A Vallecorsa il ricordo Valentino Antonetti a 43 anni vittima del dovere

Ieri si è svolta una cerimonia in ricordo del paracadutista Valentino Antonetti deceduto per la contaminazione da Uranio Impoverito. Ospite d'Onore il Colonnello d'Onore Carlo Calcagni.
Di Calcagni ricordiamo il
suo appello alla Meloni
Evento organizzato dal Comune di Vallecorsa (Provincia di Frosinone) dal titolo "Vittime del dovere: il ruolo dei militari nella difesa del Paese" in ricordo di Valentino Antonetti che si è svolto il giorno 2 marzo, con il seguente programma:
Ore 10:00 incontro presso il centro culturale
"MERLINI", sito in via Roma 406 con gli alunni della scuola di
Vallecorsa;
Ore 15.30 conferenza presso la Chiesa di San Martino;
Ore 17:00 Santa Messa in San Martino.
Nella lettera invito alla famiglia del parà della Folgore ucciso
dall'uranio impoverito dopo la missione nei Balcani il Sindaco Anglig Ferracci scrive:
“La sua vita si è spezzata il 26 aprile 2022, a soli 43
anni, lasciando la moglie Jessica e le due figlie Sophia e Aurora, allora di 10
e 6 anni. La sua scomparsa ha segnato profondamente la famiglia e l'intera
comunità di Vallecorsa, dove era cresciuto, oltre a quella di Livorno, dove
prestava servizio come caporal maggiore nel 184" reparto comandi e
supporti tattici paracadutisti Folgore. Attraverso le testimonianze, i ragazzi
e la cittadinanza possono comprendere più da vicino il ruolo dei militari nella
difesa del nostro Paese e il significato profondo dell'impegno civile e della
responsabilità.
Sophia, la figlia di Valentino Antonetti, ha dedicato la sua tesina in onore delle vittime
del dovere, tra cui suo padre, tesina di cui ne ha parlato
anche il Messaggero e il Tirreno.
LE GUERRE BALCANICHE
Tesina di Sophia Antonetti
Dopo quasi mezzo secolo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la guerra tornò in Europa negli anni '90 con il conflitto in Jugoslavia, mostrando ancora una volta i suoi orrori. Fu una delle prime guerre ampiamente documentate dai media, grazie ai progressi tecnologici dell'epoca.
Tuttavia, oggi sembra che molti abbiano dimenticato cosa accadde. La guerra iniziò in un'area abitata da molti gruppi etnici diversi, quello che veniva chiamato il "microcosmo jugoslavo", e ciò causò molte tensioni. Queste tensioni furono sfruttate da potenze esterne.
Inoltre, un altro fattore importante fu la suddivisione dei
territori dopo il conflitto, poiché le condizioni di vita dei diversi gruppi
etnici non furono adeguatamente rispettate.
GEOGRAFIA
Data la sua posizione tra Europa e Asia fu da sempre teatro
di invasioni e influenze di popoli diversi (veneziani, bizantini, ottomani,
austro-ungarici
Come risultato di queste invasioni si trovano a coesistere
tre confessioni religiose (islam, cristiani cattolici e cristiani ortodossi,
oltre le minoranze ebraiche).
Questo è un fattore di divisione tra i popoli dei Balcani,
dato che ognuno di essi professa un credo differente. Fu anche questo elemento
religioso a portare alla divisione della Jugoslavia.
STORIA
L’ex Jugoslavia (1946-1992) era divisa in sei parti, che rappresentavano
le differenze culturali nei Balcani
La Repubblica socialista federale ebbe diversi elementi a
tenerla unita, tra cui la minaccia costante dell’Urss
Negli anni 80' in
Jugoslavia ci fu uno squilibrio economico; ciò causò una perdita di potere che
portò a delle elezioni democratiche.
In particolare, il crollo del muro di Berlino (1989) influenzò
molto la politica jugoslava.
Furono indette nuove elezioni che tuttavia non ebbero l’effetto sperato; le regioni della Jugoslavia ottennero l’indipendenza furono la Slovenia e la Croazia.
Dopo l’indipendenza della Slovenia, della Croazia, e della Bosnia
iniziò l’assedio di Sarajevo da parte dei serbi, seguito dalle aggressioni dei
croati verso i bosniaci A pagarne le conseguenze furono principalmente i
civili, impoveriti dall’embargo e vittime di esecuzioni sommarie e altre
violenze.
ARTE
Come abbiamo già detto il conflitto aveva anche motivazioni
religiose.
Infatti, si presentava la volontà di eliminare i simboli
delle altre culture. Ne è un esempio la distruzione, il 9 novembre del 1993,
del ponte di Mostar da parte dei croati.
Il 22 luglio 2004 il ponte è stato ricostruito. Esso è oggi il simbolo della riconciliazione tra cristiani e musulmani dopo la guerra.
TECNOLOGIA
L’uranio è un elemento fissile che si ottiene per fissione
(dal latino “findere” cioè spaccare).
Da esso si può produrre energia bombardandolo con dei neutroni;
il nucleo dell’atomo di uranio si frantuma in nuclei più piccoli, la cui somma
è inferiore alla massa iniziale, perché una parte di materia è diventata energia.
Questo avviene perché i neutroni si liberano e innescano una reazione a catena
colpendo altri atomi.
Nelle centrali nucleari la reazione viene controllata. Il
calore prodotto dalla fissione genera vapore che aziona una turbina collegata
all’alternatore, trasformandosi in energia elettrica.
SCIENZE
L’utilizzo di armi all’uranio impoverito ebbe ripercussioni
anche sui militari; la sindrome dei Balcani è una malattia che include molte patologie
legate al sistema emopoietico, cioè alla produzione del sangue. A causare
questa sindrome sarebbe l’inalazione di nanoparticelle bersagli metallici
colpiti dai proiettili all’uranio. Gli effetti dei metalli sono stati aumentati
da una errata procedura vaccinale
EDUCAZIONE CIVICA
I soldati colpiti anche da questa sindrome fanno parte delle
vittime del dovere, cioè tutti quei dipendenti delle forze armate che hanno
contratto infermità o che sono deceduti a seguito di una missione.
Quei militari italiani colpiti dalla sindrome hanno diritto
al risarcimento previsto dalla legge. L’ONA ha istituito il “dipartimento
vittime del dovere”, dato che la sindrome dei Balcani ha colpito circa 7500
militari italiani di cui almeno 372 deceduti (stima ONA). Prima della guerra,
nel 1980 fu istituita la legge 466 che sancisce dei risarcimenti a favore dei
dipendenti pubblici vittime del dovere.
DEDICA
Questo scritto vuole essere un omaggio a tutte le vittime
del dovere, come mio padre, paracadutista del 184° reggimento paracadutisti
folgore di Livorno, che hanno sacrificato la propria vita per mantenere alto lo
spirito democratico di libertà. Ho scelto di analizzare una delle ultime guerre
europee, la guerra del Kosovo, con le conseguenze che questa guerra ha portato
anche sugli altri cittadini europei; questa tesi è divisa in sette parti, ho
voluto concentrarmi in particolare sulla storia del conflitto e sulle armi che
vi furono utilizzate, con le terribili ripercussioni sull'esercito italiano.
RINGRAZIAMENTI
In ricordo di tutti i militari italiani colpiti dalla ”Sindrome
dei Balcani e ai loro familiari , con un ringraziamento particolare al
Colonnello del Ruolo d’Onore Carlo Calcagni ufficiale elicotterista dell’Esercito
Italiano e Paracadutista della “Folgore” che nonostante una malattia
invalidante derivante dagli effetti devastanti delle polveri sottili
dell’uranio impoverito contratta durante
missioni di pace, ha saputo trasformare la sua esperienza in un
messaggio di pace e perseveranza guadagnando la medaglia d’oro ai mondiali di
atletica paralimpica...




.jpg)






Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente