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Alla Falanthra - L'amaro sapore dei fichi secchi - Urla di memoria di Annamaria Zito

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La guerra ci appartiene come retaggio dal quale non possiamo prescindere, e non solo per la guerra dei nostri padri, ma per quelle micro storie regionali nascoste come le "marocchinate"  Questo si diceva ieri, nell'incontro con la scrittrice  Annamaria Zito , e il suo: " L'AMARO SAPORE DEI FICHI SECCHI". Presentato dall'ottima  Lucia Acquaro  sociologa del   Coordinamento Associazioni Volontariato di Martina Franca, l'evento librario presentato nell'appuntamento mensile della    Falanthra  ha acquisito quel grado di godibilità - in un parterre di poeti e narratori accomunati dai momenti musicali e dal reading poetico - che ci ha regalato davvero una bella serata.  La Zito (a sinistra) e l'Acquaro ieri al Bar Bernardi L'autrice ci ha portato in quel triste evento, a margine della seconda guerra mondiale; in quell'istantanea dove al Sud accadeva di tutto, dalle Am lire propinate dagli alleati che ci portavano nel futuro...

L’emigrazione italiana e la Ciociaria

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Nella plurisecolare vicenda della storia dell’Italia la emigrazione ne rappresenta l’evento più terribile e traumatico e allo stesso tempo più glorioso e importante: si calcola che negli anni a partire dalla seconda metà del 1800,  circa trenta  milioni di italiani hanno abbandonato le loro terre: una cifra spaventosa che  nessun’altra nazione  registra di siffatta colossale entità! E’ quando ha scritto  Michele Santulli , docente universitario e studioso della ciociaria sul ‘Il Corriere Nazionale –  www.corrierepl.it , Calcolando i successori e gli eredi di tutta questa umanità disperata ma intrepida e coraggiosa, all’estero è presente, oggi, un’Italia numerosa una volta e mezzo quella originaria! La nemesi altrettanto terribile e sconfortante vuole che questi circa ottanta-novanta milioni di originari italiani sparsi in tutto il pianeta, specie quelli  in qualche modo sentimentalmente ancora legati alle antiche radici,  in questi ulti...