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L’Africa salva il pianeta: alieni colonialisti, eroi etiopi

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  Alieni colonialisti arrivano da un pianeta lontano per schiavizzare la Terra. E stavolta è l’Africa a salvare il mondo.  È la storia di Zufan (“trono” in amarico), fumetto della casa editrice etiope Etan Comics . Un thriller politico e diplomatico che riadatta in chiave fantascientifica un pezzo di storia vera: la Battaglia di Adua del 1896, quando l’Etiopia sconfisse l’esercito italiano e salvò la propria indipendenza. Per decenni il cinema d’animazione ha raccontato un’Africa fatta di misteri, magie e fauna selvatica. Il Re Leone ne è stato il simbolo più potente. Ma qualcosa sta cambiando. Il progetto di Etan Comics ha un doppio obiettivo: dare sostegno economico e visibilità ai talenti locali, e scardinare i vecchi stereotipi coloniali grazie a supereroi autentici, legati alla propria eredità mitologica e storica. Nella battaglia dell’immaginario collettivo, l’Africa non può permettersi ancora una volta di lasciar raccontare la propria storia agli altri. Per camb...

Mauritania, diario di viaggio – Parte 2

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Continua  il racconto del viaggio , che vede me e Rossana a Zouerat, nella zona mineraria a nord della Mauritania.Il primo sguardo alle case intorno dà subito l’idea di un’immensa povertà : case basse più o meno tenute insieme da muri di blocchi di cemento o di argilla, quasi tutte di un solo piano, a volte con tetti di lamiera e chiuse con porte di fortuna. Le vie sono ben squadrate geometricamente, ma non hanno nome né tantomeno numeri e le poche case aperte sulla strada sono quelle più belle o  quelle destinate a piccoli negozi . Molte sono come  contenute in muri di cinta, dentro le quali probabilmente convivono più famiglie, capre e quant’altro.  Lungo i muri e le strade solo pattumiera,  sacchetti di plastica e rifiuti vari che decine e decine di capre brucano al posto dell’erba. Non c’è sistema di raccolta in strada. I rifiuti prodotti nelle case vengono ritirati da uomini che con asini portano via i sacchetti, dietro pagamento diretto di una somma equiva...

Due italiani uccisi in Zimbabwe

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Roma - Due italiani, padre e figlio, sono stati uccisi in Zimbabwe, forse perché scambiati per bracconieri all'interno di una riserva di caccia. Un caso che potrebbe essere identico al caso dei marò che, forse uccisero per sbaglio scambiando per pirati due pescatori. Ma siamo italiani  e la farnesina, comunica l'AGI,  ha confermato la notizia del decesso, precisando che le circostanze ancora sono tutte da chiarire (?!). L'ambasciata italiana ad Harare, che lavora a stretto contatto con le autorità locali, ha già informato la famiglia per prestare tutta l'assistenza necessaria e sta cercando di chiarire la dinamica dei fatti.  Condividi su Facebook