente in nostro possesso, al momen...

La Cassazione smonta il teorema contro i palestinesi in carcere

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  Niente prove, niente “fonti segrete”, niente scorciatoie: annullata con rinvio la conferma delle misure cautelari contro Mohammed Hannoun e gli altri attivisti. La Suprema Corte boccia l’utilizzo di fonti indeterminate e materiale privo di verifiche. Un colpo durissimo a un’inchiesta che appare sempre più come una montatura politico-giudiziaria commissionata da Israele andata a male. La Suprema Corte ha infatti annullato con rinvio le ordinanze con cui il Tribunale del Riesame di Genova aveva confermato, il 27 dicembre 2025, le misure cautelari nei confronti di Mohammed Hannoun e degli altri  indagati nell’inchiesta sui presunti finanziamenti ad Hamas attraverso associazioni impegnate nella solidarietà con il popolo palestinese. Non si tratta di un dettaglio tecnico. La Cassazione ha demolito uno dei pilastri fondamentali dell’impianto accusatorio: l’utilizzo di presunte “ fonti aperte ” mai identificate, mai sottoposte a verifica e prive di qualsiasi accertamento ...

La Peacewalk to Jerusalem entra in Svizzera

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   Il 27 maggio i camminatori provenienti dal sud della Francia sono stati accolti a Ginevra davanti alla Broken Chair, presso il Palazzo  delle Nazioni Unite, in un incontro simbolico che ha inaugurato il tratto svizzero del cammino.  di Tiziana Volta (Foto di Peacewalk ) La scelta di Ginevra non è casuale. Città della diplomazia internazionale e sede europea delle Nazioni Unite , rappresenta uno dei luoghi più significativi al mondo per un’iniziativa che promuove il dialogo, la nonviolenza e la fraternità tra i popoli. Il benvenuto riservato ai partecipanti ha sottolineato il valore umano e simbolico di un percorso che attraversa Paesi, culture e religioni nel segno della pace . Il prossimo appuntamento sarà il 1° giugno a Losanna , dove convergeranno le due rotte francesi della Peacewalk: quella partita da Parigi e quella proveniente dal sud della Francia, collegata al percorso che risale da Finisterre . L’incontro segnerà l’inizio della traversata della Sviz...