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Taranto – Quando la denuncia funziona: ecco San Vito pulito

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Diamo spazio al comunicato che segue commentando le foto insieme ai lettori, se la denunzia ha un risvolto, fate anche voi foto e comunicati stampa, datevi da fare per segnalare e smuovere burocrazie e pigrizie SITUAZIONE POST DENUNCIA SU STUDIO 100 DEL 22 GIUGNO 2016 (San Vito) L’altro ieri (22 giugno 2016), dichiaravo questo durante l’intervista a Studio 100: Fare turismo a Taranto è possibile se si osservano delle regole elementari, tra queste, c'è l'igiene nei luoghi turistici. In questo caso mi soffermo sulla zona di San Vito. Tutti gli anni, siamo costretti a segnalare le discariche a cielo aperto, sulle zone balneari. Interveniamo a pulire come volontari, (ultimamente, coadiuvati dalla Pro Loco di Capo San Vito), facendolo con Amore e Passione, rivolti al nostro territorio, oltre che spronare l'Ente Comune a far "fare" un'attenta attività di rassetto e pulizia delle zone costiere e le strade interessate ai percorsi per raggiungere il nostr...

Amiu Taranto: Da Di Bello a Stefàno, quando il cambiamento non c’è.

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di Dante Capriulo Lo spettacolo che da giorni presenta l’intera città, segnata ad ogni angolo da traboccanti cassonetti di spazzatura, come se vivessimo in una discarica a cielo aperto, ripropone un tema che il Sindaco e la sua Giunta continuano a dimostrare di non saper risolvere: la gestione e le attività della principale azienda di proprietà comunale, l’AMIU Spa. Cioè pulizia della città e tasse giuste per i cittadini. Lo sciopero nazionale, che ha dato il là all’ennesima invasione di rifiuti, è solo un ultimo tassello delle molte criticità presenti e note da molto tempo. Ciò nonostante nulla di veramente strutturale è stato realmente fatto in questi anni, se non buttare in discarica centinaia di milioni di risorse pubbliche. Solo negli ultimi 3 anni ci sono stati diversi tentativi di salvataggio finanziario che, di fatto, non hanno risolto il problema, ma persino aggravato: tra tutti la ricapitalizzazione con versamento di quasi 20 milioni di €uro ed il tentativo ...

CS AMIU S.p.A. Taranto - Falsa pagina Facebook,l'Amiu prende le distanze

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Rispetto alle esternazioni apparse su una fantomatica pagina Facebook, che utilizza nome e logo dell’azienda senza aver ricevuto autorizzazioni di alcun genere , AMIU S.p.A. Taranto ritiene doveroso effettuare alcune precisazioni. Noi siamo a completo ed esclusivo servizio dei cittadini e della città, in nessun caso è possibile ipotizzare una destinazione differente delle nostre risorse aziendali. Le considerazioni riportate in questa pagina Facebook, quindi, non sono assolutamente riconducibili alla posizione tenuta dall’azienda, inevitabilmente neutrale rispetto al tema oggetto della manifestazione. L’esistenza di questa falsa pagina Facebook, inoltre, ha colto di sorpresa gli stessi vertici aziendali: per ragioni di esclusiva natura tecnica, infatti, la pagina ufficiale di AMIU S.p.A.  Taranto era stata sospesa a giugno dello scorso anno, mentre la sua riattivazione era stata prevista entro le prossime settimane. Quanto apparso sul social network, e purtroppo att...

Taranto - Il Sindaco è responsabile del disastro dell'Amiu, secondo Forza Italia

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di  Giampaolo Vietri* L’amministrazione comunale continua con ipocrisia a scaricare ogni colpa della catastrofe gestionale dell’Amiu sui lavoratori, quando, invece, anch’essi sono vittime di questi nove anni targati Stefàno. Il sindaco dimentica, infatti, di rappresentare egli stesso la proprietà dell’azienda, di aver nominato persone di sua fiducia ad amministrare l’Amiu dal 2007 ad oggi e , quindi, di essere colui che dovrebbe rispondere ai cittadini contribuenti della disastrosa condizione economica in cui versa l’azienda. Sarebbe, infatti, opportuno che il sindaco spiegasse come si sia potuta polverizzare una ricapitalizzazione di 20 milioni di euro erogati dalle casse comunali visto che l’Amiu vanta ancora un passivo di milioni di euro. E’ necessario, dunque, che il sindaco risponda del peso che su questa montagna di debiti hanno avuto l’ingiustificato contenzioso con i lavoratori, gli incarichi e le consulenze esterne, i servizi prorogati o affidati senza l’indizio...

Taranto - Amiu dopo 10 anni ancora criticità sulle spalle dei cittadini

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Il ciclico ripetersi dei problemi della principale azienda di proprietà comunale, l’AMIU Spa, non può essere liquidata con qualche semplice e candida dichiarazione stampa in cui si afferma che adesso “aspettiamo i risultati” (di chi?) o che la colpa è del passato (sono passati 10 anni). Le criticità sono note da molto tempo, ma nulla di veramente strutturale è stato realmente fatto, se non pompare risorse pubbliche puntualmente bruciate, per meglio dire “buttate in discarica”. Riceviamo e pubblichiamo Solo negli ultimi 3 anni ho annoverato diversi interventi di salvataggio comunale dell’AMIU, di cui riepilogo i principali, passati dal Consiglio e dalla Giunta: ricapitalizzazione con versamento di quasi 20 milioni di €uro;  tentativo di far ripartire l’inceneritore (c.d. Revamping); costanti anticipazioni di versamenti per diversi milioni di €uro; svincolo di somme pignorate; copertura di svariati debiti fuori bilancio; fornitura gratuit...

Taranto - A proposito di Amiu

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Spesso mi accade, di avere dei punti di vista diversi da alcuni, riguardante la politica a Taranto, l’associazionismo e semmai anche nella vita quotidiana. In questo caso, si tratta dell’AMIU, dove mi sento fortemente convinto della loro operosità e della collaborazione che danno tramite le richieste da parte di chi come noi del mondo dei movimenti e associazioni, inoltrano.  L’ultimo esempio di collaborazione è avvenuta domenica scorsa, dove ho chiesto del materiale per intervenire e ho avuto tutto ciò che serviva per pulire la spiaggia di Praia a mare (Marechiaro) sul viale Jonio.  Ovviamente, mi potrò prendere delle critiche a riguardo ma è il mio punto di vista. Tale convincimento, è forte del fatto, da anni seguo direttamente oppure indirettamente, le questioni inerenti alla raccolta rifiuti e all’abbandono dei rifiuti, specialmente in siti periferici, dove non c’è un controllo da parte di chi dovrebbe controllare tramite videosorveglianze (inesistenti), ...