“ReMaRe" nell’Adriatico meridionale
Adriatico meridionale, passo fondamentale per il progetto “ReMaRe": oltre 80 stakeholder in un processo partecipativo ambizioso per rigenerarlo
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mare e comunità: oltre 80 stakeholder a confronto per il
progetto remare sulla rigenerazione del paesaggio marino e costiero in
adriatico meridionale “IL FUTURO DELLA COSTA PUGLIESE SI SCRIVE INSIEME” |
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Si è appena concluso tra le province
di Brindisi e Lecce un percorso partecipativo promosso da
WWF Italia nell’ambito del programma internazionale Endangered
Landscape and Seascape Programme (ELSP) Scelto dalla comunità anche il nome del progetto: ReMaRe (Recupero Marino e costiero per comunità Resilienti |
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Non si può proteggere il mare senza ascoltare chi lo vive
e lo respira ogni giorno. Con questa convinzione si è conclusa un’intensa
quattro giorni di lavori, dal 19 al 22 gennaio, tra le province di Brindisi e
Lecce, segnando un passo fondamentale per il progetto “ReMaRe -
Recupero Marino e costiero per comunità Resilienti”. Il percorso, coordinato dal WWF Italia nell’ambito del
programma internazionale ELSP e finanziato dalla Fondazione Arcadia, ha
coinvolto oltre 80 stakeholder in un processo partecipativo ambizioso.
L’obiettivo è unire sostenibilità ambientale, sociale ed economica per
rigenerare ecosistemi fragili come le praterie di Posidonia
oceanica, il coralligeno e le dune costiere. Il cuore dell'iniziativa è un approccio "dal
basso": pescatori, operatori turistici, istituzioni e associazioni sono
stati chiamati non solo a individuare le criticità del territorio, ma a
diventarne parte attiva nella soluzione. Dagli incontri, organizzati con il prezioso supporto
dei partner locali del progetto (Area Marina Protetta di Torre
Guaceto, Parco delle Dune Costiere, Comune di Lecce, Comune di Vernole e Oasi
WWF le Cesine), che hanno toccato le relative località, sono emerse necessità
chiare e trasversali. Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento
della legalità contro le attività illecite, la creazione di tavoli di
co-gestione tra i diversi attori e la necessità di infrastrutture
adeguate alle comunità di pesca artigianale, così come di
dispositivi volti alla tutela dell’ambiente come telecamere, campi boe
per proteggere la Posidonia, passerelle e steccati per proteggere le dune.
Particolare attenzione è stata posta al trovare una soluzione per una
gestione integrata ed efficiente della Posidonia spiaggiata e al modo in cui
viene percepita dalla popolazione: formazione e sensibilizzazione di
istituzioni, operatori, turisti e cittadini sull’importanza della
biodiversità marina e sui corretti comportamenti sono emerse come necessità
urgenti e trasversali in tutto il territorio. Le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), istruite
dal WWF in collaborazione con la Provincia di Brindisi e il Consorzio di
Gestione di Torre Guaceto, sono state coinvolte anche nella presentazione e
introduzione all’uso dell’App SMART (Spatial Monitoring and Reporting Tool),
uno strumento digitale pensato per la segnalazione di attività illecite in
mare, con particolare attenzione alla tutela ambientale e alla sicurezza,
promosso sul territorio grazie al progetto H2020 Permagov dedito a migliorare
la performance della governance marine in Europa. L’obiettivo è potenziare la
capacità di rilevare e riportare irregolarità o comportamenti dannosi per
l’ambiente marino nelle AMP e nelle Zone Speciali di Conservazione attraverso
la tecnologia mobile. L’elevata partecipazione GEV conferma
l’importanza del presidio territoriale e del ruolo attivo della cittadinanza
nella tutela dell’ambiente. Il primo gesto di partecipazione attiva e di coinvolgimento dal basso è stato lasciare la scelta del nome alle comunità partecipanti, che hanno proposto e votato il nome che meglio rappresentava il loro sentire. Sono le comunità locali che hanno, quindi, scelto il nome ReMaRe (Recupero Marino e costiero per comunità Resilienti) che da adesso in avanti sarà l’identificativo di questo progetto. Il progetto “ReMaRe” è parte del programma internazionale Endangered Landscapes & Seascapes Programme (ELSP), finanziato dalla Fondazione Arcadia e coordinato da WWF Italia e WWF Mediterraneo. L’iniziativa opera lungo la costa meridionale adriatica pugliese, su un’area di circa 52.000 ettari, con l’obiettivo di ripristinare e tutelare habitat marini e costieri prioritari e rafforzare una rete ecologicamente connessa ed efficacemente gestita di aree tutelate. Il progetto contribuisce al raggiungimento degli obiettivi europei al 2030 per la biodiversità e all’attuazione della Nature Restoration Law, promuovendo una gestione partecipata che coinvolga istituzioni, comunità locali e mondo scientifico per garantire benefici ambientali, climatici e socio-economici duraturi. Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina https://www.endangeredlandscapes.org/project/apulia/ |




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