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Taranto - Legamjonici: Tempa Rossa, inviate nuove informazioni alle autorità europee

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   Di Daniela Spera  Progetto Tempa Rossa. Il comitato Legamjonici ha inviato nuove informazioni alla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea e alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo. Com’è noto, il comitato Legamjonici è titolare della petizione che riguarda il progetto Tempa Rossa a Taranto. Tale petizione, che solleva principalmente le criticità legate alla direttiva Seveso e all’ inquinamento delle risorse ittiche locali derivante da attività antropiche, è stata accolta nel 2011 ed è, ancora oggi, oggetto di attenzione da parte della Commissione Europea e del Parlamento Europeo.  Nel gennaio del 2015 la Commissione per le petizioni ha ritenuto necessario continuare a vigilare sulla corretta applicazione della normativa europea, decidendo di tenere aperta la petizione, a supporto della quale il comitato Legamjonici ha recentemente inviato ulteriori informazioni.  Le integrazioni riguardano quanto emers...

D'Amato (M5S): “Il progetto Tempa Rossa va fermato”

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“Il progetto messo in piedi dalla Total su Tempa Rossa che coinvolge la Raffineria Eni di Taranto, va fermato, le condizioni ambientali e l`anacronismo delle fonti fossili lo dicono”. Lo dice Rosa D'Amato, europarlamentare tarantina del Movimento 5 Stelle. D'Amato spiega: “La vicenda emersa dalle intercettazioni che coinvolgono l'ormai ex ministro Guidi e il suo compagno non ci sorprendono, avevamo avuto il primo sentore di qualcosa di strano sin dalla comparsa di quell'emendamento presentato dalla sottosegretaria Vicari nel decreto Sblocca Italia, cucito su misura sul progetto Tempa Rossa, bocciato in prima istanza e fatto rientrare nella Legge di Stabilità. C'è da chiedersi qual è la pubblica utilità di un progetto che favorisce soltanto i petrolieri a scapito della salute dei cittadini lucani e tarantini". L'eurodeputata M5S punta lo sguardo sulle royalty e le franchigie: “Nessuna compensazione potrà mai  ridare agli agricoltori l...

Taranto - Legamjonici su Tempa Rossa e caso Guidi &Gianluca Gemelli

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È di ieri la notizia che Gianluca Gemelli, compagno del Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, è stato iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta che ha portato all’arresto di cinque funzionari Eni a Viggiano, in provincia di Potenza. Secondo gli inquirenti, egli è responsabile di “traffico di influenze” poiché, sfruttando la relazione con il ministro, indebitamente si faceva promettere e otteneva da Giuseppe Cobianchi, dirigente della Total, “vantaggi economici”. Nelle intercettazioni riportate, infatti, il Gemelli, conversando con il ministro, “apprendeva da costei che sarebbe stato reinserito nella legge di stabilità un ‘emendamento’”. Si tratta del Numero progressivo 2.9818 e individuabile nell’emendamento al disegno di Legge n. 2619-bis-B, corrispondente a quello che nell’originario testo del decreto Sblocca Italia riportava il 00.37.52 del Governo.  L’emendamento era volto a inserire le opere relative al trasporto e allo stoccaggio di idrocar...

Taranto - La delibera scomoda, ovvero come un singolo consigliere può dare fastidio ai petrolieri

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Molti pensano che un singolo consigliere di minoranza non possa fare granché per tutelare i diritti dei tarantini alla salute, alla sicurezza dal rischio di incidente rilevante ed a un modello di sviluppo diverso da quello basato sulla diossina.  Il progetto Tempa rossa dimostra il contrario: si tratta di un oleodotto per il greggio estratto in Basilicata fino al porto di Taranto dove attraccano le petroliere capaci di trasportarlo nelle raffinerie in grado di raffinarlo, visto che in quella già esistente qui non è adeguata.  Se ne parla dal 2011 e la maggioranza al consiglio comunale jonico si è sempre detta contraria, ma al dunque tergiversava con il solito sistema della mancanza del numero legale, dei rinvii, delle sottili distinzioni e così Angelo Bonelli ha proposto un documento di indirizzo vincolante per Giunta e Consiglio comunale che è stato approvato il 14 luglio ed impegnava l'amministrazione sui seguenti punti: 1) il sindaco di Taranto,la giunta co...

Eni Total . Tempa Rossa e l'ombra nera sul referendum trivelle

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A leggere bene l'emendamento incriminato, che ha portato alle dimissioni del ministro Guidi, se verrà in seguito confermato, mostra un lato davvero oscuro sullo stesso referendum sulle trivellazione nel mare. Non ci vuole la maga per mettere insieme, nello svariato mondo del conflitto di interessi, di parte del governo, aziende estrattrici come Total Eni e imprese dell'indotto e dove l'articolo di legge di stabilità che consente lo sfruttamento della falda fino ad esaurimento e non a fine concessione,  rispetto all'obbligo sancito dal codice ambientale di stare oltre 12 miglia, appaia tutto come una sorta di regalo per quello che è accaduto prima.  Davvero un'ombra oscura su questa vicenda referendaria che dovrebbe far discutere. Non possono passare in sordina le dimissioni di un ministro della Repubblica, dopo le intercettazioni uscite sulla stampa. Il Governo non può far finta di nulla, men che meno le minoranze e l'opposizione.  Questo insist...