La Machado offre a Trump la medaglia del Nobel per la Pace




Per un vanaglorioso come Trump anche un simile gesto inutile, falso e persino negato dalla istituzione svedese, sta bene, perché è arrabbiato: lui la pace la impone con le bombe, ma alla fine ci riesce, dice lui.

Maria Corina Machado, leader dell'opposizione venezuelana e vincitrice del Premio Nobel per la Pace, ha consegnato la sua medaglia del Nobel a Donald Trump durante un incontro alla Casa Bianca, motivando il gesto con la gratitudine per "il suo impegno unico per la nostra libertà". 

L’incontro, durato oltre due ore, si è svolto il 15 gennaio, dopo di che Machado ha incontrato anche una delegazione bipartisan al Congresso americano. Machado aveva già espresso la propria riconoscenza a Trump per il ruolo nella cattura di Nicolás Maduro. Trump, dal canto suo, si era dichiarato deluso per non aver vinto il Nobel per la Pace, dichiarando tramite un portavoce che avrebbe continuato il suo impegno per la pace nel mondo.

La Machado spera che il presidente deluso si comporti in modo diverso da quello che è finora accaduto.

Contraddittoria, in realtà, è la risposta dal Venezuela che non ha mutato la gestione del potere, al di là delle finte aperture della presidente ad interim Delcy Rodriguez, difatti lei  ha dichiarato che il suo governo "non teme" uno scontro diplomatico con gli Stati Uniti, che hanno destituito il suo predecessore Nicolas Maduro con un blitz militare lo scorso 3 gennaio.

"Sappiamo che sono molto potenti, sappiamo che sono una potenza nucleare letale", ma "non abbiamo paura di affrontarli diplomaticamente, attraverso il dialogo politico", ha affermato Rodriguez, alleata di Maduro e con cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accettato di collaborare a condizione che si attenga alla linea di Washington.

"Abbiamo chiesto al governo degli Stati Uniti di rispettare la dignità del presidente Nicolas Maduro e la dignità e l'integrità della First Lady" Cilia Flores, anch'essa catturata durante l'operazione, ha dichiarato Rodriguez, insediatasi il 5 gennaio ed ex vice di Maduro. Insomma, da Maduro si parte, secondo la vice ora premier del Venezuela.

Del resto, amici italiani che sono lì ci dicono, con un messaggio che cancellano subito, che sono chiusi in casa dal 3 gennaio e che la repressione non è cambiata e non cambierà fino a quando quel gruppo corrotto che è al potere non se ne andrá sconfessato dalle urne. Non c'è alcun limite all'indecenza e al pudore in questo clima internazionale. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Taranto - Con il caldo arrivano le blatte...che fare?

Taranto - Volontari hanno pulito San Vito e Marechiaro - foto

Taranto - Lo scempio di Viale Magna Grecia per un' opera inutile