Tra Napoli e la California, la ricerca del piacere nell’estetica
Yacht Rock: Eric Mormile presenta il nuovo album “ÆSTHETICA
pt. I”
Un viaggio sensoriale tra Italia e Stati Uniti: il
cantautore partenopeo torna con un concept album sulla bellezza delle piccole
cose e il diritto alla spensieratezza
Cosa succede se il baricentro di Napoli si sposta
verso i tramonti di Santa Monica? Eric Mormile risponde con
“ÆSTHETICA pt. I”, il primo concept album che traghetta lo Yacht Rock nel cuore
del Mediterraneo.
Dopo una serie di fortunati lavori dedicati all’impegno
sociale, il cantautore partenopeo cambia rotta e approda su lidi più solari e
distesi con un progetto che celebra i piaceri umani. Il disco, anticipato dal
singolo “Animale ‘e Città”, si completa oggi con l’uscita
dell’ultimo estratto “Te Pigliasse a Muorze”, brano che declina con carnalità e
groove il tema del desiderio, sigillando un capitolo che consacra la maturità
espressiva e l’unicità stilistica di Mormile.
L'album viene presentato dall'artista con un'immagine
suggestiva che ne racchiude l'essenza e i titoli delle tracce:
«Æsthetica è nu regno ‘e fantasia, nu viaggio ca
parte d’ ‘a stanza mia e va ‘ngiro p’ ‘o munno. ‘O posto iusto
pe n’animale ‘e città, e pe fa pure vita ‘e mare. Nu paese addò vulà
ncopp’ ‘a na nuvola rosa, accussì soffice ca ‘a pigliasse a muorze, o
addò fa nu tuffo futo int’ ‘o blu”»
(«Æsthetica è un regno di fantasia, un viaggio che
parte dalla mia stanza e va in giro per il mondo. Il posto
giusto per un animale di città, e per fare anche vita di mare. Un
paese dove volare sopra una nuvola rosa, così soffice che la si
prenderebbe a morsi, o dove fare un tuffo profondo nel blu»)
Dietro questa scelta, c’è una riflessione tutt’altro che
casuale: l’artista intende l’estetica come la ricerca del bello nelle
esperienze quotidiane. Dal piacere del sesso al ristoro del sonno,
dall’esperienza del viaggio al relax di un bagno in mare, dalla convivialità
delle uscite serali con gli amici alla tranquillità della propria stanza
vissuta come spazio di rifugio, ogni traccia è una dedica alla joie de
vivre.
Questa filosofia di vita viene fissata graficamente dall'uso della legatura latina che non è un semplice vezzo, ma serve a nobilitare questi piaceri naturali, elevandoli a forma d'arte. Un richiamo alla perfezione formale dello Yacht Rock e della Fusion anni '70/'80, dove la cura del dettaglio — visivo e sonoro — era parte integrante dell'esperienza.
Dal punto di vista tecnico-musicale, l’album è un raffinato
omaggio allo Yacht Rock, quel crocevia sonoro popolare tra la metà degli anni
'70 e la metà degli '80 che fonde Soul, Soft Rock, Fusion e Funk. Le influenze
sono dichiarate e prestigiose: dagli Steely Dan ai Toto, dai Pages ai Doobie
Brothers, con un tributo particolare al timbro vocale di Michael McDonald
richiamato dallo stesso artista nei cori.
Il disco, scritto in tempi record tra settembre e dicembre
2024, trova la sua ispirazione definitiva in un viaggio in California, dove
Mormile ha saputo cogliere il segreto dietro la "romanticizzazione"
di quei paesaggi, traslandoli nel golfo di Napoli attraverso una produzione
meticolosa, curata fianco a fianco con l'ingegnere del suono e
Maestro Nino Pomidoro.
Ma l’internazionalità del sound non recide le radici. Anche
in questo capitolo, Mormile consolida il legame con la grande scuola d’autore
napoletana, avvalendosi della supervisione dei testi del Maestro Salvatore
Palomba (storico autore di “Carmela”). Questa sinergia crea un contrasto
affascinante: la poesia e la musicalità mediterranee si poggiano sulla
perfezione formale di arrangiamenti che richiamano band iconiche come gli
Airplay o i Toto (omaggiati nel groove shuffle di “‘Ngiro p’ ‘o Munno”).
A completare il quadro sonoro sono le incursioni Soul e Jazz
del sax di Alessio Castaldi, presenza chiave in tracce come “Stanza Mia”,
“Vita ‘e Mare” e “Te Pigliasse a Muorze”, che rende l'album un'esperienza
d'ascolto fluida, ideale per chi cerca una "cura" alla frenesia
moderna.
La parte visiva, essenziale per il racconto di “Æsthetica”,
è curata dal regista Michele De Angelis di Midea Video, con una
direzione "fumettata" curata dallo stesso Eric Mormile che unisce i
videoclip e l’artwork della copertina, nata da uno scatto di Ocean Jaramillo.
Cantautore, polistrumentista e compositore napoletano
diplomato al Conservatorio, Eric Mormile ha saputo costruire negli anni un
percorso artistico unico, capace di fondere la lingua napoletana con
sonorità prog, pop-rock, new-wave e jazz-fusion di respiro internazionale.
Dopo "’A Terra sona int’ ’e tiempe stuorte", album
segnato da una forte impronta sociale, l’artista sceglie consapevolmente di non
scrivere un ulteriore disco “necessario”, ma un disco “abitabile”, che mette al
centro esperienze quotidiane, tempi distesi e una dimensione privata raramente
raccontata nella musica contemporanea.
“ÆSTHETICA pt. I” è stato pubblicato seguendo un percorso
progressivo, con l’uscita mensile dei brani tra singoli e anticipi,
accompagnati da visual e lyric video, creando nel tempo un racconto coerente
che culmina oggi nella pubblicazione completa dell’album.
A seguire, tracklist e track by track.
ÆSTHETICA pt. I – Tracklist:
1. Stanzia Mia
2. Int’ ‘o Blu
3. ‘Ngiro p’ ‘o Munno
4. Nuvola Rosa
5. Animale ‘e Città
6. Nu Tuffo Futo
7. Nu Regno ‘e Fantasia
8. Vita ‘e Mare
9. Te Pigliasse a Muorze
10. ÆSTHETICA pt. I
ÆSTHETICA pt. I - Il disco raccontato dall’artista:
Stanza Mia. Il viaggio di “ÆSTHETICA pt. I” parte dal luogo
più comune e personale: la propria stanza. Per me è sempre stata uno spazio di
rifugio e ispirazione, dove lasciare fuori ansie e preoccupazioni. Il
riferimento a “In My Room” dei Beach Boys è inevitabile, pur essendo una
canzone musicalmente ispirata dai Doobie Brothers e dagli Sneakers. È il primo
brano con il sax di Alessio Castaldi, che ha improvvisato senza partitura: gli
ho chiesto solo di esprimersi liberamente.
Int’ ’o Blu. Uno dei brani più ascoltati tra gli anticipi.
Racconta il piacere di passare ore in acqua, facendo il bagno. L’idea è nata su
un materassino, a Ischia, luogo dove scrivo spesso. Musicalmente guarda a
Michael McDonald e George Benson.
’Ngiro p’ ’o Munno. Volevo un brano con un groove shuffle
marcato, ispirato ai Toto e a Jeff Porcaro. Qui il viaggio diventa anche
condivisione: alcune frasi sono nate da esperienze reali con persone a me
vicine. Il finale, con lo scat e la chitarra, è un omaggio a George Benson.
Nuvola Rosa. Nasce da una vera folgorazione visiva: mia
madre mi fece notare delle nuvole rosa dal balcone di casa. Da lì è partito
tutto. Musicalmente, ho voluto lavorare su influenze reggae guardando a gruppi
che non lo sono ma che hanno sperimentato le stesse in alcune loro canzoni,
come Eagles, 10cc e Steely Dan.
Animale ’e Città. Il primo singolo pubblicato del progetto e
il brano più “anziano” del disco. Racconta il bisogno di uscire e divertirsi
dopo una settimana di lavoro. È stato il pezzo giusto per aprire il percorso di
“ÆSTHETICA”.
Nu Tuffo Futo. Mi pace definirla “una ninna nanna
contemporanea”. È nata quasi per gioco, immaginando una voce alla Michael
McDonald e un piano elettrico da ascoltare prima di dormire. Un brano intimo,
minimale.
Nu Regno ’e Fantasia. Racconta il mondo che visito nei miei
sogni, un luogo costruito negli anni mescolando spazi reali. È anche il mio
tributo ai Beach Boys, soprattutto nel lavoro sul groove, sulla parte armonica
e sui cori. Insieme a “Nu Tuffo Futo”, fa parte di quella che mi piace definire
la "suite del sogno.
Vita ’e Mare. Nata durante una passeggiata al porto di
Ischia. Racconta una vita vissuta in simbiosi con il mare, i pescatori, le
barche, i gabbiani. Qui torna il sax di Alessio Castaldi, con un solo personale
e una parte finale doppiata con la chitarra.
Te Pigliasse a Muorze. Ultimo singolo estratto dell’album.
Volevo parlare di sesso in modo più concreto e terreno rispetto al passato. Il
riferimento ideale era un brano iconico alla “Careless Whisper” di George
Michael, influenzato dalle sonorità di George Benson e Michael McDonald.
ÆSTHETICA pt. I. La prima traccia strumentale della mia discografia. Volevo una melodia semplice, capace di raccontare anche senza parole il senso dell’album: la bellezza che passa dal piacere, dalla tranquillità e dalla distensione. Un brano Fusion/Jazz Funk, ispirato in primis a George Benson e poi anche ai Seawind.
.jpg)
.jpg)
.jpg)
Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente