Giornata Mondiale del Rifugiato. Le celebrazioni nella provincia di Taranto
In occasione della
Giornata Mondiale del Rifugiato, lo Sprar
di Martina Franca organizza
“Il cammino dei diritti”: iniziativa che si terrà il 21 giugno a Casa
Cappellari
a Martina Franca (TA) alle ore 19.00. Interverranno Luigi Pignatelli, presidente di ArciGay Taranto, Joseph Giuseppe Malatesta, presidente del Circolo UAAR di Taranto, e Giada
Marzo, referente dell’Associazione Tacco100. L’incontro si inserisce all’interno
delle iniziative a sostegno del Puglia Pride.
Il 20 giugno si
celebra in tutto il mondo la Giornata del Rifugiato, istituita dall’ONU nel
2000, come occasione per ricordare la condizione di milioni di persone in tutti
i continenti costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di
persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti. In Italia è
attivo dal 2001 il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati
(SPRAR) che è composto dalla rete degli enti locali che, con il prezioso
contributo delle realtà del terzo settore, realizzano interventi di accoglienza
per quanti arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione
internazionale. A Martina Franca il progetto territoriale di accoglienza è
attivo dal 2014, realizzato dal Comune di Martina Franca, insieme
all’Associazione Salam ONG, e mette a disposizione dello SPRAR 56 posti di
accoglienza, destinati a famiglie e adulti singoli. A Martina Franca, da quando
è partito il progetto, è stata garantita accoglienza ai richiedenti asilo, con
servizi di orientamento, informazione e accompagnamento verso la riconquista di
un’autonomia perduta e con l’obiettivo di rinforzare le opportunità di
integrazione delle persone.
Per la ricorrenza
della Giornata Mondiale del Rifugiato, è prevista un’iniziativa dal titolo “Il
cammino dei diritti” che si terrà il 21 giugno alle ore 19.00,
presso Casa Cappellari (ex Ospedaletto), sede di Manufacta, nel cuore
del centro storico di Martina Franca (TA). L’iniziativa intende ripercorrere il
lungo e complesso viaggio dei rifugiati politici, dal momento della fuga e
della separazione dal proprio paese d’origine, fino all’arrivo nella città di
accoglienza, analizzando attraverso brevi documentari ed il contributo dei
referenti di varie associazioni, il loro cammino di diritti negati.
In apertura,
l’attore e scrittore Luigi Pignatelli proporrà le lettura drammatizzata “L’Eco
del Mare”, con liriche di autori siriani e testimonianze. L’incontro focalizzerà,
poi, l’attenzione sul complesso rapporto tra religione e libertà, grazie al
supporto dell’UAAR, spaziando fino al rapporto tra religione e
omo-transessualità, in collaborazione con Arcigay Taranto. Alla luce dei fatti
tragici avvenuti ad Orlando, durante l’incontro si parlerà anche della
difficile vita di tanti migranti che richiedono asilo politico in quanto
perseguitati nei loro paesi d’origine poiché omosessuali. Questo aspetto
sarà a cura, oltre che dalla cellula provinciale Arcigay e da Hermes Academy
Onlus (che coordinano lo Sportello Arcobaleno), da alcune delle associazioni impegnate
nel Puglia Pride, che si terrà a Taranto il prossimo 2 luglio, come TaccoCento.
Sarà un appuntamento importante di incontro tra la cittadinanza di Martina
Franca con i rifugiati che la nostra provincia accoglie.
La partecipazione è
libera e gratuita.
Prossimi
appuntamenti legati alla Giornata Mondiale del Rifugiato sabato 25 e mercoledì
29 giugno a Grottaglie, a cura dell’attore e regista Valerio Tambone, Antonella
Ligorio e le associazioni Arcigay Taranto, Arci Grottaglie, Babele, Ciosà,
Hermes Academy Onlus, Laboratorio Urbano di Grottaglie, Macchià, Open Borders.
Per il 25, presso Piazza Carmine, è previsto “Nelle voci nel mare perdute –
Percorsi per la costruzione di comunità aperte e solidali”, con laboratori per
bambini, testimonianze, lettura drammatizzate e recital musicale; il 29 il
Nuovo Cinema Vittoria ospiterà la proiezione di “Io sto con la Sposa”,
pluripremiato film di Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, Antonio
Augugliaro.
Rifugiato è una parola che, di anno in anno, sembra svuotarsi di senso: ormai ha perso il significato originario di persona in fuga dalla guerra e dalla persecuzione, che necessita protezione internazionale per diventare sinonimo di problema, invasione, minaccia.
È di poche ore fa la
notizia di altre morti. Fuoco turco contro i migranti: almeno 8
profughi siriani, tra cui 4 bambini, sono stati uccisi dalle guardie di confine
turche, mentre tentavano di attraversare la frontiera per entrare in Turchia. A
riferire della drammatica notizia è stato l’Osservatorio per i diritti umani
siriano. Un altro network di attivisti, che ha confermato che i rifugiati
stavano tentando di varcare il confine, parla di 11 profughi uccisi dalle
guardie turche.
Mentre si rincorrono le drammatiche
notizie dalla Turchia, nuovo appello del Papa: “I rifugiati sono persone come
tutti, ma alle quali la guerra ha tolto casa, lavoro, parenti, amici. Le loro
storie e i loro volti ci chiamano a rinnovare l’impegno per costruire la pace
nella giustizia. Per questo vogliamo stare con loro: incontrarli, accoglierli,
ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace”.



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