Giorno della Memoria 2026: il mondo ricorda le vittime della Shoah
Giorno della Memoria: cerimonie ufficiali, iniziative
culturali e riflessioni in tutto il mondo per promuovere la memoria storica
Roma, 27 gennaio 2026 – Oggi si celebra in tutto il mondo
il Giorno della Memoria, la ricorrenza istituita per ricordare
le milioni di vittime della Shoah, il genocidio perpetrato dal
regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. La data scelta, il 27
gennaio, commemora la liberazione del campo di concentramento di
Auschwitz-Birkenau da parte delle truppe sovietiche nel 1945, evento che ha
rappresentato la rivelazione mondiale dell’orrore del sistema di sterminio
nazista. La giornata è sancita dalla Risoluzione 60/7 dell’Assemblea
Generale delle Nazioni Unite e si celebra con numerose iniziative
istituzionali e culturali in tutto il mondo.
Giorno della Memoria: commemorazioni internazionali e iniziative ufficiali
A New York, nella sede centrale dell’ONU, si svolge
ogni anno una cerimonia ufficiale nella General Assembly Hall, con la
partecipazione del Segretario Generale António Guterres, diplomatici e
sopravvissuti alla Shoah. L’evento, trasmesso in diretta su UN WebTV, è un
momento di riflessione sulla memoria storica e sul valore universale della
dignità umana e dei diritti fondamentali.
Anche a Parigi, presso la sede dell’UNESCO, si tiene
una cerimonia con autorità internazionali, sopravvissuti e rappresentanti del
mondo culturale. A Ginevra, l’Ufficio delle Nazioni Unite celebra la giornata
con il tema “Holocaust Remembrance for Dignity and Human Rights”, prevedendo
interventi come quello di Leonie de Picciotto e momenti musicali affidati a
Sergey Ostrovsky e Eliron Czeiger.
In Europa e negli Stati Uniti, le commemorazioni si svolgono
nei luoghi simbolo della memoria: a Berlino il Bundestag ospita cerimonie
ufficiali, mentre a Washington lo United States Holocaust Memorial Museum
organizza eventi dedicati alla lettura dei nomi delle vittime. Nel Regno
Unito, l’Holocaust Memorial Day Trust coordina iniziative in
molte città, coinvolgendo scuole e comunità locali.
Significato storico e culturale della ricorrenza
Il Giorno della Memoria non è solo un
momento commemorativo ma un impegno continuo a conservare la memoria di un
periodo oscuro della storia europea e mondiale, affinché simili orrori non si
ripetano. L’istituzione della giornata in Italia, con la legge 211 del 2000,
evidenzia la volontà di ricordare non solo le vittime ebraiche, ma anche le
altre categorie perseguitate, inclusi rom, sinti, oppositori politici,
omosessuali e disabili.
La liberazione di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945,
rappresenta un punto di svolta nella storia, quando il mondo ha potuto
conoscere il dramma dello sterminio nazista, organizzato con precisione da un
apparato burocratico, militare e politico senza precedenti. Il termine Shoah,
adottato per indicare questa tragedia, sottolinea la portata umana e culturale
della catastrofe, che coinvolse circa sei milioni di ebrei e milioni di altre
vittime innocenti.
In questo contesto, la memoria diventa anche un monito per
la difesa dei diritti umani e della dignità, un richiamo a combattere ogni
forma di odio, discriminazione e totalitarismo, valori che le Nazioni Unite e
le istituzioni internazionali continuano a promuovere con forza.
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