L'Apocalisse nel racconto di Francesca, la bimba che diventò nonna
di Domenico Logozzo AFRICO NUOVO - Frane, morti, feriti, case crollate, paesi semidistrutti, migliaia di senza tetto. E’ il 14 ottobre del 1951 quando l’ennesima alluvione si abbatte sulla Calabria . Un cataclisma. Aperte le cateratte del cielo. Quattro giorni da apocalisse. “Pioveva intensamente, senza pause, i tetti non reggevano più, le stradette di Africo come fiumi, non potevamo uscire di casa. Avevamo tanta paura. Africo Vecchio dopo la disastrosa alluvione dell'ottobre 1951 In casa mia si è sfiorata la tragedia. Ho ancora davanti agli occhi il volto cianotico della mia sorellina di 2 mesi. Stava dormendo sul letto e qualcuno inavvertitamente le aveva messo sopra un cesto pieno di biancheria. “Dov’è Agata? Dov’è Agata?, si era messa a gridare mia mamma. Momenti terribili. Al dramma dell’alluvione si univano i gravi timori per la sorte della piccina. Non so quanto tempo è passato. A me è sembrata – e sembra tuttora – che sia passata un’eternità tra l’alla...