Taranto - Per la pace ecco la Carta del Noi
Assemblea dei firmatari della Carta della Pace: avviato il percorso verso la “Carta del Noi” e quattro gruppi di lavoro per la comunità cittadina
Si è svolta il 14 gennaio 2026, presso la Sala degli Specchi
del Comune di Taranto, l’assemblea dei firmatari della Carta della Pace di
Taranto, convocata dal Presidente del Consiglio Comunale Gianni Liviano.
All’incontro erano presenti il prof. Tartaglia, Presidente
della Commissione Servizi, e il segretario Generale del Comune di Taranto,
dott. Eugenio De Carlo.
L’assemblea ha visto una partecipazione ampia e qualificata
di enti, istituzioni, realtà del mondo ecclesiale, scolastico, universitario,
produttivo, sindacale, culturale e associativo, a conferma del valore e della
vitalità del percorso avviato negli anni con la Carta della Pace.
Tra i partecipanti:
- Arcidiocesi di Taranto; Università degli Studi di Bari; Università LUMSA; Conservatorio
- Statale “G. Paisiello”, Camera di Commercio, Commissario alle Bonifiche, Arpa e numerosi istituti scolastici cittadini; ordini professionali;
- associazioni di categoria; organizzazioni sindacali; realtà ecclesiali e del terzo settore;
- comitati civici; associazioni culturali e ambientali; enti e organismi pubblici.
Nel suo intervento, il Presidente Gianni Liviano ha
sottolineato la necessità di ricostruire a Taranto una comunità viva, coesa e
resistente, capace di superare frammentazioni e solitudini, valorizzando le
energie già presenti in città. In questo quadro ha proposto l’avvio di un nuovo
percorso condiviso, fondato sulla continuità con la Carta della Pace, ma orientato
a rendere i valori già affermati vivi, quotidiani e praticati.
Il Presidente della Commissione Servizi Gianni Tartaglia ha ribadito la sua convinta adesione al percorso e la disponibilità a farne parte da protagonista. *
Dalla Carta della
Pace alla Carta del Noi*
È stata presentata la proposta di avviare la costruzione
della Carta del Noi, intesa non come un nuovo documento formale, ma come un
processo pubblico di ascolto diffuso, capace di rispondere a una domanda
semplice e profonda:
“Che cosa significa oggi dire ‘noi’ a Taranto?”
La Carta del Noi non sostituisce né modifica la Carta della
Pace, ma ne rappresenta un’evoluzione naturale:
se la Carta della Pace afferma i valori, la Carta del Noi
prova a dire come stare insieme nella città, riconoscendosi parte della stessa
comunità anche nelle differenze.
Il percorso sarà costruito attraverso l’ascolto nei
quartieri, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni e negli spazi informali
della città, raccogliendo non opinioni astratte ma storie, esperienze e parole
vissute.
I quattro gruppi di lavoro
Per rendere operativo il cammino, l’assemblea ha condiviso
la suddivisione in quattro gruppi di lavoro, con il compito di custodire il
metodo, attivare reti e garantire un coinvolgimento reale e diffuso della
città:
1) Costruire la Carta del Noi
Avvio del processo di ascolto e partecipazione, cura del
metodo e delle relazioni, senza scrivere il testo né rappresentare interessi
particolari.
2) Formazione al Bene Comune
Investire nelle nuove generazioni, educandole al senso di
appartenenza alla comunità e all’impegno per la costruzione del bene comune.
3 ) Patto di Civiltà
Definizione del ruolo dei firmatari della Carta della Pace
nella realizzazione di un Patto di Civiltà per Taranto, fondato su
responsabilità condivise, maggiore rispetto del decoro urbano e rispetto delle
regole, tutela degli spazi comuni, collaborazione tra cittadini, imprese,
condomini e istituzioni, con un sistema di monitoraggio permanente e sanzioni proporzionate
in caso di violazioni.
4) Costruire Memoria Positiva
Trasformare la memoria di Taranto da archivio di sofferenza
a memoria di resilienza, valorizzando i momenti in cui la città ha saputo
reagire, reinventarsi e unirsi, attraverso uno spazio vivo di testimonianza,
narrazione ed eventi condivisi.
L’assemblea ha ribadito che la forza di questo percorso
risiede nel camminare insieme, nella corresponsabilità e nella scelta di
prendersi tempo per costruire un processo
autentico, capace di rafforzare il tessuto civico e la fiducia tra
cittadini e istituzioni. La carta del Noi nasce perché a Taranto esiste già una
comunità che ha scelto di non arrendersi e di continuare a costruire futuro
insieme.



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