La morte di Report
In questo scorcio d’estate, una notizia domina media e social: l’arrivo di nuovi conduttori a Report . Tutto avviene con il consueto garbo ipocrita a cui Rai e Governo, che ne orienta le scelte, ci hanno abituati. Non siamo di fronte all’editto bulgaro di Berlusconi: lui, almeno, aveva il vezzo di esporsi in prima persona. Meloni, invece, non firma editti; si limita a commentare, magari rispondendo a Schlein, mentre lascia che il plotone dei giornali di Angelucci continui a spargere fango. È evidente che la Rai rischia di perdere un pezzo importante, come già accaduto con Fazio, passato al Nove. Il punto non riguarda tanto i diritti sul nome della trasmissione, che restano alla Rai, quanto la possibile perdita dell’intera redazione. Ecco infatti cosa dichiarano i redattori di Report in Viale Mazzini: “La decisione assunta dalla Rai è per noi del tutto irricevibile. È inaccettabile nel metodo, perché l’azienda ha rifiutato ogni confronto con la squadra nelle ultime settiman...