Ex Ilva: un altro incidente mortale a Taranto
Sciopero Usb in tutti i siti di Acciaierie d’Italia a partire dalle 15 di ieri 2 marzo, a seguito della morte di un operaio precipitato dall’alto di una griglia fatiscente e crollata sotto il suo peso, proprio come un suo collega qualche decina di giorni fa
Quello che è accaduto a distanza di solo un mese e mezzo
dall’ultimo incidente mortale nello stabilimento siderurgico tarantino,
peraltro con evidenti elementi comuni, mostra la fatiscenza degli impianti sui
quali non si interviene in maniera efficace da tempo ormai.
Una situazione di estrema precarietà e quindi di insicurezza
che espone quotidianamente a rischio la vita dei lavoratori che ancora si
avvicendano nella fabbrica. Questa volta a perdere la vita è stato Loris
Costantino, giovane operaio dell’appalto, anello debole della catena.
Nello stabilimento tarantino è già partita la protesta con
lo sciopero che è scattato alle ore 12:00, ma sta montando anche negli altri
impianti di Acciaierie d’Italia.
Per il protrarsi della gravità della situazione è indetto
uno sciopero già a partire dalle 15.00 di oggi fino alle 7.00 di domani in
tutti i siti del gruppo Adi, Taranto, Genova, Novi Ligure e Racconigi.
Più che mai opportuna la convocazione dell’incontro a Palazzo Chigi per giovedì
prossimo.
Al comunicato del sindacato possiamo solo aggiungere che
questa fabbrica guarda al futuro portando dietro un rudere scassato pieno di
contraddizioni con chi ha gestito la fabbrica come usa e getta senza curare la
pur minima manutenzione.

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