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Referendum Trivelle, vicenda più oscura del profondo mare e rapporti affaristici di Erasmo Venosi

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La vicenda referendum trivelle cresce di tono e di spessore caratterizzandosi sempre più come vicenda opaca che evidenzia rapporti affaristici a danno dell’ambiente e del rispetto delle norme poste a presidio della legalità. Mi riferisco al fatto che quasi la metà delle concessioni collegate a piattaforme di estrazione di gas e petroli sono sprovviste di valutazione di impatto ambientale. Sprovviste quindi delle prescrizioni all’esercizio e soprattutto del piano di monitoraggio che è lo strumento idoneo a rendere compatibile l’estrazione con l’ecosistema. La valutazione d’impatto ambientale è stata istituita con la direttiva 337 di 31 anni fa ed è stata recepita in Italia nel 1986 con legge 349. A causa delle pressioni delle lobby di affari sul legislatore i decreti attuativi per la Via videro la luce due anni dopo e comunque la legge di recepimento escludeva alcune opere che la direttiva elencava. Ora l’affaire idrocarburi si arricchisce di nuovi eventi più o meno coll...

Il M5S chiede chiarezza sui tumori in Basilicata

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di  PIERNICOLA PEDICINI AUMENTO DEI TUMORI IN BASILICATA, LA MAGISTRATURA FACCIA CHIAREZZA STANANDO LE AMBIGUITÀ DEI PITTELLA E DI DE FILIPPO Rispetto all'inchiesta Trivellopoli lucana, ci sono tanti aspetti scandalosi e inaccettabili sul piano affaristico, clientelare e politico lobbistico, ma l'aspetto più importante sul quale non si può transigere e occorre fare subito luce, è quello che riguarda la salute dei cittadini esposti all'inquinamento provocati dalle estrazioni petrolifere. Evitando le strumentalizzazioni, vanno esaminati con precisione i dati relativi al drammatico incremento dei tumori e di altre malattie che, in particolare negli ultimi anni, stanno colpendo la salute dei lucani. Da anni, in qualità di fisico medico che lavorava al Crob, il principale ospedale oncologico della Basilicata, ho fatto denunce rispetto ai danni provocati dall'inquinamento provocato dagli impianti petroliferi e dallo smaltimento dei rifiuti.  Appena elet...

Il Movimento 5 Stelle risponde a Renzi sulle collusioni lucane

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Da PIERNICOLA PEDICINI  Capo delegazione del M5s al Parlamento europeo  Coordinatore della Commissione ambiente e sanità riceviamo e pubblichiamo  LE BUGIE DI RENZI SUL PETROLIO LUCANO: PERCHÈ IL PD È COLLUSO E COMPLICE E COME LE TRIVELLE NON PORTANO SVILUPPO MA DEVASTANO LA BASILICATA E LA PUGLIA Renzi è allo sbando, non sa come difendersi e parla a ruota libera. Annuncia che querelerà Grillo perché ha detto che sulla vicenda dell'inchiesta sul petrolio in Basilicata il Pd 'è colluso e complice ed ha le mani sporche di petrolio e di soldi. Ma Renzi ha capito che quello che ha detto Grillo non è una supposizione ma lo dice la Procura distrettuale antimafia di Potenza? Ha capito che per traffico di smaltimento illecito di rifiuti, ipotesi di disastro ambientale e reati di concussione e corruzione sono state arrestate sei persone e sono indagate altre 54 persone? Ha capito che nell'inchiesta c'è un ex sindaco del Pd agli arresti, un ex vice sindaco Pd co...

Eni Total . Tempa Rossa e l'ombra nera sul referendum trivelle

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A leggere bene l'emendamento incriminato, che ha portato alle dimissioni del ministro Guidi, se verrà in seguito confermato, mostra un lato davvero oscuro sullo stesso referendum sulle trivellazione nel mare. Non ci vuole la maga per mettere insieme, nello svariato mondo del conflitto di interessi, di parte del governo, aziende estrattrici come Total Eni e imprese dell'indotto e dove l'articolo di legge di stabilità che consente lo sfruttamento della falda fino ad esaurimento e non a fine concessione,  rispetto all'obbligo sancito dal codice ambientale di stare oltre 12 miglia, appaia tutto come una sorta di regalo per quello che è accaduto prima.  Davvero un'ombra oscura su questa vicenda referendaria che dovrebbe far discutere. Non possono passare in sordina le dimissioni di un ministro della Repubblica, dopo le intercettazioni uscite sulla stampa. Il Governo non può far finta di nulla, men che meno le minoranze e l'opposizione.  Questo insist...

Associazione Pulsano d'A mare per il SI al referendum contro le trivelle

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Con l' approssimarsi dell'appuntamento referendario del 17 aprile sulle trivellazioni, stante l'importanza dell'esito del referendum e del raggiungimento del quorum, l' Associazione Pulsano d'A mare ha avvertito l'esigenza di lanciare un messaggio volto a scuotere le comuni coscienze. Chiamati alle urne, tra tre settimane , i cittadini italiani esprimendo il loro 'SI', potranno impedire il rinnovo, oltre la scadenza, delle concessioni estrattive di idrocarburi per giacimenti entro le 12 miglia delle nostre coste, negando dunque in radice la possibilità di proroghe e rinnovi contrattuali. Di contro, votando ' NO', consentiranno la proroga e il rinnovo delle concessioni fino ad esaurimento del giacimento e quindi senza un riferimento temporale preciso. L'Associazione Pulsano d' A mare, amante della natura e da sempre impegnata sul fronte della sensibilizzazione e della sua salvaguardia, condividendo tra i soci un forte legame con...

Taranto – Movimento 5 Stelle: No triv Ritirate 3 istanze di permesso di ricerca, ma il Golfo non è ancora salvo.

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Amici di Beppe Grillo Taranto: Una “battaglia” è stata vinta, ma la “guerra” non è ancora finita. Sosteniamo il Comitato No Triv - Terra di Taranto in vista della campagna referendaria. Con il BUIG (Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse) Anno LX N. 2 - 29 Febbraio 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico, viene ufficializzata la chiusura di 3 procedimenti nel Golfo di Taranto con il rigetto delle istanze dei permessi di ricerca «d 68 F.R-.TU», presentata dalla Transunion Petroleum,  e «d 73 F.R-.SH» e «d 74 F.R-.SH» presentate dalla Shell. Il rigetto è stato disposto in quanto le società non hanno manifestato interesse al prosieguo del procedimento dopo la riperimetrazione delle aree, comunicata e pubblicata nel BUIG di Gennaio scorso, in attuazione dei divieti previsti dalla vigente normativa ambientale, che ne riducevano sensibilmente la superficie.  Gli Amici di Beppe Grillo Taranto, che da anni lottano per la difesa del mare e per un model...

Trivelle, Comitato del sì e Regioni: “Poco tempo, ma andiamo tutti a votare al referendum”

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ROMA – Il tempo è quello che è, ma  si dovrà andare in massa a votare al referendum del 17 aprile sulla durata delle concessioni per l’estrazione di idrocarburi in mare , per “fermare le trivelle” che sono “simbolo tecnologico del petrolio:  vecchia energia fossile causa di inquinamento , dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby”. Se gli italiani andranno a votare, il responso non potrà che essere ‘sì’ al quesito ‘superstite’ che chiede di cancellare la norma che “consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalla costa senza limiti di tempo”. Questo, in estrema sintesi, l’appello che arriva dal  Comitato della società civile vota ‘sì’ per fermare le trivelle , il Comitato del sì per brevità, oggi in conferenza stampa alla Camera con i rappresentanti – in larga parte presidenti dei consigli regionali – delle assemblee legislative di 9 Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Mar...

Trivelle: Idv si mobilita per il referendum del 17 aprile - un SI per dire NO

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ospitiamo questo intervento per dare forza e sempre presenza alla campagna refendendario del 17 aprile contro i petrolieri che vogliono uccidere il nostro mare VOTIAMO SI AL REFERENDUM PER DIRE NO ALLE TRIVELLE " L'Italia dei valori è fortemente mobilitata per il referendum contro le trivelle a mare che si terrà il 17 aprile. Idv sollecita la massima unità di tutte le forze sociali, associative, progressiste e a votare tutti insieme 'sì' per abrogare la norma(introdotta con l’ultima legge di Stabilità) che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di essere prorogate oltre la loro naturale scadenza, dunque per tutta la 'durata della vita utile del giacimento'”. "Noi di Idv chiediamo con forza che si argini lo strapotere delle multinazionali del petrolio, che non si metta ancora più in pericolo il già fragile ecosistema marino, che non si concedano altri vantaggi ai petrol...