Regione Puglia .- Liviano chiede per Taranto la Soprintendenza archeologica, Belle arti e paesaggio - mozione approvata
“Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la
mozione da me presentata, insieme al collega consigliere Sabino Zinni, sul
mantenimento della soprintendenza archeologica a Taranto. Il governo regionale,
così come ha affermato in aula il vicepresidente Nunziante, muoverà tutti i
passi necessari nei confronti del Mibact proprio per scongiurare quello che
sarebbe un vero e proprio scippo per la città di Taranto e porre correzione al
decreto di riordino firmato dal ministro Franceschini”.
A renderlo
noto é il consigliere regionale Gianni Liviano che della mozione
presentata e discussa in Consiglio regionale ne è il primo firmatario. Una
mozione che ha fatto proprie le istanze del territorio tarantino e del mondo
della cultura ionica.
“L’impegno assunto dalla giunta regionale e dallo stesso
consiglio non può che farmi piacere così come il fatto che la mozione sia stata
approvata all'unanimità. Infatti - aggiunge Liviano - con questo provvedimento
oltre a chiedere che a Taranto, pur mantenendo le altre istituzioni presenti
sul territorio pugliese, venga istituita la
Soprintendenza archeologica, Belle arti e paesaggio, si intende far si
che venga recuperato il corso di laurea in Beni culturali nonché che il
convento e il Chiostro di San Domenico vengano annessi alla Soprintendenza.
Tutte richieste, queste, fatte proprie dal Consiglio e dal governo
regionale. Ovviamente - sottolinea il
consigliere regionale Liviano - occorrerà procedere per gradi puntando anche
all’istituzione, sempre a Taranto,
dell’Istituto di specializzazione in Archeologia”.
Secondo Liviano, infatti, “riuscire a raggiungere
l’importante obiettivo che ci siamo posti” e assolutamente funzionale “anche ai
progetti di recupero della città, del collegamento con il sistema universitario
esistente sul territorio, del sistema museale soprattutto se si è deciso di
puntare anche al turismo culturale e perché, è bene ribadirlo, Taranto è la
capitale della Magna Grecia depositaria di un patrimonio archeologico di tutto
rispetto. Privare Taranto di questa secolare istituzione - conclude Liviano -
sarebbe davvero incomprensibile: basti pensare al Museo Martà, al parco
archeologico di saturo, al Castello Aragonese, al patrimonio degli ipogei del
borgo antico, al congresso internazionale della Magna Grecia, che rappresentano
una ricchezza culturale che ha la sottolineatura di Taranto capitale della
Magna Grecia, crocevia di cultura e storia ultramillenaria”.

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