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Umberto Eco come Benedetto Croce, un faro per la nostra cultura

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All'indomani della cerimonia che ha dato il commiato laico alle spoglie di Umberto Eco partendo dalla nemesi di una dipartita siam colti dall'accostamento di Umberto Eco -  quasi in continuum storico-letterario - alla statura di Benedetto Croce.  Cultura immensa e grande servizio per il paese. Croce è vissuto prima, la sua vita acchiappa due secoli, dal 1866 al 1952, filosofo, storico e liberale, autorevole antifascista, il cui pensiero politico ha goduto apprezzamenti anche più recenti e una riscoperta anche al di fuori dell'Italia, in Europa, nel mondo anglosassone e dove è riconosciuto come uno dei più eminenti teorici del liberalismo europeo e un autorevole oppositore a ogni totalitarismo.  L'accostamento a Umberto Eco non è tanto sul piano politico, quanto su quello più strettamente cultural-politico. Eco è del 1932 e quindi la sua influenza parte dal dopoguerra e dall'avvento della comunicazione televisiva che ha cambiato il paese; difatti si p...

Addio Umberto Eco, l'omaggio di Milano allo scrittore

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Volti sconosciuti di chi ha semplicemente letto i suoi libri, ex studenti, ma anche personalità del mondo della cultura: sono in molti a rendere omaggio al Castello Sforzesco di Milano a Umberto Eco,  morto a 84 anni . Una cerimonia funebre laica - a cui la moglie Renate e i figli Stefano e Carlotta hanno riservato spazio alla stampa - per ricordare l’uomo, lo studioso e lo scrittore  La bara di legno chiara - con fiori chiari di campi sopra - ha alle sue spalle le  corone di fiori del Presidente della Repubblica  e della presidenza del Consiglio dei ministri. Tra i presenti i ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini, l'amico di sempre Moni Ovadia e il mondo dell'editoria. "Eco andava guardato come si guarda un quadro, un paesaggio. Guardandolo era possibile capire che in quei silenzi stava consultando la sconfinata biblioteca che aveva dentro di sé" ha detto il ministro Franceschini. Per il ministro dell'Istruzione, "se dovessi azzardare ...

Umberto Eco addio il tuo pendolo si è fermato

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Non so se amarlo più come autore di splendidi romanzi o ricordarlo come semiologo. Forse proprio questa sua ricerca del seme della lingua l'ha portato al "Nome della Rosa" grande capolavoro che è stato anche riprodotto in un film. Ho richiamato nel titolo a questo commiato il "Pendolo di Foucault" che ho davanti a me, altro suo capolavoro dove amore, satanismo, salvezza e perversione dice che non l'abbiano fatto dormire.  La notizia della sua morte è di questa mattina, e tutti riportano le biografie presenti online, per questo filosofo e scrittore e docente universitario anzi fondatore del Dipartimento della Comunicazione dell'Università di San Marino. Aveva suscitato tempo fa clamore la sua uscita su internet e la imbecillità, come se la rete abbia dato la patente di comunicatori a tutti quelli che prima parlavano nei bar e venivano messi a tacere e questo, vivaddio, detto da lui ci sta. Ubi maior... Era nato nel 1932 ad Alessandria e mort...