Netanyahu: diamo a Pizzaballa pieno accesso al Santo Sepolcro

 

Marcia indietro dopo le proteste mondiali dal Papa e non solo per il blocco del cardinale: " Premier: potrà celebrare cerimonie “come desidera"

Roma, 30 mar. (askanews) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver dato istruzione alle autorità di garantire al patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, un accesso “pieno e immediato” alla Chiesa del Santo Sepolcro, dopo che la polizia gli aveva impedito di celebrare la messa della Domenica delle Palme.

La decisione è arrivata dopo un precedente provvedimento della polizia israeliana che aveva bloccato l’ingresso del patriarca, richiamando le restrizioni del Comando del fronte interno imposte nel contesto della guerra in corso tra Israele e Iran e della più ampia chiusura dei luoghi santi nella Città vecchia di Gerusalemme. In una dichiarazione, Netanyahu ha affermato che l’Iran ha recentemente preso di mira con missili balistici i siti religiosi di Gerusalemme, aggiungendo che i frammenti di uno degli attacchi sono caduti a pochi metri dalla chiesa.

Per questo, ha spiegato il primo ministro israeliano, Israele aveva chiesto temporaneamente ai fedeli di tutte le confessioni di astenersi dal culto nei principali luoghi santi.

“Per una preoccupazione particolare per la sua sicurezza, al cardinale Pizzaballa era stato chiesto di astenersi dal celebrare la messa”, ha detto Netanyahu, aggiungendo di aver poi revocato la decisione dopo essere stato informato dell’accaduto e di aver ordinato che al patriarca fosse consentito celebrare “come desidera”.

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