AVS Taranto: no alla deregolamentazione del lavoro nei call center ENEL

 


AVS – Alleanza Verdi e Sinistra Provincia di Taranto esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dei call center coinvolti nella vertenza legata al nuovo bando di ENEL, che interessa anche il territorio di Taranto insieme a Bari e Lecce, coinvolgendo complessivamente circa 2.500 lavoratrici e lavoratori.


La scelta di eludere la clausola sociale e di aprire, già dal secondo anno di appalto, alla possibile sostituzione del lavoro umano con sistemi di intelligenza artificiale è grave e inaccettabile, soprattutto se messa in atto da un’azienda a partecipazione pubblica.

L’innovazione non può essere usata come alibi per cancellare diritti, precarizzare e scaricare sui lavoratori il costo delle scelte industriali.

Se dovesse passare questo modello, il rischio è un effetto domino devastante sull’intero settore dei call center, con conseguenze pesantissime sulla tenuta occupazionale e sociale dei territori, a partire da quelli già più fragili come Taranto.

AVS Taranto chiede il pieno rispetto della clausola sociale e della territorialità, la tutela dei livelli occupazionali,
un governo pubblico, trasparente e responsabile dei processi di innovazione tecnologica.

AVS – Alleanza Verdi e Sinistra Taranto parteciperà domani alle ore 17.30 al flash mob davanti alla sede ENEL di via di Palma, in sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori della commessa ENEL.
Invitiamo cittadine e cittadini, forze sociali e politiche a garantire massima partecipazione.

La transizione digitale ed ecologica o è giusta e inclusiva, oppure non è progresso.
AVS della  Provincia di Taranto sta dalla parte del lavoro, dei diritti e della dignità.


 

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