Roma Pride 2026: se i diritti non sono di tuttə non sono diritti
Non bisogna essere per forza neri per manifestare contro il razzismo, né è necessario essere uno straniero clandestino per lottare contro chi minaccia la cosiddetta “ remigrazione ”, o donna per protestare contro i femminicidi, o rom per indignarsi contro la tziganofobia… si può quindi essere eterosessuali, cisgender e scendere in piazza contro ogni forma di omofobia : basta non essere fascisti e/o stronzi (mi si scusi il francesismo). Infatti a metà corteo incrocio una delegazione provinciale dell’ Anpi , con le uniche bandiere tricolori che amo vedere in piazza. B Il Patriarcato non è soltanto contro le donne e la vasta e variegata comunità LGBTQIA+, ma i Patriarchi da Abramo in poi non esistano a sacrificare, se un Dio o una patria lo richiedono, i propri giovani figli maschi (ora in Ucraina con la benedizione delle Chiese Cattoliche e Ortodosse ad esempio) e non è un granché come privilegio di genere. Da anni infatti i Pride sono una grande festa di libertà di tutte...