Una politica industriale per Leonardo SpA
Leonardo SpA, stabilimenti Grottaglie e Foggia, serve una scelta di politica industriale che preservi l’autonomia gestionale, per tutelare i lavoratori.
Seguo con grande attenzione l'evoluzione della situazione
dello stabilimento Leonardo di Grottaglie - Divisione Aerostrutture che è
simile a quello di Foggia.
A tal proposito, ho preso parte, nei giorni scorsi, allo
sciopero dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento grottagliese,
per scongiurare scelte di politiche industriali che potranno, a breve medio
termine, nuocere al tessuto industriale pugliese e ai tanti lavoratori.
Ritengo inconcepibile la scelta di Leonardo SpA, per la gestione della divisione Aerostrutture, che prevede la probabile apertura al fondo di investimento nazionale arabo, facendo addensare nubi sul futuro di una delle poche eccellenze occupazionali delle province di Taranto e Foggia.
Un
simile scenario rischia di compromettere la stabilità occupazionale e la
competitività del territorio, alimentando incertezza tra le famiglie coinvolte
e minando la fiducia nella vocazione industriale della nostra regione.
Al fine di ribadire la nostra contrarietà alla posizione
espressa dal management della società a partecipazione statale, per
approfondire le ricadute occupazionali e industriali e valutare le azioni da
intraprendere a tutela dei lavoratori e della continuità produttiva dei 2 siti
produttivi, ho già provveduto a suggerire la convocazione di un tavolo
istituzionale di crisi da parte della task force regionale per l’occupazione e
a richiedere la convocazione di audizione in VI Commissione Consiliare.
Ritengo fondamentale il coinvolgimento della Regione Puglia
nel superamento di questa problematica che vede coinvolti 1500 dipendenti dello
stabilimento di Grottaglie e altre molte centinaia anche su Foggia, mettendo in
discussione il futuro di due dei siti produttivi più importanti dell'Italia
meridionale. La difesa dell’occupazione e la salvaguardia dell’identità
produttiva di queste realtà rappresentano una priorità non solo per il
Mezzogiorno, ma per l’intero sistema industriale nazionale.
Pur nella consapevolezza delle limitate competenze della
Regione Puglia in materia di politiche industriali, che attengono al Governo
centrale, ritengo opportuno che l'istituzione regionale esprima la propria
posizione in merito. È necessario che la Regione si faccia portavoce delle
istanze dei lavoratori e delle comunità territoriali presso le sedi
istituzionali competenti, affinché non venga meno il principio della tutela del
lavoro e dello sviluppo locale.
Consigliere Regionale

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