Da Molfetta a Phoenix tre giovani talenti anticipano il futuro

 

La creatività come risorsa inesauribile: i giovani talenti della scienza italiana e pugliese per anticipare il futuro

di Mariangela Amato

 

Da Molfetta a Phoenix, con una tappa fondamentale a FAST – Milano: il talento di tre studenti pugliesi dimostra come ricerca, intuizione e innovazione possano aprire nuove strade per comprendere e proteggere l’ambiente.

Una importante risorsa, che non consiste in materie prime, è data dall’ingegno umano, in quanto, quando una risorsa si esaurisce, i prezzi salgono, creando incentivi all’adattamento e l’uomo inventa delle alternative; quindi, la risorsa “ultima” è la capacità creativa. 

Più una società in difficoltà è spinta ad inventare ed innovare, più facilmente tale società eleverà il suo standard di vita e ridurrà la scarsità di risorse. Analogamente per la necessità di un miglior uso delle risorse disponibili.

I giovani e le scienze 2026” è  un evento scientifico organizzato da FAST,  Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche a Milano, che realizza ogni anno, per la Direzione Generale Ricerca della Commissione europea, la selezione italiana di EUCYS (Concorso dell’Unione Europea per Giovani Scienziati). In tale evento di FAST sono stati scelti i migliori studenti tra i 14 e i 20 anni che rappresenteranno l’Italia nelle competizioni scientifiche internazionali, citiamo tra le altre la finale europea EUCYS 2026, che si terrà a Kiel, in Germania, dal 22 al 27 settembre.

Il concorso è uno dei più prestigiosi per gli studenti delle scuole superiori ed è collegato a iniziative istituzionali come il programma “Io Merito” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, oltre ad offrire l’accesso summenzionato ad altre importanti competizioni internazionali scientifiche.

L’edizione attuale ha visto circa 87 finalisti, con 40 stand dedicati ad invenzioni, prototipi e studi innovativi in campi quali ambiente, salute, intelligenza artificiale, sostenibilità e tecnologie applicate. L’evento si è svolto dal 21 al 23 marzo presso la sede FAST di Milano.

Pertanto alcuni tra i migliori giovani talenti scientifici italiani sono stati premiati per le loro idee ad alto potenziale, ottenendo una grande visibilità e l’accesso ai principali concorsi europei e internazionali.

I tre progetti che porteranno l’Italia alla finale europea riguardano: uno studio innovativo sul Radon, un sistema di intelligenza artificiale per la leucemia pediatrica, uno strumento per analizzare la risposta delle piante agli stimoli ambientali, con possibili applicazioni nell’agricoltura sostenibile e nella lotta ai cambiamenti climatici.

In particolare, per la Regione Puglia, menzioniamo tra i progetti finalisti quello di tre studenti pugliesi dell’I.I.S.S. Galileo Ferraris di Molfetta: Giuseppe Marino, Andrea Minervini e Gabriele Pasquale Tullio.

Gli studenti hanno presentato il loro studio dedicato a Terana caerulea, un raro fungo mediterraneo con un particolare colore blu. Il loro lavoro è stato inoltre selezionato per rappresentare l’Italia al prestigioso Regeneron International Science and Engineering Fair (ISEF),  la più grande competizione scientifica pre-universitaria al mondo, in programma a Phoenix, Arizona, dal 9 al 15 maggio 2026.

Con il titolo “La nuova frontiera nella micologia mediterranea: Terana caerulea, caratterizzazione spettroscopica, ecologica e applicazioni biosensoriali”, il progetto parte da una importante scoperta: il primo ritrovamento documentato in Puglia di tale specie di fungo, avvenuto nel febbraio 2025, osservando un tronco morto di ulivo, nei pressi della costa della città di Molfetta.

Attraverso “osservazioni ecologiche e tecniche spettroscopiche”, i tre studenti hanno evidenziato come i pigmenti naturali del fungo reagiscano in modo sensibile alla luce e alle condizioni ambientali, rendendolo un potenziale indicatore biologico naturale.

Dalla loro particolare intuizione nasce il TERA-PROBE, una proposta per un biosensore ambientale, particolarmente innovativo, basato sulle proprietà ottiche e fotochimiche dei pigmenti del fungo, per rilevare variazioni della qualità dell’aria e nel microclima locale.

Il lavoro dei ragazzi coniuga micologia, chimica e biotecnologia e definisce un approccio sostenibile per il monitoraggio ambientale. Per i tre giovani la ricerca non rappresenta soltanto una scoperta scientifica, ma anche un nuovo percorso per l’uso di microrganismi come strumenti intelligenti, al servizio degli obiettivi di difesa e tutela dell’ambiente. 

Erogazionevolontaria progetto TERA-PROBE Ferraris MOLFETTA 


Seguirà un approfondimento.


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