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Visualizzazione dei post con l'etichetta Brexit

Su Brexit giudizio di Avaaz: "potrebbe essere esattamente quello di cui avevamo bisogno"

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Continuiamo a proporre punti di vista - Questo il contributo degli avaziani Cari avaaziani, Oggi è un giorno davvero triste per la Gran Bretagna, per l’Europa e in molti sensi per tutto il pianeta.  Ma in qualche modo potrebbe essere esattamente quello di cui avevamo bisogno. Perché tutto il progresso a livello mondiale degli ultimi decenni, nell’integrazione, nella tolleranza e nell’interconnessione tra i popoli non è qualcosa che si può dare per scontato, ma deve essere sostenuto continuamente e attentamente da ogni generazione. Le istituzioni che creiamo per governare le nostre comunità, le dobbiamo sentire, con il cuore, con la mente, altrimenti muoiono se diventano semplicemente degli ammassi di burocrazia.  Ora più che mai abbiamo bisogno di radicare un'etica, uno spirito, una cultura sul valore della interconnessione umana se vogliamo affrontare le forze più oscure e pericolose del nostro passato come nazionalismo e razzismo.  Quasi tutti quelli che hanno f...

L’uscita della Gran Bretagna, come noi speravamo

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di  Vito Leucci Come molti di noi sapevano e speravano, una gran parte del popolo inglese ha scelto di ritornare ad essere una Nazione. Ovviamente le opinioni in merito alla scelta sono di diverso tipo e diverse le ragioni che portano a convenire con l’una o l’altra decisione.  Io come tutti i cittadini di questa Europa non condivisa da nessun’altro all’infuori dell’enclave politica che ci ha arrecato tale notevole danno,e da coloro che ne hanno lucrato debitamente ed indebitamente, sono fermamente convinto che, prima di privare un POPOLO della propria sovranità sia monetaria che politica (con un parlamento che legifera solo leggi non contrarie al volere della Commissione Europea), si avrebbe dovuto avere il dovere di interpellarlo. Il caso della Gran Bretagna è indicativo a che i trattati che si decidono senza il volere dei cittadini sono inutili e dannosi e si ritorcono sempre contro coloro che li hanno decisi.  Certo non mi aspetto che si faccia una r...

L'Europa è più piccola, gli inglesi se ne vanno, panico nei mercati

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Il   Brexit   è ora la vittoria degli euroscettici, le Borse crollano e l'estate dei mercati sarà rovente. Cos'ha fatto questa Europa negli ultimi tempi, dopo il disastro in Grecia e le crisi in tutti gli altri paesi, sarà la domanda e l'argomento delle prossime  ore.  Perché quel testa a testa,  nella notte del referendum sulla Brexit, che ha spaccato l'Inghilterra è quello che c'è come umore in tutti i Paesi dell'Unione.   Cameron è sull'orlo delle dimissioni, quell'entusiasmo finto della vigilia si è concretizzato nel  52% delle preferenze del Leave contro il 48% dei Remain. E la Gran Bretagna ora deve fare davvero i conti con l'uscita dall'Unione europea. Mentre i primi  opinion poll di  YouGov mettevano il No al 52% lo spoglio con i voti reali ha letteralmente capovolto il risultato. La Sterlina in caduta libera sta creando panico in tutto il mondo comprese le Borse Asiatiche che stanno precipitando.  L'Europa ha molto ...

Obama a Londra invita al voto contro Brexit, L'Europa studia come limitare l'esercizio di voto

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Di Maurizio Compagnone   L'Europa è una brutta figura dell'Unione Sovietica prima della sua implosione. In ambe 2 le vicende si era a conoscenza della crisi interna, ma non si era preparati per affrontarla. Nell'URSS il ritardo delle riforme, fece si che la CIA, approfittando dell'inquilino polacco al Vaticano, piazzasse un suo uomo ai vertici dello Stato, Gorbaciov, il quale si inventò la Glasnost che avrebbe dovuto rendere il regime più aperto e la Perestroika per riformare un’economia in profonda crisi, tutto questo scenario era stato ampiamente studiato e preparato a Washington per far implodere il regime, cosa che accade pochi mesi dopo. Un fatto eclatante dovrebbe far riflettere, pochi mesi dopo il suo insediamento, Gorbaciov si recò a Roma per rendere visita al Papa polacco, il manovratore della fine dell'Unione Sovietica. Una visita di cui pochi attenti osservatori ne hanno capito le motivazioni. Sono trascorsi 30 anni e ora l'Europa si tr...