GOFFREDO PALMERINI: IL CUSTODE DELLA MEMORIA CHE UNISCE MONDI
Il nuovo libro “Intrecci di memoria”, recensione di Cinzia Rota MILANO - C’è chi scrive per mestiere, chi per necessità. E poi c’è Goffredo Palmerini , che scrive per amore. Amore per la sua terra, per la sua gente, per la memoria che non vuole morire. Nei primi giorni dello scorso luglio, Goffredo Palmerini ci regala il suo sedicesimo libro, “Intrecci di memoria” : sono trame di vita, territori, sguardi in cammino, edito da One Group . Un’opera monumentale, 332 pagine e oltre 300 immagini , che non vuol essere solo un libro, ma una trama intessuta da fili di voce che attraversano intere generazioni e continenti, dando luce e memoria a chi è partito, e chi è rimasto. È un libro che respira, da ascoltare come si fa con l’eco d’una casa antica, dove ogni stanza racconta una storia. Come il profumo dell’ Abruzzo , il vento di Halifax , la luce di Montreal . Si sente nitido il passo lento degli emigranti, accompagnato dal battito forte dei loro sogni. La voce di Mario Fratti , i...