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Hillary Clinton e Donald Trump, la bella e la bestia

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A Novembre saranno questi i candidati alla Casa Bianca. Un successo per i democratici che per la prima volta metterebbero una donna alla guida dalla grande potenza. Hillary che farà la campagna con questo nome per affabulare di sogni al femminile il popolo americano, in un posto di comando c'era stata già dopo le elezioni di Barak Obama che vinse contro di lei le primarie dieci anni fa.  Con dieci anni in più sui fianchi ora toccherà a lei battere Donald Trump, questo miliardario americano che parla un idioma semplice da guru dello schermo, parla alla pancia degli americani, risvegliando rigurgiti xenofobi e razzisti, che in Usa ci sono sempre stati, e la colt facile che in America è davvero cult.  Un dato emerge alla fine di queste primarie sia nel fronte democratico che in quello conservatore: ci sono molti mal di pancia. Dietro Hillary d a  Bernie Sanders che non accetta, per il momento la collaborazione. E poi q ui alcuni vedono la donna debole di fronte all’...

Siamo alla fine del giro di boa nelle presidenziali USA, e Trump fa sempre più paura

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di  Maurizio Compagnone  Trump terrorizza le grandi Lobby finanziarie che con la globalizzazione hanno prosperato, il nuovo modello di Società in antitesi con quella sognata da Trump, un società la cui forza economica trae origine dal suo stesso tessuto economico. Più impresa e meno finanza. Il mondo finanziario, più la campagna entra nelle sue fasi cruciali e più si rende conto che il tempo delle vacche grasse è vicino al capolinea. Anche la stampa economica avverte il pericolo e tra queste la testata più autorevole legata al mondo finanziario, The Economist in un suo articolo: "Donald Trump’s victory is a disaster for Republicans and for America", sottolinea il pericolo di un vittoria di una svolta Trump. Sarebbe la fine dei fondi speculativi che hanno arricchito numerosi istituti finanziari e impoverito gli stati sovrani, molte altre testate legate al mondo finanziario si soffermano sui pericoli in caso di vittoria dell'immobiliarista Donald Trump. Come...

Eugene Victor Alessandroni, da avvocato imbattibile a giudice di Philadelphia

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di Geremia Mancini * Eugene Victor (Eugenio Vittorio) Alessandroni nasce il 24 gennaio 1887 a Capestrano (L’Aquila), da Pierluigi e Carmela Jafolla. Il piccolo Eugene arriva negli Stati Uniti nel 1891 e già da piccolo mostra una straordinaria capacità di apprendimento. La nuova lingua diventa subito la sua e in futuro la userà nella aule dei tribunali con straordinaria maestria. Lui sarà il primo di ben 8 figli. Ma la strada di questo ragazzo figlio di emigranti non è facile. Da subito aiuta i genitori nel loro negozio di alimentari ed in particolare nella consegna a domicilio. E la sera si dedica agli studi. Raccontava che spesso si addormentava, per la stanchezza, sui libri. Ma Eugene aveva capito da subito che la strada del riscatto passava necessariamente dagli studi.   Geremia Mancini Spinge anche i fratelli a migliorarsi e ci riesce, tanto che la famiglia Alessandroni produrrà una ventina di prestigiosi avvocati di Philadelphia . Contestualmente al lavoro...