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Strage di Orlando, killer aveva giurato fedeltà all'Is

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Omar Mateen, il killer della strage di Orlando, ha fatto una telefonata al 911 mentre teneva "quattro o cinque" ostaggi in uno dei bagni del locale gay, telefonata nel corso della quale " ha giurato fedeltà allo Stato islamico ". E' quanto ha confermato nel corso di una conferenza stampa il capo della polizia, John Mina, aggiungendo che l'uomo ha continuato a negoziare, affermando di "indossare un giubbotto" e di avere esplosivi con sé. Rivendicazione Is arriva anche via radio Dopo diverse ore di trattative, la polizia ha deciso di sfondare il muro del bagno con un veicolo blindato perché riteneva "imminente un'ulteriore perdita di vite". A quel punto il sospetto è venuto fuori con due pistole e ha iniziato a sparare agli agenti che hanno risposto al fuoco e lo hanno ucciso. Tra 15 e 20 persone si erano nascoste nella toilette di fronte e sono riuscite a fuggire. L'intervento della polizia, ha aggiunto Mila, ha permess...

"Volevano colpire l'ambasciata di Israele a Roma", sei arresti per terrorismo

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Vasta  operazione antiterrorismo  nei confronti di 6 presunti estremisti islamici, alle prime ore di questa mattina, in diverse province della Lombardia e del Piemonte. Moutaharrik (uno degli arrestati oggi, ndr)  voleva colpire un attentato all'Ambasciata di Israele in Roma , chiarendo di avere contattato soggetto albanese per procurarsi le armi, non riuscendo nell'intento. Questa la conversazione intercettata ad Moutaharrik: "Ci sono tante, tante storie, amico mio io una volta mi sono alzato e messo a progettare .. ho detto che voglio picchiare (inteso come colpire e far esplodere)  Israele a Roma. Si ... l 'Ambasciata. ..  e sono andato da un ragazzo albanese a Varese e gli ho detto di procurarmi una pistola, la volevo comprare da lui e forse lui si è insospettito di me e mi ha girato le spalle, quante volte l'ho chiamato ma mi ha trovato la pistola, mi ha trovato la pistola, ma lui .....questo che ti dicevo era nell'anno 2009". Le persone arres...

Salah estradato in Francia. L'avvocato: "Ha l'intelligenza di un posacenere vuoto"

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"È un piccolo cog... ne di Molenbeek, che viene dalla micro delinquenza, uno che segue non certo un leader". Così  Sven Mary, l'avvocato difensore di Salah Abdeslam  , unico sopravvissuto tra gli autori degli attentati di Parigi, in un’intervista a 'Libération'. "  Ha l’intelligenza di un posacenere vuoto  - ha aggiunto poi il legale - È l’esempio perfetto della generazione Gta (Grand Theft Auto) che pensa di vivere in un videogioco". "Gli ho chiesto - ha detto ancora Mary - se avesse letto il Corano. La sua risposta è stata: ho letto la sua interpretazione su internet. Per le menti semplici come lui il web è perfetto, è il massimo che possa capire". Ma Sven Mary non si limita a descrivere il suo cliente. Spiega anche il suo "disagio" nel difenderlo e che più volte ha pensato di rinunciare a seguire il caso. "Non è facile addossarsi una difesa che non mi porta nulla, se non scocciature", ha detto, rivelando che più v...

Gli errori dell’Europa nella lotta al terrorismo jihadista

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L’Europa piange le vittime dell’ISIS ma si mostra fragile, divisa ed incapace nel prevenire e difendersi dal terrorismo Se è vero che “il sonno della ragione genera mostri”, è altrettanto chiaro che senza memoria ragionare diventa un’impresa ardua se non addirittura impossibile. Allora bisogna attivare il backstage degli eventi accaduti sullo scacchiere geopolitico negli ultimi anni, per risalire all’inizio di questa tragica escalation  del terrorismo islamico che tanto sangue continua a  mietere in Africa, in Asia, in Medio Oriente, e ormai con sciagurata frequenza anche in Europa. Ieri a Parigi , oggi a Bruxelles , domani chissà dove. Lo sciame di attentati terroristici a Bruxelles segna il fallimento della politica e delle intelligence europee; dobbiamo con realismo e grande disappunto registrare che dopo tanti vertici, convocati per organizzare un minimo di concreta cooperazione a livello continentale, l’Europa si è mostrata esitante, priva di una ...

Stop soldi a Isis dice la Clinton, noi lo diciamo da termpo

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  Per combattere Isis c'è "bisogno che le banche europee smettano di finanziare il terrorismo, che gli aerei europei effettuino missioni in Iraq e Siria, e che le forze speciali europee partecipino all'addestramento delle forze locali anti-Isis sul territorio". Lo afferma Hillary Clinton. "I terroristi cercano di mettere a rischio i valori democratici, ma non avranno successo", ha quindi aggiunto. Noi lo diciamo da tempo. In  questo post del 25 maggio 2015 scrivevamo:  Togliete il bancomat all'Isis, subito, chiudete loro i riforn imenti! E' risaputo che dietro l'avanzata di questi assassini ci sia un impero economico. Quando, nei siti di disinformazione si parla di rapporto tra Usa e Isis, il fondo di verità è un altro, sono nazioni, amiche degli Stati Uniti, che sono alleate dell'Isis. Questo spiega in parte la titubanza nella risposta. Se non analizziamo questo aspetto su chi armi Isis e su quali siano le sue fonti finanziar...

"Non voglio finire in cella con Salah" scrive il terrorista prima di farsi saltare

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"Non voglio ritrovarmi in una cella con   Salah Abdeslam". E' quanto ha scritto Ibrahim El Bakraoui, il kamikaze che si è fatto esplodere all'aeroporto di Bruxelles, in un computer che era stato buttato nella spazzatura ed è stato ritrovato dalla polizia, secondo quanto ha riportato il procuratore federale belga Frederic Van Leeuw. Salah Abdeslam è in qualche modo l’architrave dell’attentato. Il fatto che sia stato arrestato e la paura che lui parlasse sono stati i detonatori del tutto. Del resto i media avevano parlato – nei giorni scorsi e subito dopo il suo arresto - della disponibilità di Salah a collaborare e ciò viene anche spiegato da quello che è stato trovato nel computer; difatti il procuratore dichiara che nel testo il kamikaze afferma di "essere nel panico, di non sapere che fare, di essere ricercato ovunque". Il riserbo estremo in questi frangenti, trattandosi di terrorismo internazionale, deve essere la regola. Stiamo di fronte a ...

"C'erano corpi e sangue ovunque", i racconti dei testimoni degli attentati di Bruxelles

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Abbiamo visto le persone saltare in aria e poi cadere pesantemente a terra". " Ci sono corpi smembrati ovunque ". "C'è sangue dappertutto". Sono questi alcune delle  scioccanti testimonianze scritte su Twitter  da coloro che si trovavano all’aeroporto diBruxelles Zaventem al momento delle esplosioni che hanno devastato la sala partenze, provocando numerosi morti. Secondo quanto hanno raccontato diverse persone al giornale 'La Libre Belgique', i boati delle esplosioni sono stati preceduti da  spari e urla in arabo . "Ero nella hall delle partenze, al Gate 10 quando ho sentito la prima esplosione, verso le 7 e 45 - ha detto Marie-Odile - Molte persone si sono messe a correre verso l'uscita. Poi c'è stata una seconda esplosione fra il gate 8 e il 9.  Dei pezzi del soffitto sono caduti . E' scoppiato il panico. Ho visto feriti, ma non gravi". Philippe Lenaerts si trovava nei pressi dell'aeroporto con il suo taxi. ...

Bruxelles: risposte chiare e non emotive! nota di Umberto Calabrese

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Bruxelles 34 le vittime della follia dell'Isis che rivendica la strage ancora presto per sapere se fra le innocenti vittime ci sono italiani. La Farnesina raccomanda ai connazionali che sono a Bruxelles di restare a casa o negli uffici, ricordo il numero dell'unità di crisi 0636225. Ho avuto modo di avere notizie dei tanti amici che ho a Bruxelles, e Strasburgo stanno bene grazie a Dio. Credo che sia necessario una maggiore collaborazione fra i Servizi segreti europei. Siamo in guerra le nostre libertà sono a rischio, ma credo che nel rispetto dei provvedimenti che saranno presi, la migliore risposta è continuare nelle nostre quotidianità, nella nostra cultura, nel nostro gusto e rispetto della vita, nel nostro essere europei. I barbari non sono alle porte sono entrati sono nelle nostre città, ma questo non è una debolezza se sapremo, non farci prendere dal panico, se sapremo continuare con gioia la nostra vita quotidiana, nel rispetto ed attuazione delle inevitabili misu...

Attacco al cuore dell'Europa,.la terza guerra mondiale a pezzi

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Non sarà l’ultimo atto, la guerra è in atto. Lo dicono soprattutto loro, difatti dal Cairo l’Isis rivendica gli attentati compiuti oggi nella capitale belga Bruxelles. Con una nota diramata dall'agenzia di stampa "Amaq", che fa capo al gruppo terroristico, tramite il social network"Telegram", la responsabilità della serie di attentati che hanno provocato la morte di 26 persone, sottolineando la velocità con la quale sono stati messi a segno. Nel messaggio di rivendicazione non si trovano altri particolari circa l'attacco ma si promette, alla fine, l'esecuzione di ulteriori attentati in Europa.    Quindi siamo in questa terza guerra mondiale a pezzi come dice il Papa e come crediamo noi.  Il cuore dell’Europa è colpito. Sentire la cronaca alla radio della capitale del Parlamento Europeo che blocca le frontiere e la città significa tanto.  Questa è una guerra di fronte alla quale nessuno è preparato, dove la fonte dalla quale si abbeverano quest...