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Giornata del superamento della plastica 2026

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  Plastic Overshoot Day 2026 - Dal 6 settembre la plastica prodotta supera la capacità del Pianeta di gestirla in sicurezza WWF: serve un cambiamento profondo nei modelli produttivi   Ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti plastici rischiano di disperdersi nell’ambiente, con conseguenze sempre più evidenti per biodiversità, clima e salute umana Il WWF Italia lavora da 60 anni per affrontare questa crisi attraverso ricerca scientifica, campagne di sensibilizzazione, attività sul territorio e azioni di advocacy rivolte a istituzioni, imprese e cittadini Il 6 settembre segna a livello globale il Plastic Overshoot Day , la data in cui la quantità di rifiuti plastici prodotta supera la capacità dei sistemi di gestione di raccoglierla e trattarla in modo sicuro, determinando un accumulo di plastica destinata a disperdersi nell'ambiente.  Nell’anno del suo sessantesimo anniversario, il WWF Italia, da sempre impegnato a proteggere la natura e ridurre le principali pressio...

Taranto non bruci plastica

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  Ecologistic, AVS «il governo impone un nuovo inceneritore alla provincia di Taranto. Bruciare plastica non è transizione ecologica»   AVS esprime netta contrarietà alla decisione del Consiglio dei ministri di autorizzare il progetto Ecologistic S.p.A. di Ginosa.  L’impianto sarà alimentato con CSS-Combustibile ottenuto prevalentemente da frazioni plastiche non riciclabili. Al di là delle definizioni utilizzate, si tratta di un impianto che brucia materiali derivati dai rifiuti per produrre energia, con emissioni atmosferiche, ceneri e anidride carbonica di origine fossile.  Bruciare plastica non è economia circolare e non è transizione ecologica . L’economia circolare si fonda sulla riduzione dei rifiuti, sul riuso e sul riciclo di materia, non sulla costruzione di impianti che necessitano di un flusso costante di materiale da bruciare.  La provincia di Taranto è già gravata da industria, discariche e impianti di trattamento e combustione dei rifi...

A Venezia arriva il pontile galleggiante fatto col TetraPak riciclato

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Consentirà un più facile accesso alle gondole Un pontile galleggiante per agevolare l'accesso alle gondole a persone con difficoltà motoria,  fatto con polietilene e alluminio recuperati dai cartoni per bevande tipo TetraPak , provenienti dalla raccolta differenziata. E' quello che verrà realizzato a Venezia da Lucart Group insieme alla società Rein srl, produttrice di attrezzature in plastica riciclata per usi in ambienti marini. Lucart ha messo a punto un'esclusiva tecnologia che permette di recuperare il 100% dei materiali contenuti nei cartoni per bevande tipo TetraPak. Le fibre di cellulosa sono utilizzate dall'azienda per la produzione di prodotti come carta igienica, asciugatutto, tovaglioli e fazzoletti, mentre polietilene ed alluminio sono impiegati per la realizzazione di una nuova materia prima utilizzata da Rein srl per la costruzione del pontile galleggiante, dei pali da ormeggio già donati alla città lagunare dalla multinazionale, e del rivesti...