Canosa, Gravina e Taranto e gli ipogei, Liviano in squadra con altri per un intervento della Regione
Canosa, Gravina e Taranto, e molti altri luoghi della
Puglia, legate insieme dalla storia millenaria raccontata dai loro ipogei. Un
filrouge che si dipana attraverso territori oggi eterogenei tra loro ma che,
nell’antichità, erano tenuti insieme dai fasti della cultura e della civiltà
greca.
Per valorizzare questa presenza archeologica che ha fatto
e sta facendo di quei luoghi punti di attrazione, per rendere meglio fruibile questo patrimonio
anche mediante sistemi a rete, degli ambienti ipogei, in particolare nei
territori, ove essi costituiscono veri e propri sistemi sotterranei ove è più
evidente la loro estensione, articolazione e pluristratificazione, i consiglieri regionali Gianni Liviano (primo
firmatario), Sabino Zinni, Mario Pendinelli, Mauro Vizzino, Ruggero Mennea,
Filippo Caracciolo, Cosimo Borraccino, Renato Perrini, Francesco Ventola,
Grazia Di Bari hanno presentato una proposta di legge regionale ad hoc.
Otto articoli, presentati nel corso di una conferenza
stampa tenutasi nella sala Finocchiaro, a Bari, alla quale sono intervenuti i
consiglieri Liviano, Ventola, Mennea e
Zinni, che racchiudono il senso
dell’iniziativa e che sono il frutto di un lavoro di squadra che ha visto
insieme i consiglieri regionali di Emiliano sindaco di Puglia (Liviano,
Zinni, Pendinelli, Vizzino) lavorare
gomito a gomito con i colleghi del Pd (Mennea e Caracciolo), di Noi a sinistra
per la Puglia (Borraccino), dei Conservatori e Riformisti (Ventola e Perrini) e
del Movimento 5Stelle (Di Bari) ai quali si sono aggiunti in corso d’opera i
pentastellati Conca e Galante e il forzista Gatta.
“Si tratta - ha spiegato Liviano - di un lavoro che ci ha
visto interloquire con gli operatori locali del settore e che è stato animato
da uno spirito inclusivo. Si tratta, inoltre, - ha aggiunto Liviano - di un
segnale di estrema attenzione nei confronti dei cittadini, che così potranno
fruire dell’immenso patrimonio di cui la Puglia, e Taranto in particolare,
dispongono nonché del sistema turismo che fa della nostra regione un punto di
riferimento nazionale e internazionale”.
Nel centro storico di Taranto, la Città Vecchia infatti,
vanno emergendo da qualche tempo una miriade di cavità sotterranee disseminate
sotto tutti i palazzi nobiliari, conventi, chiese. Gran parte di tali cavità
fanno parte di un contesto stratigrafico risalente al periodo greco, spesso
aree di cava risalenti a questo periodo storico. “Un primo censimento, condotto
da associazioni culturali operanti sul territorio, - ha fatto presente Liviano
- consente di affermare che la presenza degli ipogei può essere riassunta
attorno ad alcune categorie che si intersecano e si sovrappongono
cronologicamente e funzionalmente. In molti casi si tratterebbe di cave per
l’estrazione del materiale da costruzione dall’arcaismo all’età moderna, in
altri di cavità funzionali alla vita domestica: pozzi e cisterne medievali e di
età moderna”.
Insomma, ha poi concluso il consigliere regionale Liviano,
si tratta “di un immenso patrimonio, storico e culturale che costituisce, per
la sua varietà e le molteplici funzioni che nel corso dei secoli e millenni si
sono stratificate, una unicità, che ci ha spinto, e di questo ringrazio i
consiglieri regionali che hanno sostenuto questa mia iniziativa, sempre più a
porre in essere tutte le misure necessarie per la sua piena conoscenza,
valorizzazione, fruizione e salvaguardia”.

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