Taranto - Lo scempio di Viale Magna Grecia per un' opera inutile
Dopo la conversazione di ieri sera con il consigliere Capriulo circa i milioni che il Comune di Taranto sta spendendo per la "pista ciclabile di Viale Magna Grecia" alla sua affermazione che per quanto riguarda il verde tra vecchi e nuovi alberi non ci sono riduzioni, mi sono permesso di vedere su google hert e fare i giusti raffronti.
E qui non c'è nessun paesaggista che potrà smentirmi se dico che togliere un albero adulto di 50 anni non è la stessa cosa rispetto alla piantumazione di una pianta giovane.
Quelle giovani sono piante, che lo scrivente ricorda ai primi anni 60, quando con la sorella più grande passeggiava per Viale Magna Grecia, mi fa dire a quale generazione stiamo consegnando questo paesaggio? Vale la sottrazione massiccia di verde urbano per una pista ciclabile che al massimo sarà utile per passeggini? Inciderà questo, secondo quanto previsto dalla legge per una diversa mobilità?
Domande aperte che trovano già qualche risposta.
Qualunque ciclista, da me interpellato, ha detto che una pista spezzettata ogni duecento metri con la gimcana tra il traffico con tre attraversamenti per rientrarvi che porta alla fine ad oltre venti attraversamenti difficoltosi in una strada al alto scorrimento non serve a nulla, è stressante e persino pericolosa. Meglio, a questo punto un più tranquillo percorso lineare al lato della strada, come sempre.
Poi le aiuole poste al lato, pur belle come arredo urbano, creano un serpentone lungo che dovrà avere una costante e continua manutenzione. Abbiamo già esperienza di tante installazione di verde poi abbandonate all'incuria e al degrado, non era meglio un marciapiede sconnesso e tanto verde? Chi frequenta Roma vede anche in periferia alberi centenari e marciapiedi sconnessi ma il paesaggio, il microclima, l'assorbimento di Co2 ripaga anche scarpe rotte.
Le foto sono emblematiche dello svuotamento operato. Mi chiedo le organizzazioni del paesaggio che vogliono fare? Le associazioni ambientali che vogliono dire? La foto con la quale chiudo questo sfogo iniziale è inequivocabile: ecco cosa si sta perdendo (questa parte ancora visibile su google) (rdg)




Che palle questi esperti improvvisati che criticano tutto e tutti. Esperti di mobilità e di verde urbano senza aver forse mai neanche letto un documento al riguardo (non dico una laurea). La storia dei ciclisti interpellati poi è il qualunquismo fatto verbo. Intervistate gli automobilisti e chiedete della doppia fila o della precedenza ai pedoni. Che vi rispondono? Basta con questa idea che chiunque può parlare di tutto. Basta con gli approcci dal basso tipo Barabba. Fatevi un bagno di umiltà ogni tanto. Vi farebbe bene.
RispondiEliminaPerché poi il redattore dell'articolo evidentemente non sa che le piante che sono state estirpate (per essere reimpiante altrove) sono del tipo ficus di per sé già molto vegetative che ricevendo luce 24 ore al giorno per 12 mesi (in maniera innaturale) crescono eccessivamente rovinando subito il manto stradale e il marciapiede oltre a richiedere eccessiva manutenzione altro che siepe e scarpe rotte. Oltre a non avere il pollice verde il redattore probabilmente non ha mai inforcato una bici come del resto la maggior parte dei tarantini che evidentemente vogliono una pista diritta senza interruzioni da casa fino alla loro destinazione. Non sanno che le piste ciclabili oltre a curve e attraversamenti nelle altre città hanno anche dei semafori (vai con il coro di stupore e indignazione). Non sanno, i ciclisti di Taranto, come si usa una pista visto che fino ad ora ho visto solo ciclisti che continuano a usare la corsia auto e attraversano la rotonda da dentro. Gli automobilisti devono avere rispetto per i ciclisti ma anche i ciclisti devono rispettare le regole. Ma le regole evidentemente a Taranto non sono gradite come a Taranto non sono gradite le corsie preferenziali e le piste perché va Taranto c’è sempre qualcuno che critica senza entrare nel merito, a prescindere e per presunzione. Tutti dicono così non va, manca programmazione (e Capriulo è un maestro in questo) ma poi proposte alternative o migliorative ce ne sono. No! Taranto non si merita nulla.
EliminaÈ un'opera inutile. Piste ciclabili, rotatorie corsie preferenziali e compagnia bella tutti soldi sprecati per un popolo di caproni. Queste cose lasciamole fare nelle altre città noi stiamo bene nella nostra Babilonia.
RispondiEliminaQuesto esilarante, iper-competente Anonymous che come è prassi per coloro che hanno coraggio da vendere si cela dietro l'anonimato ricordo che l'articolista è stato tra i fondatori della Legambiente Nazionale, responsabile sindacale dei forestali, nonché tra i promotori del Coordinamento per il Rimboschimento di Taranto. Il tema non è il fare ma il saper fare. L'articolo è scaturito da una sorta di scippo che lo scrivente ha avvertito su una strada che è legata a tutta la sua vita, aceri e platani cresciuti in 50 anni...sono stati ripiantati? Dove? Siamo ansiosi di saperlo. Vero è che un straccio di documento del Comune non abbiamo letto, progetto con i cittadini mai discusso ( ha mai sentito parlare di bilancio partecipato? Trovi su Google l'argomento e si documenti, è un consiglio che viene dalla babilonia.
RispondiEliminaPoi - Quante critiche per un articolo che rappresenta un sfogo dovuto in una città dove il Palazzo non comunica e i sudditi dovrebbero tacere per sempre
RispondiEliminaVoglio vedere nel periodo invernale,soprattutto di sabato sera e nel periodo prenatalizio, la rotatoria posta all'altezza di via Liguria (notoriamente sempre bloccata) come intaserà tutta viale magna grecia.Ci sarà da ridere.
RispondiEliminaBene, un sindacalista. Quindi uno abituato a non far nulla. Nostalgico della sua gioventù, per lasciare intatti i suoi ricordi, una città deve rimanere boccata. Aceri e platani non si ripiantano ma dubito che questi siano stati spiantati. Sono stati spiantati e ripiantati altri alberi. Che motivo c'è di dare il mio nome e cognome? Sono le idee che contano. O visto che la contraddico vuole puoi invitarmi a vedersela di persona con lei? Si mi nascondo. Perché ho paura della mafiosità dei tarantini. Ah! il bilancio partecipato non c'entra con quello che dicevano bastava ripetere a pappagallo solo la parola "partecipazione".
RispondiEliminaBene, allora, visto che mantiene l'anonimato, posso pensare di parlare con il sindaco in persona: lui ha paura della mafiosità dei tarantini, visto che girava armato, prima che il suo mentore regionale lo rimbrottasse per questo visto lo scandalo nazionale. Sindacalisti abituati a far nulla? Generalizzazione penosa che sfoggia il livello dell'interlocutore; sappia che nel libro Cira e le Altre ho descritto il mio impegno contro il caporalato o lo scontro contro la mafia dei caporali fino a essere citato nel libro la Quarta Mafia di Guido Ruotolo. Quindi, a differenza sua imbelle e vile untore di giudizi personali, lo scrivente non ha paura di una pistola puntata. Lei è certamente libero di contraddire, ma non di insultare la nostalgia e i ricordi personali che non bloccano lo sviluppo della città, la vorrebbero legata ai desideri personali che si tenta di condividere con gli altri e spesso ci riusciamo . Il tema della partecipazione era legato al giudizio su Capriulo e il tema della programmazione, quale ripetizione a pappagallo. Resta poi tutta inalterata la questione della scelta realizzata e in corso di realizzazione; non discussa con i cittadini mafiosi che però votano...lo sa? E sul tema, stia tranquillo signor....? Faremo di più: martelleremo con altre inchieste, magari con le associazioni dei ciclisti, per essere certi che non ostentiamo demagogia ma coscienza critica di massa... e questa sa cos'e? Sa che un albero ci mette 25 anni per diventare adulto? Si faccia un giro nella periferia di Roma e veda come viene gestito il verde urbano e come migliora l'aria di una capitale aggravata da un traffico imponente. Taranto ha bisogno di una cura sanitaria del verde lo sa? Chi ha avuto come lo scrivente una storia di cancro in famiglia recente non ammette sconti di tono con alcuno. E neanche con il Sindaco egregio signor….
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