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Taranto – Coldiretti sulla Xylella, dalla Regione un anno di chiacchiere

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Nessun monitoraggio Coldiretti Taranto e Brindisi: «ma noi possiamo arginare la malattia» «Dalla Regione, sulla Xylella, solo un anno di “chiacchiere”. E il risultato è questo: la fascia infetta è cresciuta di 40 km». Alfonso Cavallo e Sergio Botrugno, rispettivamente presidenti di Coldiretti Taranto e Brindisi, interpretano così l’esasperazione del mondo olivicolo, chiamato ad affrontare una tra le battaglie più aspre della storia agricola pugliese, ma con le armi spuntate dall’inadeguatezza della politica. La Regione, infatti, con il presidente Michele Emiliano (che ha avocato a sé la gestione dell’emergenza) e l’assessore alle Politiche Agricole Leonardo Di Gioia, ha fallito nell’attività che avrebbe permesso di limitare i danni: il monitoraggio. «Non credevamo certo che la Regione avesse la bacchetta magica – hanno spiegato i due presidenti –, ma nemmeno che si potesse accumulare un ritardo tale nei controlli. Oggi le province di Taranto e Brindisi sono quasi com...

Taranto - Coldiretti esulta. via libera alle etichette ora latte e formaggio di qualità, la nostra

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COLDIRETTI, GLI ALLEVATORI IONICI ESULTANO PER IL DECRETO SULL’ETICHETTATURA  CAVALLO: «LA CRISI SI PUÒ VINCERE, CON LATTE E FORMAGGI DI QUALITÀ» A Milano, nell’ambito del “Milk World Day” promosso dalla FAO, Coldiretti ha presentato al premier Matteo Renzi lo studio intitolato “Il latte italiano, un primato da difendere”. Ricevendo come riposta l’annuncio del decreto interministeriale con il quale si obbligano i produttori a indicare in etichetta la provenienza del latte e dei derivati come formaggi o yogurt. «Un risultato storico per gli allevatori – il commento di Roberto Moncalvo, presidente nazionale di Coldiretti –, ma anche per i consumatori che nella metà dei casi sono disposti a pagare il vero “made in Italy” alimentare fino al 20% in più, con un 12% disposto a spendere ancora di più per avere la garanzia dell’origine nazionale». Per la Puglia, e in particolare per la provincia di Taranto, questo decreto ha un forte significato. Perché in regione, a fronte de...

Grottaglie (Taranto) – Coldiretti incontra tutti i candidati alle elezioni

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AMMINISTRATIVE A GROTTAGLIE, COLDIRETTI A CONFRONTO CON I CANDIDATI  DI PALMA, SANTORO, D’ALÒ E SISTO HANNO RICEVUTO LE PROPOSTE DELL’ASSOCIAZIONE La piattaforma di Coldiretti per il futuro dell’agricoltura locale è stata messa nera su bianco e presentata ai quattro aspiranti sindaco di Grottaglie, in un confronto a più voci tenuto venerdì scorso nella sede del Gal “Colline Joniche”. “Grottaglie che vogliamo” è il nome del documento che il direttore provinciale Aldo Raffaele De Sario, il presidente di Agrimercato Nicola Motolese e il presidente della sezione cittadina Franco D’Urso hanno messo nelle mani di Pierluigi Di Palma, Michele Santoro, Ciro D’Alò e Sergio Sisto, con il chiaro intento di sollecitare la loro riflessione intorno ai temi più cari a Coldiretti. Uno per volta, di fronte alle imprese agricole che rappresentano l’ossatura economica della città, i quattro candidati hanno sostenuto con spirito di assoluta serenità il confronto voluto da Coldiretti, vol...

Taranto - Coldiretti esulta l'Europa dà il via libera all'etichettatura dei cib

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In allegato nota del presidente e del direttore della Coldiretti provinciale. L'europarlamento ha votato una risoluzione riguardante l'etichettatura dei cibi, storica battaglia di Coldiretti. Per Cavallo e De Sario le peculiarità dei nostri prodotti saranno rafforzate sui mercati internazionali. COLDIRETTI TARANTO: «RAFFORZATO IL PRIMATO DEI PRODOTTI DELLA NOSTRA PROVINCIA» Il Parlamento Europeo ha adottato una storica risoluzione per l’indicazione obbligatoria della nazione d’origine o del luogo di provenienza per tutti i tipi di latte destinati al consumo diretto, nonché per i prodotti lattiero-caseari e per i prodotti a base di carne. Da Bruxelles, oltre al “no” al riconoscimento della Cina come economia di mercato, viene un pronunciamento rivoluzionario anche per fermare l’inganno dei prodotti alimentari stranieri spacciati per “made in Italy”, approvato con 422 voti a favore, 159 contrari e 68 astensioni. «Due prosciutti su tre, venduti come italiani, ...

Grottaglie (Taranto) - Coldiretti a scuola per parlare di api e miele

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Custodi della biodiversità e produttrici di un nettare millenario. Sono le api, protagoniste di un'intera giornata di studio e scoperta per i ragazzi della scuola "De Amicis" di Grottaglie, dove questa mattina la "cowgirl delle api" Roberta Di Mauro (dell'omonima azienda apistica) ha narrato la meraviglia della transumanza, il fenomeno che descrive gli spostamenti di questi laboriosi insetti dalla tiepida pianura invernale alle fresche e fiorite colline primaverili. Grazie al sostegno della Federazione Provinciale Coldiretti Taranto, quindi, nella sede di "Campagna Amica" della città delle ceramiche gli alunni della "De Amicis" hanno degustato diverse tipologie di miele, imparando la differenza tra monoflora e millefiori, hanno conosciuto l'importanza di questo prodotto per una sana alimentazione e anche le "aggressioni" che riceve da parte di quei produttori fraudolenti che la Coldiretti ha battezzato "agropira...

Coldiretti Taranto - Xylella: 90% dei terreni pubblici e demaniali in balia della sputacchina

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Dal 2 maggio sanzioni per chi non fa buone pratiche Buone pratiche ancora al palo in vaste area delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, con il 90% dei terreni pubblici e demaniali ancora in balia della sputacchina, l’insetto vettore della “Xylella Fastidiosa”. Entro il 15 maggio, tra l’altro, nella zona di contenimento del nord leccese, a Torchiarolo, Cellino San Marco e San Pietro Vernotico, nonché nei focolai puntiformi delle province di Brindisi e Taranto, scatterà l’obbligo di “potature severe” sulle piante infette o con evidenti sintomi di disseccamento. «Dal 2 maggio è operativo il nuovo piano dei controlli – il monito del presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo – e temiamo che sul territorio vengano comminate multe e sanzioni a tutti coloro i quali non abbiano attuato le buone pratiche. Si tratta degli interventi fitosanitari concentrati nei periodi primaverile/estivo e autunnale, e delle potature della parte aerea delle piante di ulivo per contenere l...

Bari - Protesta allevatori per il latte “100% Muuunto in Puglia”, Emiliano firma per l’etichettatura

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Cavallo: «Solo 1 busta di latte UHT su 4 è pugliese» Decine e decine di allevatori della provincia di Taranto, questa mattina, hanno regalato il latte “100% Muuunto in Puglia” al governatore Michele Emiliano e ai consumatori baresi assiepati davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare Nazario Sauro del capoluogo pugliese. La Giornata della Zootecnia, animata dalla presenza dei giovani allevatori di Coldiretti Puglia, ha promosso il buon latte pugliese (in particolare quello prodotto nelle campagne di Martina Franca e imbottigliato per l’occasione) con un fine specifico: proteggere questo prodotto così prezioso dalle violente oscillazioni del mercato e dalla contraffazione. «Non è più pensabile che solo 1 busta di latte UHT su 4 sia prodotta con latte pugliese – ha commentato il presidente di Coldiretti Taranto Alfonso Cavallo, presente in prima fila a Bari –, mentre il prezzo del latte alla stalla riconosciuto agli allevatori è al di sotto dei cost...

Puglia - Agricoltura e zootecnia in crisi Cavallo: «Politica in ritardo sulla tracciabilità»

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«Non ci troviamo di fronte ad una crisi strutturale. Quella del nostro comparto è una crisi indotta dall’assenza di provvedimenti che la tutelino adeguatamente». Alfonso Cavallo, presidente della Federazione Provinciale Coldiretti Taranto, mira alla politica nell’analisi della particolare situazione che stanno attraversando agricoltura e zootecnia, soprattutto nel territorio tarantino. La cronaca più recente, infatti, racconta delle ennesime aggressioni subite da olio, grano e latte, solo per citare le emergenze più importanti, ma non approfondisce come si tratti di un processo sistematico che affonda le radici nel tempo e in una precisa circostanza: la normativa sulla tracciabilità delle materie prime è ancora un miraggio. «Basterebbe questo – aggiunge Cavallo – per consentire alla qualità delle produzioni italiane di divenire realmente un valore aggiunto. Bisogna essere chiari, però: non si tratta di romantico nazionalismo, ma di salvaguardia del consumatore rispetto ad a...

Coldiretti e la “battaglia del latte” Dalle istituzioni prime risposte che danno sollievo agli allevatori

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«Tre importanti provvedimenti sono stati ottenuti grazie alla pressante azione di Coldiretti sul ministro Maurizio Martina, in grado di far tirare una boccata di ossigeno alle aziende zootecniche dell’arco ionico, ma anche di tutta Italia». Ad affermarlo è Alfonso Cavallo, presidente della federazione provinciale Coldiretti Taranto, aggiungendo che si tratta dei «primi risultati ottenuti a seguito di una intensa battaglia che solo Coldiretti ha messo in campo con forza, intelligenza e veemenza nei confronti della nostra classe politica; non da ultima, la mobilitazione fatta a Bari il 23 marzo scorso che ha visto la presenza del presidente nazionale Roberto Moncalvo, della sua giunta e dello stesso ministro, al quale sono stati strappati impegni che oggi sono diventati operativi». Ma anche la mobilitazione fatta sabato scoro in Friuli, proprio a sostegno del settore zootecnico, ha continuato a scuotere la coscienza dei consumatori sul latte che beviamo o sulle mozzarelle che m...

Taranto - Microcriminalità, nei campi cala la sicurezza

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Cavallo: «Troppi danni, non sottovalutiamo il fenomeno» Per rubare 2 quintali di olive dal terreno bastano 20 minuti, e si possono “spuntare”  40/45 euro a quintale. In un ettaro di vigneto, invece, trovano dimora 4000 “barbatelle”: costano 1,5 euro l’una e in una notte si espiantano facilmente. La convenienza di queste azioni criminose è tutta nei numeri. La Federazione Provinciale Coldiretti Taranto, quindi, attraverso il presidente Alfonso Cavallo insiste nel tentativo di tenere alta l’attenzione delle istituzioni sui fenomeni che, anche nelle ultime settimane, stanno segnando i campi della provincia ionica. «Non dobbiamo sottovalutarne la portata – spiega Cavallo – perché al danno provocato immediatamente da un episodio di microcriminalità, seguono innumerevoli difficoltà». Pensiamo ad una piccola azienda del manduriano, ad esempio, che per produrre Primitivo ha investito le sue uniche risorse nell’acquisto delle 4000 “barbatelle”: il loro furto produrrà la perdita ...

Olio Tunisino: Stefàno, "E' colpo basso alla qualità italiana"

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"In Italia da tempo abbiamo scelto di scommettere sull'innovazione, su elevati standard qualitativi e sui tratti identitari dei territori. Mi fa rabbia pensare che l'Europa, ancora una volta, non si accorga di questo importante lavoro e stia dando l'ennesimo colpo basso alla qualità delle nostre produzioni". E' il commento del Senatore Dario Stefàno, componente della Commissione Agricoltura in Senato sul via libera a  settanta mila tonnellate di olio tunisino a dazio zero che entreranno in Europa. "Da tempo - continua Stefàno - ribadisco come questa agevolazione sia una misura totalmente inadeguata per tradurre in pratica il nobile tentativo di sostenere l'economia Tunisina, messa a dura prova dal terrorismo. E' uno strumento che droga il mercato e che danneggerà le nostre aziende agricole oneste e i consumatori". "Non è vero che le ricadute negative - conclude Stefàno - saranno equamente distribuite tra tutti i Paes...

Made in Italy, nasce il marchio per distinguere l’olio italiano nel mondo

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ROMA –  L’olio extra vergine italiano potrà’ contare sui mercati esteri su un marchio di sostenibilità’ condiviso da tutta la filiera dell’olio italiano . L’idea e’ stata annunciata nel corso di Extract, l’osservatorio costituito da Unaprol e Istituto Ixe’ che ha presentato, al Tempio di Adriano di Roma, il primo rapporto sulla percezione tra olio extra vergine di oliva italiano e consumatore mondiale realizzato durante l’Expo di Milano. Il marchio, il cui progetto di ideazione grafica e’ in corso di elaborazione, verrebbe adottato attraverso un regime facoltativo di  certificazione . “Il marchio- ha detto il presidente Unaprol, David Granieri- racchiude quattro concetti:  ambientale , perche’ capace di tutelare le biodiversità’;  economico , perché’ si preoccupa di generare reddito equo agli agricoltori;  sociale ed etico  perché’ garantisce trasparenza nell'occupazione, sicurezza nei luoghi di lavoro, uso di prodotti eco sostenibili”. L’OLIO ITA...