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Ex Ilva chiude per colpa del Governo

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  Ex Ilva: la possibile chiusura è il frutto dell’inadeguatezza del Governo. Lo Stato intervenga direttamente per tutelare ambiente, salute e lavoro.   La crisi dell’ex Ilva è la più grave crisi industriale della storia repubblicana. È la pagina più buia della politica industriale di un Governo che prova invano a giustificare la propria inadempienza. Questa condotta sta portando alla chiusura dell’area a caldo, mentre il ministro Urso cerca gli ultimi consensi attribuendo impropriamente alla Magistratura la responsabilità del “de profundis” dell’acciaio.   Ad oggi, purtroppo, non emergono segnali concreti di una strategia d’uscita da parte del Governo, che ha abbandonato la provincia ionica e gli oltre 13 mila lavoratori coinvolti nella crisi, tra dipendenti diretti e indotto. Restano così incerti il futuro del polo siderurgico, la continuità produttiva dell’acciaio, le bonifiche obbligatorie e le necessarie misure sanitarie. Lo Stato deve intervenire con ri...

A Leporano, alla grandissima festa del sindacato USB

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  Ieri sera ho partecipato alla straordinaria Festa del Sindacato USB presso la Batteria Cattaneo di Leporano.  Una piazza piena di cittadini e lavoratori: un appuntamento che ha rafforzato il legame che mi unisce all’ USB , soprattutto nella battaglia che portiamo avanti ogni giorno a tutela dei lavoratori, dalla grande industria alla sanità.  In questi anni abbiamo sostenuto, e continuiamo a valorizzare, una battaglia costante per i lavoratori delle SanitàService . La serata ha confermato la forte presenza dei professionisti della salute che, insieme a me, hanno espresso preoccupazione per un possibile smantellamento delle SanitàService. È un tema che ho preso a cuore, che ho sempre seguito e che, come Consigliere della Regione Puglia , continuerò a difendere con determinazione. Grazie all’azione congiunta con il Presidente Decaro , lavoreremo non solo per evitarne la retrocessione, ma anche per potenziarle.  Desidero ringraziare di cuore per la targa per...

Il Siulm Marina non sottoscrive il contratto nazionale

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  Il SIULM Marina: No al rinnovo del Contratto 2025/2027 del Comparto Difesa Sicurezza!  Si è svolto martedì 14 luglio 2026, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'incontro tecnico conclusivo tra le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) e i rappresentanti del Governo nell'ambito del confronto per il rinnovo del Contratto 2025-2027 del Comparto Difesa e Sicurezza . Per il SIULM Marina ha partecipato il Coordinatore Nazionale Antonello Ciavarelli , che è intervenuto illustrando la posizione ufficiale dell'Organizzazione, così come deliberata dal Direttivo Nazionale del SIULM Marina; in tale occasione, in particolare, sono stati il Segretario Generale Nazionale, Antonio Malcangio , e il Segretario Generale Aggiunto, Ciro Ironico , a confermare con assoluta fermezza la decisione dell'Organizzazione di non sottoscrivere il rinnovo contrattuale alle condizioni attualmente proposte. N...

Carcere di Taranto al collasso: solo 6 educatori per 850 detenuti

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Il carcere di Taranto si conferma la struttura penitenziaria più affollata d'Italia, a cui si contrappone il minor numero di addetti della Polizia penitenziaria e del Comparto delle Funzioni centrali.  A lanciare l'ennesimo allarme è la CISL FP Taranto Brindisi , che in data odierna ha inviato una formale richiesta di ripianamento organico urgente al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e al Provveditorato Regionale per la Puglia e Basilicata . I numeri della Casa Circondariale di Taranto descrivono una situazione critica: la struttura si ritrova a dover gestire quasi 850 detenuti, a fronte dei 400 previsti dalla capienza, con la presenza al suo interno di diversi soggetti psichiatrici . L'area trattamentale, essenziale per mantenere un seppur precario equilibrio interno, ha visto il proprio organico ridursi drasticamente: dai 9 educatori previsti per una popolazione di 400 detenuti, si è passati a soli 6 educatori effettivamente presenti, costretti a fa...

Senza impegni concreti il Siulm non firma il contratto

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  Contratto difesa 2025-2027: senza risorse e impegni concreti non si firma!   il “NO” del Siulm Marina con 17 Apcsm rappresentative interforze   Il SIULM Marina aderisce e condivide la netta posizione assunta da ben 17 APCSM (Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari) rappresentative interforze: senza risorse adeguate, tutela della specificità militare e risposte concrete sulla previdenza dedicata , questo contratto non si firma. Il SIULM Marina, infatti, ha aderito alla posizione comune assunta da 17 APCSM rappresentative Interforze, rappresentative della maggioranza del tavolo negoziale, che, dopo i ripetuti incontri presso il Dipartimento della Funzione Pubblica , hanno preso atto che non sussistono le condizioni per sottoscrivere il rinnovo del contratto di lavoro 2025-2027 . Le risorse ad oggi stanziate per il contratto di lavoro 2025-2027 non sono sufficienti a garantire un reale recupero del potere d’acquisto, non valorizzano la spec...

Respinto il “Jobs Act” portoghese, «lottare è necessario, lottare vale la pena»

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Il “Jobs Act” portoghese è stato respinto con la grande mobilitazione dei lavoratori. Il sindacato e il Partito Comunista Portoghese hanno svolto un ruolo decisivo nel contrastare, nelle piazze e in parlamento, il cosiddetto “pacchetto lavoro” e nel determinare, infine, il voto contrario dell’Aula, che ha così affossato la riforma.  In controtendenza rispetto all’andamento generale delle controriforme del lavoro in ambito europeo e in netta differenza rispetto a quanto accaduto, ad esempio, in Italia, ai tempi dell’approvazione del Jobs Act del Governo Renzi, in Portogallo la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici, il coinvolgimento dell’opinione pubblica, la lotta del maggiore sindacato del Paese, la CGTP (Confederazione Generale dei Lavoratori Portoghesi) e la lunga, assidua, incessante battaglia politica che il Partito Comunista Portoghese ha saputo condurre, nelle piazze e in parlamento, hanno portato al voto contrario che ha affossato in Aula la controriforma del ...