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Regione Puglia .- Liviano chiede per Taranto la Soprintendenza archeologica, Belle arti e paesaggio - mozione approvata

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“Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la mozione da me presentata, insieme al collega consigliere Sabino Zinni, sul mantenimento della soprintendenza archeologica a Taranto. Il governo regionale, così come ha affermato in aula il vicepresidente Nunziante, muoverà tutti i passi necessari nei confronti del Mibact proprio per scongiurare quello che sarebbe un vero e proprio scippo per la città di Taranto e porre correzione al decreto di riordino firmato dal ministro Franceschini”.    A renderlo  noto é il consigliere regionale Gianni Liviano che della mozione presentata e discussa in Consiglio regionale ne è il primo firmatario. Una mozione che ha fatto proprie le istanze del territorio tarantino e del mondo della cultura ionica. “L’impegno assunto dalla giunta regionale e dallo stesso consiglio non può che farmi piacere così come il fatto che la mozione sia stata approvata all'unanimità. Infatti - aggiunge Liviano - con questo provvedimento oltre a ...

Archeologia di amen

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Amen, la parola pronunciata più volte da Gesù, ci è arrivata attraverso l’Apocalisse di Giovanni, scritta dai primi cristiani della scuola dell’evangelista gnostico [1] , ovvero dal credente rimasto colpito dalla fine di Pietro ( Amen, amen, ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi- . Questo gli disse per indicare di quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: -Seguimi-. Gv, 21, 18-19 ) al punto di accettare il fatto della sua crocifissione capovolto a prova che potesse amar Cristo più di lui. La tradizione ci ha tradotto questo amen con ‘in verità’. Non c’è dubbio che Gesù pronunciò la parola in verità. Tuttavia, è tempo che scopriamo il suo significato più antico: -che venga am il Signore En - ! Amen è così chiarita dal zumero [2] : am 3 [A. AN]   writing of coniugation prefix / a- / with ventive...

Archeologia industriale: trappeti ed economia tra il ‘500 e ‘900

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frantoio XVI L’olio d’oliva, prezioso e miracoloso sin dall’antichità (prima parte)  di Stefano de Carolis Olea prima omnium arborum est Giunio Moderato Columella , uno dei grandi agronomi del tempo, (morto nella città di Taranto dell’Apulia romana, nel 60 d.c.) recitava: “ olea prima omnium arborum est ” . Ossia fra tutti gli alberi, il primo posto spetta all’ulivo.  L’ulivo da sempre ha rappresentato il simbolo di gloria, purificazione, pace,  abbondanza, e benedizione. Nell’antichità, ha donato le sue fronde per incoronare sia i vincitori di pacifici giochi che i guerrieri di cruenti guerre, con l’olio, suo prezioso frutto, ha consacrato il capo dei grandi personaggi della terra, e illuminato le lampade votive di tutte le religioni. I Greci e i Romani, utilizzavano l’olio d’oliva, soprattutto per la cura del proprio corpo. Quasi tutti gli uomini e le donne, ne facevano uso. L’olio  spalmato sui corpi, aveva una funzione detergente ...