Patagonia in fiamme. “Progetto Andinia”

 

Rabbia tra gli abitanti. Hanno bruciato un paradiso per venderlo agli israeliani

di Maurizio Compagnone (analista politico)

La Patagonia è presa d'assalto dagli criminali israeliani che comprano tutto, con la protezione del presidente Milei degno compare del fratello leader israeliano.

I residenti da sempre in pace nel loro paradiso, stanno assistendo impotenti alla distruzione di questo paradiso. Le immagini che stanno scioccando in questo momento l'Argentina. Mentre la Patagonia brucia, Milei ha abolito la legge sul fuoco.

Enormi incendi stanno attualmente devastando la Patagonia argentina. Sono già stati distrutti più di 5.500 ettari dall'inizio di gennaio 2026 e l'evacuazione di migliaia di turisti vicino a Puerto Patriada ed Epuyén. Un incendio pilotato da Israele, una legge, guarda caso approvata da Milei prima che esplodessero gli incendi. Con questa legge, si liberalizza l'acquisto di terreni rurali da parte degli STRANIERI dicasi ISRAELIANI.

Grazie al criminale Milei in affari con la borgatara della Garbatella, ogni progetto immobiliare può ora disboscare aree boschive e generare profitti quasi immediati, a scapito del patrimonio di tutti gli argentini. L'argentino Milei si inchina a volere di suo Fratello noto premier criminale genocida, stragista, terrorista. Quello che sta accadendo in Patagonia rientra nel Piano Andina. La colonizzazione della Patagonia da parte di finti “turisti israeliani” (membri dell’esercito IDF, ex membri dell'IDF, riservisti) è iniziata. Hanno distrutto interi parchi protetti dalla giustizia del criminale Milei. Il Piano Andina parte da lontano è una vecchia e folle teoria nazista. Oggi ripreso da Israele che lo sta attuando in segreto in Patagonia.

Enormi incendi stanno devastando la Patagonia, costringendo le comunità ad abbandonare le loro case e distruggendo le aree protette. Di fronte al propagarsi delle fiamme, i residenti hanno denunciato un fenomeno preoccupante: stranieri israeliani, sarebbero stati sorpresi mentre cercavano di appiccare incendi. Le autorità affermano che le indagini sono in corso.

La Patagonia non è solo una regione selvaggia, è una delle regioni più ricche di risorse e meno popolate del pianeta: la Patagonia è ricca di riserve di acqua dolce, ha i terreni più fertili del pianeta, la sua posizione e le ricchezze minerarie la rendono geopoliticamente strategica. Inoltre ha una bassa densità di popolazione che si estende sul vasto territorio. È una Regione che attira gli appetiti stranieri legali e non. Il Piano Andinia è un concetto geopolitico nato nella metà del XX secolo, discusso negli ambienti militari e di intelligence argentini.
Prevedeva la creazione di uno stato ebraico in Patagonia a determinate condizioni.

 

1 - Che fosse speculativa o strategica, l’idea era abbastanza concreta da essere studiata, dibattuta e temuta.

Il Piano Andinia non è mai stato attuato. Ma non è necessario applicare le idee per influenzare il comportamento. Devono solo giustificare un posizionamento a lungo termine. Acquisizione di terreni, influenza delle ONG, corridoi turistici, flussi di doppia nazionalità, cooperazione in materia di sicurezza: questi sono strumenti molto più comuni dei carri armati. Vasti terreni della Patogonia sono stati acquisiti da stranieri, grazie al sostegno del corrotto presidente dell'Argentina Milei. Terreni ad accesso limitato. Aree di conservazione private con governance opaca.

La presenza di personale di sicurezza straniero, "Mossad", che opera sotto copertura civile. Gli incendi boschivi introducono una nuova variabile che gli israeliani stanno apprezzando, lo sfollamento forzato dei contadini e allevatori. Stesso metodo attuato nella Striscia di Gaza. Nella storia di Israele la distruzione ambientale, vedi i territori occupati prima, e ora la Striscia di Gaza, ha spesso preceduto la riorganizzazione territoriale.

Il caos per la feccia israeliana è opportunità: acquisizione di vasti terreni bruciati a prezzi stracciati, la stessa fotografia che abbiamo visto a Gaza, un vasto territorio raso al suolo, lo sfollamento della popolazione, acquisizione gratuita dei terreni dagli speculatori e Rinascita turistica e immobiliare. Quanto sta accadendo in Patagonia è la stessa fotografia.

Tutti si ingrassano tecnici, avvocati notai impegnati nel trasferimento di proprietà dei contadini che hanno perso tutto ai loro carnefici israeliani, la sovranità cambia pelle. Eppure i piromani israeliani, finti turisti, sono stati colti in flagrante mentre appiccavano incendi sui sentieri escursionistici della Patagonia. Nel 2011 anche nella Patagonia cilena, accadde quanto sta accadendo in Patagonia argentina. Un israeliano fu arrestato per aver appiccato un incendio che devastò 6.880 ettari della Patagonia cilena. Gli abitanti del luogo hanno ben compreso che dietro tutto ciò, memoria del fatto accaduto nel territorio cileno, nasconde un disegno macchinoso per appropriarsi delle loro terre, rimodellarle senza il loro consenso.

Questa è la storia che Israele insegna.

Dietro ogni devastazione, destabilizzazione ci sono i criminali sionisti. La storia dell'Argentina non è nuova ad interferenze straniere, portarla al fallimento, ristrutturazione dell'FMI e “soluzioni” imposte dall’esterno. In questo contesto, la Patagonia non è una regione periferica. È strategica. E il Piano Andinia persiste non come piano, ma come simbolo di vulnerabilità. Gli incendi boschivi dovrebbero unire un Paese nella difesa del proprio territorio, non mettere a tacere il dibattito. La storia non si ripete identica, ma fa rima, soprattutto quando la terra brucia. Tutto si ridimensiona a "Cospirazione". Almeno io più volte sono stato additato come cospiratore, ma alla lunga ho sempre avuto ragione.

Le prove che dietro ci sia un disegno ci sono, ma si preferisce non evidenziarle.

Ho voluto mettere il naso su alcune informazioni apprese nel mese di dicembre sul mio canale di informazione classificata, da un mio amico "viaggiatore e esploratore" di terre poco battute dal turismo di massa. In quel periodo si trovava in quelle tundre desolate. Ricordo che mi raccontava di un numero impressionante di turisti israeliani presenti in questi sentieri avventurosi. Ho voluto vederci chiaro per capire cosa portasse tanti israeliani da quelle parti.

Ho attivato i miei canali e ho avuto conferma di un arrivo massiccio di israeliani in Argentina. Guarda caso tutti interessati a visite in Patagonia. La mia curiosità mi ha fatto andare oltre, e sniffando sniffando è venuto fuori che la maggior parte provenivano dalle forze armate dell'IDF. Ad inizio ci sono passato sopra, ho creduto che fosse la stessa storia dei militari israeliani mandati in Italia per superare il trauma psicologico dell'orrore assistito a Gaza.

Poi però ho riflettuto, le spiagge Italiane possono essere un'ottima medicina per superare i traumi, e tra l'altro ad un'ora di volo da casa. Ma nel caso della Patagonia un viaggio lunghissimo e in più un luogo che invece di aiutare i militari a superare i traumi li accentuano, il silenzio, la desolazione rapporti umani rari. Quindi il motivo della loro presenza nascondeva altro.

Da quel momento mi sono attivato con i miei fratelli referenti in Argentina, tra cui il presidente di una importante Associazione di tutela del territorio. Così sono venuto a conoscenza di questi vasti incendi di cui nessuno organo di stampa parla.

Quello che in pillole mi aveva riferito il mio amico Vincenzo, ora trova una spiegazione alla luce dei criminali eventi. Ho sfruttato le mie lunghe ore trascorse in ospedale per studiare quanto sta accadendo in Patagonia. Grazie ad internet ho cercato piccoli giornali locali operanti in quelle desolate terre, che trattassero l'argomento, visto che sulla stampa nazionale solo alcune testate riportavano, tra l'altro senza approfondimenti, quello che accade nel sud del paese. Come se agli argentini del nord non appartenesse. Da ricercatore e analista attento, ho cercato di mettere insieme i pizzini per arrivare a risolvere il puzzle.

Ho accorpato i singoli pezzi per argomento, tipo di incendio, numero dei presenti, materiale usato dai piromani. E in questa capillare ricerca ho scoperto che sui sentieri sono state rinvenute delle granate incendiarie, M26 IM. Per un redattore di una piccola testata non dicono nulla. Ma queste sono bombe di fabbricazione israeliana. Mi spiegate cosa ci facessero delle granate "ISRAELIANE" nel sud dell'Argentina? Ora manderò info alla testata chiedendo di approfondire la presenza di questi tipi di ordigni. Tra l'altra loro profani del mestiere, non sanno che sono in uso dell'IDF israeliano. Inoltre sono tipi di ordigni che devono essere manipolati da persone esperte. Quindi quei turisti erano sicuramente militari in servizio o riservisti mercenari, ingaggiati per creare i presupposti ad imprenditori israeliani per appropriarsi di quelle ricche terre.

Perché le autorità non hanno indagato sulle persone arrestate colte sul fatto? Li hanno denunciati come semplici piromani senza approfondire i fatti, assurdo visto anche la vastità degli incendi.

Perché nessun giornalista di inchiesta non si è posto la domanda su chi sono i responsabili che hanno provocato questi vasti incendi in numerose zone della Patagonia?

Possibile nessuno si è posto la domanda di una così notevole presenza di sionisti? E, se avessero indagato sui tipi di ordigni rinvenuti, avrebbero scoperto che erano in uso all'IDF. Altra lacuna perché nessuno ha indagato sul vero cognome del presidente che si fa chiamare Milei. Se lo avessero fatto, avrebbero scoperto che è il fratello dell'altro leader israeliano che ha preso in prestito il Cognome Netanyahu. Il loro Cognome è Milei-Kowski, stranamente nessuno dei due adotta questo Cognome.

O meglio il presidente argentino solo la prima parte. Cosa nasconde questo cognome di così grave da non usarlo per intero o per nulla? Sarebbe paradossale che si scoprisse che anche anche la borgatara facesse parte della famiglia, visto lo stretto legame che li lega. Il presidente argentino ha mantenuto solo metà del suo cognome, mentre Bibi lo ha cambiato totalmente.

E se anche quello della Meloni fosse frutto di trasformazione?

Ci illuminerebbe sulla forte vicinanza che la lega ai due. Milei - Melon se si analizza hanno molto similitudini, ambe due iniziano per M la seconda lettera è una vocale, una precede o segue l'altra. La terza è ancora la stessa in entrambi i cognomi, la 4° ancora una vocale anche leggendo i due cognomi hanno la stessa sonorità.
Tra i sionisti è usanza a non usare il vero cognome. Loro (i sionisti) hanno occupato tutti i governi, a cominciare dagli Stati Uniti, lo stesso vale per la Francia, Macron è un discendente dei Rothschild, proprio come Zelensky. Hanno lo stesso ceppo familiare.



Vale la pena ascoltare cosa diceva nel 1967 sullo Stato di Israele il Generale Charles De Gaulle.

Guardate il crimine che ha commesso Israele all'Argentina con la complicità del suo presidente MileiKowski. Una strana coincidenza non vi pare? Gli incendi scoppiano quando i sionisti sono riusciti a far estromettere Maduro da Trump. Non è una coincidenza?

Da decenni gli israeliani stanno incendiando il Sud America nel tentativo di spopolarlo per costruire la loro terra promessa. Le popolazioni indigene sono già in gravi difficoltà e da ieri più di 3.000 persone hanno dovuto essere sfollate. Tornerò sull'argomento appena entro in possesso di nuovi elementi. Intanto ringrazio il Fratello Vincenzo per avermi messo la pulce nell'orecchio. Lo invito a pubblicare foto del suo ultimo Viaggio in Patagonia, sugli israeliani presenti, sugli incendi e a raccontarci con che enfasi i turisti parlavano di questi incendi. 

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