A Taranto il capo di stato maggiore della marina
La denuncia della Cisl Fp: il futuro del personale civile tra luci ed ombre! Riaprire con le istituzioni la vertenza Difesa nel territorio
Taranto, 09 gennaio
2026 – Si è tenuto oggi a Taranto, presso la Base Navale di San Vito,
l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e il nuovo Capo di Stato Maggiore
della Marina Militare Ammiraglio Berutti Bergotto.
Un confronto franco che
ha messo in luce le tante criticità del territorio ionico che la Segreteria
Territoriale della Cisl Fp ha poi evidenziato in un documento.
PIANO INDUSTRIALE: NO A “SCATOLE VUOTE”
Palpabile il rischio che
le strutture della MM siano destinate a diventare "scatole
vuote", private di conoscenze a vantaggio di lobby del settore
Difesa senza alcuna beneficio sull’economia e sull’occupazione del territorio
ionico e di Brindisi.
Indispensabile, dunque,
un’analisi comparativa dei costi tra attività in house ed
quelle esternalizzate, nella ferma convinzione che i lavoratori civili siano
una risorsa anche più economicamente sostenibile, dunque da valorizzare e non
da dismettere.
Organici, concorsi e transiti un emergenza continua.
La carenza di personale civile è drammatica. Abbiamo condiviso con il
CSMM la nostra visione sulla crisi del sistema del Ministero della Difesa
ribadendo che, al fallimento della legge 244/12, devono seguire iniziative più
incisive sia dei vertici militari che istituzionali.
L’obiettivo noto della
Cisl Fp Difesa è di riportare gli organici civili a 30.000 unità senza i quali
il nostro territorio perderebbe almeno 2.000 posti di lavoro.
Abbiamo ribadito che i
territori di Taranto e di Brindisi non accetteranno tagli occupazionali di
alcun genere e che è necessario riaprire la vertenza Difesa con il
coinvolgimento delle istituzioni locali pretendendo concorsi più
veloci, con banche dati e con numero di posti adeguati.
Con riferimento al personale
transitato, risorsa umana preziosa, abbiamo sottolineato l’importanza di un
loro impiego anche in attività logistiche e di supporto (vigilanza, servizi
portuali, centrali elettriche, impianti tecnologici, assistenza alle unità
navali, ecc.), essenziali per scongiurare ulteriori e più costose
esternalizzazioni
In tema di servizi e
di benessere al personale civile la gestione degli Organismi di Protezione Sociale, in particolare di Saint
Bon e della Sezione Nautica, grida ancora vendetta.
Le attività di protezione
sociale si sono trasformate negli anni in attività speculativa sulle spalle dei
lavoratori, talvolta con la partecipazione della stessa Marina Militare,
toccando il punto più basso con la vendita per “errore” di parte dello stabilimento
di Saint Bon, problematica che attende di essere risolta, con onore aggiungiamo
noi.
Gli organismi di
protezione sociale, ma solo quelli destinati al personale civile, sono stati
progressivamente sottratti ai lavoratori, i cui diritti sono stati dunque
compressi anche in tale ambito, e affidati a privati con logiche di mero
profitto o addirittura di propaganda politica.
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| Umberto Renna |
Lo spirito originario di
protezione sociale, dopo tutti questi fallimenti, può essere mantenuto solo
restituendo la gestione delle attività sociali ai dipendenti a cui sono
destinate e alle loro famiglie.
La mobilitazione della
CISL FP Taranto Brindisi continua.


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