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Dedico il Premio Gullace a Maria Grazia Capulli, giornalista intelligente e sensibile

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di Domenico Logozzo *   Gino Gullace, il giornalista di origini calabresi al quale è intitolato il Premio istituito dal Circolo Ellade di Bovalino. GIOIOSA JONICA - Sono grato al presidente Domenico Savica ed ai soci del “Circolo Ellade” di Bovalino per la decisione di conferirmi il “ Premio Gino Gullace 2016 per il Giornalismo ”, nell’ambito delle manifestazioni del “Premio Pericle d’Oro” che è giunto alla 31^ edizione. Orgoglioso e commosso per questo riconoscimento professionale che mi giunge dalla mia amata terra, nel segno di un emigrante negli Stati Uniti e grande giornalista calabrese del Novecento. L’orgoglio delle radici. Il ricordo degli anni giovanili. Il sogno di fare il giornalista che si è concretizzato. Maria Grazia Capulli con Domenico Savica a Bovalino in occasione del Premio Pericle. Negli anni Sessanta i primi articoli come Corrispondente da Gioiosa Jonica del Corriere dello Sport e della Tribuna del Mezzogiorno . E poi il lungo cammino ...

Nord e Sud uniti dai semi d’amore della maestrina dell’Aspromonte volata in cielo

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di Domenico Logozzo La memoria della maestrina calabrese Mimma Marafioti , morta a 39 anni nel febbraio del 2014 in seguito alle ferite riportate in un incidente della strada accaduto nei pressi di Ivrea, continua ad essere onorata sia nella sua Molochio (Reggio Calabria) che in Piemonte, dove era amatissima insegnante nelle elementari di Lessolo (Torino). Nella scuola primaria di Molochio sabato 18 giugno, alle ore 18 e 30, ci sarà la seconda edizione del Premio “Mimma Marafioti”, borsa di studio riservata agli alunni della quinta classe elementare ed istituito per ricordarne la straordinaria figura di docente, di mamma e donna impegnata nel mondo della solidarietà e del volontariato. Il tema prescelto è la famiglia “quale fulcro centrale dell’azione di Mimma”. Ci spiega la sorella Katia, anche lei insegnante in Piemonte: “Quest'anno abbiamo voluto puntare sulla famiglia, per fare capire ancor di più ai bambini i preziosi valori che questa racchiude e che vanno...

L'Apocalisse nel racconto di Francesca, la bimba che diventò nonna

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di Domenico Logozzo AFRICO NUOVO - Frane, morti, feriti, case crollate, paesi semidistrutti, migliaia di senza tetto. E’ il 14 ottobre del 1951 quando l’ennesima alluvione si abbatte sulla Calabria . Un cataclisma. Aperte le cateratte del cielo. Quattro giorni da apocalisse. “Pioveva intensamente, senza pause, i tetti non reggevano più, le stradette di Africo come fiumi, non potevamo uscire di casa. Avevamo tanta paura. Africo Vecchio dopo la disastrosa alluvione dell'ottobre 1951  In casa mia si è sfiorata la tragedia. Ho ancora davanti agli occhi il volto cianotico della mia sorellina di 2 mesi. Stava dormendo sul letto e qualcuno inavvertitamente le aveva messo sopra un cesto pieno di biancheria. “Dov’è Agata? Dov’è Agata?, si era messa a gridare mia mamma. Momenti terribili. Al dramma dell’alluvione si univano i gravi timori per la sorte della piccina. Non so quanto tempo è passato. A me è sembrata – e sembra tuttora – che sia passata un’eternità tra l’alla...