Mood con Transparencies vol

 

TRANSPARENCIES VOL.1, in uscita il 9 gennaio 2026 in vinile trasparente 12”, CD e su tutte le piattaforme digitali, è il nuovo album dei Mood.

Un racconto che fonde elementi di matrice elettronica - dance, techno, house, downtempo, glitch, big beat e break beat - con l’attitudine performativa di matrice rock DIY del duo modenese. 

Un'indagine che approfondisce il concetto di “trasparenza” come sinonimo di purezza.

«Trasparenza è per noi un punto di partenza per immaginare e costruire una nuova realtà, in grado di influenzare positivamente le persone e il mondo che ci circonda»

L’album vede le collaborazioni musicali di Brida, Anna Bassy, YOY. 


A proposito del brano “New Son Don”, che ha anticipato il disco, e del featuring della cantante toscana Brida, i Mood hanno raccontato: «’New Son Don’ rappresenta il nome del “tempio dell’io femminile”, un posto custodito dentro di noi dove potersi sentire liberi da preconcetti e giudizi altrui rispetto alla propria sessualità e al proprio desiderio di espressione. Terminata la fase di registrazione, ci siamo resi conto che mancava qualcosa che veicolasse il messaggio con più forza di quanta noi ne esprimessimo con i soli strumenti. Così abbiamo deciso di coinvolgere una voce femminile che potesse esprimere potenza e sensualità. Il testo provocatorio scritto da Brida parla, in modo figurato, di un ribaltamento dello “standard di controllo” in una relazione sessuale, un concetto contrario all’educazione patriarcale che ha influenzato e intossicato trasversalmente l’uomo fino ad oggi».




In “Rejune”, terzo singolo anticipatorio, brano di matrice “black” mid-tempo, che mescola atmosfere oniriche orchestrali a ritmiche elettroniche e hip-hop, synth scintillanti, orchestral swarm e percussioni melodiche, Anna Bassy, con la sua vocalità eccentrica e leggera, lega tutti gli elementi insieme in una crema di suono. Il suo testo denuncia ed esplicita la presenza di pattern, parti, ruoli che si ripetono in loop all’interno della nostra società, che fanno sì che l’individuo venga considerato solo come parte di una massa e annullando ciò che nella sua essenza lo rende unico.

TRACKLIST 
1- HUSH
2- NEW SON DON (feat Brida)
3 - REJUNE (feat Anna Bassy)
4 - YODA
5 - SP-LINE (feat YOY)
6 - PALMETO PARADISO (feat Brida)
7 - RFPT

CREDITS                                 
Tutti i brani sono scritti e prodotti da Mood e Raffaele Marchetti
Rec, Mix and Master a cura di Raffaele Marchetti presso l’Audio Brothers Studio (FE) 

Artwork and design di Stefano Villani
PH Zoe Ferrara

Label: Transition Totem
Distribuzione: The Orchard
Ufficio stampa: Press is More 

TRANSPARENCIES TOUR 2026
10/01 Officina Meca - Ferrara - *Release Party*
16/01 Colorificio Kroen - Verona 
17/01 G.O.B. - Viareggio
23/01 Magazzino Parallelo - Cesena 
24/01 Circolo Gagarin - Busto Arsizio 
30/01 La Tenda - Modena 
14/02 Centro Onda d’Urto - Arezzo 
20/02 Arci Tom - Mantova
27/02 La Room - Vigevano
28/02 Spazio Hydro - Biella
More TBA


MOOD - BIOGRAFIA
Mood è un duo formato da Daniele Maini e Francesco Molinari, nato nel 2010. 
Nel 2015 pubblicano un omonimo album di debutto per Upupa Produzioni e Fooltribe e lo suonano in tutto lo Stivale. Il loro motto è “No stage, best stage”. È proprio attraverso lo stretto rapporto con il pubblico che i Mood riescono a trasmettere potenza ed emozione, solidità e concretezza attraverso la propria musica. Il loro è un linguaggio semplice ma diretto, contraddistinto da un'impressionante fisicità ed efficacia. Nel 2017 esce “OUT LOUD”, il loro secondo album (Upupa Produzioni, To Lose La Track, ed Irma Records). Una ricetta complessa, con mille sfumature di diversa natura. Gli ingredienti sono cambiati rispetto al primo album: alla vena punk si aggiunge una raffinatezza che si combina all’animo più duro, per formare un binomio di concreta precisione e impatto. 



Commenti

Post popolari in questo blog

Borraccino: "Vertenza call center commessa ENEL, a fianco ai lavoratori"

AVS Taranto: no alla deregolamentazione del lavoro nei call center ENEL

Scena muta della Meloni sullo scandalo Paragon