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Regione Puglia .- Liviano chiede per Taranto la Soprintendenza archeologica, Belle arti e paesaggio - mozione approvata

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“Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la mozione da me presentata, insieme al collega consigliere Sabino Zinni, sul mantenimento della soprintendenza archeologica a Taranto. Il governo regionale, così come ha affermato in aula il vicepresidente Nunziante, muoverà tutti i passi necessari nei confronti del Mibact proprio per scongiurare quello che sarebbe un vero e proprio scippo per la città di Taranto e porre correzione al decreto di riordino firmato dal ministro Franceschini”.    A renderlo  noto é il consigliere regionale Gianni Liviano che della mozione presentata e discussa in Consiglio regionale ne è il primo firmatario. Una mozione che ha fatto proprie le istanze del territorio tarantino e del mondo della cultura ionica. “L’impegno assunto dalla giunta regionale e dallo stesso consiglio non può che farmi piacere così come il fatto che la mozione sia stata approvata all'unanimità. Infatti - aggiunge Liviano - con questo provvedimento oltre a ...

“Avanti Taranto, questa è la battaglia per non morire”. Riflessione di Gianni Liviano

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Cos'altro può succedere ancora? Cos'altro deve succedere a Taranto, antica capitale della Magna Grecia, e oggi capitale del nulla, icona del fallimento di un modello economico e comunitario. Caso emblematico di un percorso di sviluppo che, rinunciando a costruire attraverso un processo endogeno di lungo periodo, un suo rapporto col mercato e affidandosi all'intervento pubblico come artefice del decollo industriale, si trova ora, dopo alterne vicende, ad ignorare ciò che sarà del proprio futuro. Siamo una città malata dove si fa fatica a comprendere il confine tra quando la popolazione è solo vittima di scelte nefaste altrui e quando invece la superficialità e l'atavica indolenza, rendono il popolo tarantino complice, o addirittura artefice, del proprio destino. Siamo una città triste, dove basta osservare i volti delle persone per le strade, nei mercati, nei bus o negli uffici per avere contezza della fatica a recuperare voglia di sorridere, di gioire, di v...