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Uovo di Pasqua simbolo della Pasqua Cristiana di Umberto Calabrese

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Uovo di Pasqua simbolo della Pasqua Cristiana…ma il regalo dentro fu un idea geniale di Luisa Spagnoli L'uovo di Pasqua è una tradizione pasquale, divenuto nel tempo uno dei simboli della stessa festività della Pasqua cristiana, assieme alla colomba. Nel cristianesimo simboleggia la risurrezione di Gesù dal sepolcro. La tradizione del classico uovo di cioccolato è recente, ma il dono di uova vere, decorate con qualsiasi tipo di disegni o dediche, è correlato alla festa pasquale sin dal Medioevo. Il Cattolicesimo vede nell'uovo un simbolo della vita, rielaborandole nella nuova prospettiva del Cristo risorto. L'uovo infatti somiglia a un sasso e appare privo di vita, così come il sepolcro di pietra nel quale era stato sepolto Gesù. Dentro l'uovo c'è però una nuova vita pronta a sbocciare da ciò che sembrava morto. In questo modo, l'uovo diventa quindi un simbolo di risurrezione. Io ricordo che da bambino, il sabato Santo aiutavo mamma, a decorare...

A Pasqua l'ora legale spostare l'ora in avanti

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Torna puntuale l'ora legale, da spostare in avanti dalle d ue di stanotte che diventeranno le tre.  Da quando eravamo più giovani - dal 1996  tutti i paesi dell' Unione europea  - più la  Svizzera  e i paesi dell'est Europa - adottano lo stesso calendario per l'ora legale - ci è sempre parso un avvicinarsi di più all'estate, con l'aumento della luce diurna, le giornate più lunghe.  Con la Pasqua bassa ( dal 22 marzo al 2 aprile)  del 2016 -  quest'anno il 27 - capita anche la tradizione delle spine di Andria, che il 25 marzo, in presenza della Pasqua in questo periodo, questa pianta di spine germoglia in anticipo con delle striature rosse come sangue.  Tradizioni, riti, culti per parlare di ora legale. Ma divagazioni opportune per legarla alla Pasqua, immaginando una festa piena di grandi riflessioni per tutti come augurio di serenità dopo una settimana terribile.  Condividi su Facebook

Il Papa ai sacerdoti, state con gli scartati e gli oppressi

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CdV - "Come sacerdoti, noi ci identifichiamo con quel popolo scartato, che il Signore salva, e ci ricordiamo che ci sono moltitudini innumerevoli di persone povere, ignoranti, prigioniere, che si trovano in quella situazione perche' altri li opprimono". Lo ha affermato Papa Francesco nell'omelia della messa crismale celebrata in San Pietro con il clero di Roma. "Dove il Signore annuncia il Vangelo della Misericordia incondizionata del Padre nei confronti dei piu' poveri, dei piu' lontani e oppressi, proprio li' - ha spiegato - siamo chiamati a scegliere, a combattere la buona battaglia della fede". "Ciascuno di noi, guardando la propria vita con lo sguardo buono di Dio, puo' fare - ha suggerito Francesco ai sacerdoti dellas diocesi di Roma - un esercizio con la memoria e scoprire come il Signore ha usato misericordia con noi, come e' stato molto piu' misericordioso di quanto credevamo, e cosi' incoraggiarci a chieder...

Taranto - Ci apprestiamo all'uscita dell'Addolorata, raccontiamo quel dolore

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  Bartolomeo della Porta 1472 Nel mentre a Taranto si è chiusa l’Asta dei Misteri, ci si appresta alla prima uscita della Madonna Addolorata. Nel decimo libro di Maria Valtorta, la veggente che ha scritto il "poema dell’Uomo Dio", c’è una descrizione del dolore di Maria che lascia letteralmente senza fiato come autentico dolore di una madre. Ve ne forniamo un pezzo per immergerci in questa immagine nella condivisione, sia per devozione religiosa che per un approccio culturale. “Maria non si stanca di carezzare quelle membra gelate. Con una delicatezza ancor maggio­re che se toccasse quelle di un neonato, Ella prende le povere mani straziate, le stringe fra le sue, ne bacia le dita, le stende, cerca di riunire le slabbrature delle ferite come per medicarle, perché dolgano meno, si appoggia sulle guance quelle mani che non possono più accarezzare, e geme, geme nel suo dolore atroce. Raddrizza e unisce i poveri piedi, che stanno così abban­donati, come mortalmente ...