debut album dei toscani ESERA con Levia Gravia
Alt-rock, elettronica, jazz, folk, post-grunge, influenze classiche e mediorientali: esce LEVIA GRAVIA, il debut album dei toscani ESERA
«Cose pesanti, cose leggere. Cose leggere, che sempre si
alternano a cose pesanti».
Esce il 23 gennaio 2026, su tutte le piattaforme di
streaming, “Levia Gravia”, il primo album degli ESERA.
Un lavoro dalle contaminazioni vastissime: dall’elettronica al folk,
dal jazz al trip-hop; dall’art rock al post-grunge, con influenze classiche e
mediorientali. Un viaggio sonoro introspettivo, con testi che raccontano il
perdersi nel deserto della fragilità umana.
Una riflessione sul paradosso dell’esistenza, che è un continuo susseguirsi di
superficie e profondità, di dolore e piacere, di vita e morte. «Ovunque
ci sia uno dei due elementi, esiste forzatamente anche l’altro, come vincolo di
esistenza del primo. L’uomo balla fra questi estremi, in profonda tensione. Ed
è proprio questa tensione che rimbomba e pervade ogni brano del disco, che in
ogni dettaglio risulta carico di gravità».
Tra gli incastri e le crepe della vita, un urlo di verità nuda e indifesa.
La focus track del disco è anche il suo incipit: “La cattedrale nel
deserto”, un brano mistico, potente e totalizzante.
La seconda traccia è Fame, “il dolce latte dell’avversità”: più ne
bevi, meno sazia. Un legame spezzato, un fuoco debole che si alimenta di
finzioni, sguardi e giochi disgustosi. L’esigenza di avere qualcosa o qualcuno,
pur di non restare senza nulla.
Il disco è stato anticipato dai doppi singoli “Cu Ti Lu Dissi / KaleÍ” e
“Purificami/Male Muse”. A proposito di questi brani gli ESERA hanno raccontato:
« 'Cu Ti Lu Dissi' è un antico canto siciliano rivisitato
in chiave elettronica, che conserva tutta la sua intensa e originaria emozione,
come l’eco profonda di un amore che, proprio come la vita, è destinato a
finire. È stato il brano a scegliere noi, non viceversa.
‘KaleÍ’ (dal greco καλέω, chiamare a sé) è un viaggio di
inquietudine e vertigine, un pezzo che parla della disperazione dovuta a un
senso di vuoto che ti preme alle tempie, che “ti chiama”, per cui qualsiasi via
d’uscita diventa salvezza».
«‘Purificami /Male Muse’ è un dittico di carne e spirito, odio e resa. Due
inni alla contraddizione umana».
“Purificami” è una nenia eterea e corrotta, mistica e carnale come
l’odio di chi la canta. Prendendo le mosse dall’omonimo brano ecclesiastico,
“Purificami” esplode come un rito profanato, un canto di liberazione soffocato
dalla violenza dell’oppressione.
“Male Muse” è l’estasi della dissoluzione, dove il ritmo diventa
preghiera e i corpi si perdono nel buio.
“Amarire”, la traccia n.4, è il brano più riflessivo e introspettivo di
“Levia Gravia”. Un limbo sonoro in cui i riferimenti ritmici sembrano
dissolversi. Una parabola che cela un significato prezioso e tetro: il peso di
una vita in cui è costante il presagio della fine, il tempo che corre
superandoci senza concederci tregua.
Ancora, “Ah, ch’infelice sempre”, adattamento steampunk di una
cantata di Vivaldi, il Barocco che si fa elettrico. Uno dei brani
che permette di mettere meglio a fuoco l’essenza del progetto. Una melodia
lamentosa, sconsolata e dolce: quello che sentiresti risuonare nel cerchio dei
lussuriosi dell’Inferno di Dante.
E infine "Outro", la silloge di “Levia Gravia”: il canto
si ritira in voce narrante, rilasciando le tensioni dell’intero disco. La
parola resta sola, nel deserto, mentre la musica si apre in un’architettura
armonica che conduce alla fine. Non una conclusione, ma una soglia: tra assenza
e potenza, tra levità e gravità.
TRACKLIST
01. LA CATTEDRALE NEL DESERTO - 02. FAME - 03. CU TI LU DISSI - 04. AMARIRE -
05. PURIFICAMI - 06. KALEI' - 07. AH, CH’INFELICE SEMPRE - 08. MALE MUSE -
09. OUTRO
CREDITS ALBUM
Lorenzo Greco (voce solista, autore)
Simone Bracci (basso, synth, mix)
Federico Barghini (chitarra, arrangiamenti)
Pierluigi Foschi (batteria)
Francesco Capanni (produttore artistico)
Niccolò Caldini - Tea Room Mastering Studio (master)
Brahms Studio (recording)
Credits copertina Levia Gravia
Sonia Galli @zephyr_tattoo_
Formato: Digital
Distribuzione: The Orchard
Ufficio stampa: Press is More
ESERA - BIOGRAFIA
Austeri, eclettici, spirituali. Questi sono gli ESERA, trio alternative rock
sperimentale toscano nato nell’ottobre del 2023 dall'incontro di Federico
Barghini (chitarra), Simone Bracci (basso elettrico, contrabbasso, synth) e
Lorenzo Greco (voce).
Un progetto originale ricco di contaminazioni,
dall'elettronica al folk, dal jazz al trip-hop, dall’art rock al post-grunge,
con influenze classiche e mediorientali. Un viaggio sonoro
introspettivo che racconta il costante perdersi nel deserto della fragilità
umana. Nel 2024 iniziano la scrittura e registrazione del loro album d'esordio,
“Levia Gravia”, prodotto da Francesco Capanni e con Pierluigi Foschi alla
batteria/percussioni, in uscita nel 2026.

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