Referendum giustizia: grande partecipazione all’iniziativa promossa da “A Sinistra!” a Manduria

 


Si è svolta nella serata di ieri, presso la sede di “a Sinistra!” in vico Garibaldi, l’iniziativa pubblica dedicata al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo prossimo, promossa dal movimento insieme ad ANPI e al comitato “Giusto dire No” della provincia di Taranto.

Un incontro partecipato, attento e ricco di contenuti, che ha visto la presenza di numerosi cittadini e cittadine, interessati a comprendere nel merito una riforma complessa e di grande impatto sul funzionamento dello Stato.

“a Sinistra!” (Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e Reti Civiche) desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutti i relatori intervenuti per il contributo qualificato e per la chiarezza con cui hanno affrontato i diversi aspetti della riforma: il dott. Pompeo Carriere, magistrato; l’avv. Anna Mariggiò; l’avv. Eligio Curci; l’avv. Salvatore De Felice; il consigliere regionale Mino Borraccino, Paola Pasanisi e Gregorio Mariggiò.

Nel corso degli interventi è emersa con forza una lettura critica della riforma, ritenuta non idonea a risolvere i problemi reali della giustizia italiana, a partire dalla lunghezza dei processi e dalla carenza di organico. È stato evidenziato come l’Italia presenti un numero di magistrati significativamente inferiore alla media europea, a fronte di un carico di lavoro più elevato, e come le priorità dovrebbero riguardare il rafforzamento delle risorse e delle strutture.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai profili costituzionali, con particolare riferimento al principio di autonomia e indipendenza della magistratura, considerato un presidio fondamentale per la tutela dei diritti dei cittadini. In questo quadro, sono stati evidenziati i rischi di un possibile indebolimento dell’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Nel dibattito è stata inoltre chiarita la distinzione tra errori giudiziari e ingiuste detenzioni, spesso oggetto di semplificazioni nel confronto pubblico, sottolineando come non esista un automatismo tra esiti processuali e responsabilità disciplinare dei magistrati.

È stato infine ribadito come il referendum non rappresenti uno scontro politico tra schieramenti, ma una scelta che riguarda principi fondamentali dell’ordinamento democratico e costituzionale.

“a Sinistra!” rinnova il proprio impegno a promuovere momenti di confronto e informazione, invitando tutte e tutti a partecipare al voto in maniera consapevole.

“Non è in gioco il destino dei magistrati, ma il diritto dei cittadini ad avere una giustizia autonoma, efficace e indipendente.”

a Sinistra! (Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e Reti Civiche) – Manduria.

 

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