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Le lobby finanziare guardano con terrore al Brexit, tomba dei loro privilegi

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         di  Maurizio Compagnone  Siamo all'alba di un Armageddon finanziario nel Regno Unito che polverizzerà il sistema imposto dai fautori della Globalizzazione. Le grandi società quotate in borsa temono ripercussioni sulle quotazioni dei titoli azionari. In questi giorni tutte le principali borse hanno riportato pesanti perdite, tutti gli analisti hanno imputato il crollo delle borse al timore dell’uscita del Regno Unito dall’euro e, per convincerci delle loro affermazioni hanno puntato il dito sui sondaggi che vedono i fautori del Brexit in crescita. Siete veramente convinti che l'uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, porterà tante aziende quotate in borsa al fallimento, oppure il calo delle borse è da ascrivere ad altri motivi? Impariamo a dipendere meno dalle notizie che ci fanno passare come verbo, e iniziamo a ragionare da esseri pensanti, chi ci inocula le informazioni finalizzate, pensa di avere una platea di tes...

Matteo dal suo mondo ovattato si rifiuta di riconoscere la debacle del suo PD

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di Maurizio Compagnone Il nostro Renzi non ha ancora capito che la perdita di consensi del Partito democratico avrà ricadute sull'Unione Europea e nonostante l'evidenza, si rifiuta di ammettere che nelle grandi città per il PD il primo turno delle amministrative è stata una sconfitta. Il malessere nell'area storica della sinistra è esploso tra i simpatizzanti, dopo che Renzi ha snaturato la genesi della principale formazione partitica della sinistra italiana, trasformandola nel partito della nazione. L'appeal del pacione si sta spegnendo e il risultato è il flop elettorale. Il PD ha perso gran parte dei voti della sinistra storica, che ha preferito dirottare i suoi voti verso il movimento 5 Stelle o verso formazioni di sinistra ove presenti. Basta una attenta analisi del voto, per capire come ha votato l'elettore, nelle periferie e nei quartieri popolari, serbatoio storico della sinistra, ha vinto il centro destra e i grillini, nelle quartieri centrali e...

Londra ci invia messaggi d'amore e noi… abbiamo perso anche il sex appeal?

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Di Maurizio Compagnone  Boris Johnson strizza l'occhio all'Italia spiegando il rischio che corre rimanendo nella UE. L'Italia è ad un passo dal baratro ma i suoi governanti invece di comportarsi come bravi padri di famiglia nascondo quello che aspetta gli italiani. L'Italia è un paese bloccato dal suo debito e da una crisi del settore bancario, irrisolvibile nel breve tempo. Il prodotto interno lordo si è ridotto del 9% e la produzione industriale del 25%. L'Italia leader nel manifatturiero che ha contribuito allo sviluppo in tempi passati, ormai è solo un ricordo, ad una le aziende sono state svuotate e chi caparbiamente ha voluto continuare è stato costretto a delocalizzare. La percentuale del debito rispetto al Pil sale: 121 per cento nel 2011, 123 nel 2012, 129 nel 2013, 132,7 nel 2015 ed è un macigno che peserà per i prossimi 50 anni. Oggi Renzi può contare su babbo natale, Draghi, ma se la Corte Suprema tedesca dovesse accettare il ricorso della ...