L’uscita della Gran Bretagna, come noi speravamo


di  Vito Leucci

Come molti di noi sapevano e speravano, una gran parte del popolo inglese ha scelto di ritornare ad essere una Nazione. Ovviamente le opinioni in merito alla scelta sono di diverso tipo e diverse le ragioni che portano a convenire con l’una o l’altra decisione. 

Io come tutti i cittadini di questa Europa non condivisa da nessun’altro all’infuori dell’enclave politica che ci ha arrecato tale notevole danno,e da coloro che ne hanno lucrato debitamente ed indebitamente, sono fermamente convinto che, prima di privare un POPOLO della propria sovranità sia monetaria che politica (con un parlamento che legifera solo leggi non contrarie al volere della Commissione Europea), si avrebbe dovuto avere il dovere di interpellarlo. Il caso della Gran Bretagna è indicativo a che i trattati che si decidono senza il volere dei cittadini sono inutili e dannosi e si ritorcono sempre contro coloro che li hanno decisi. 

Certo non mi aspetto che si faccia una rivoluzione come i francesi ghigliottinando tutti i rappresentanti dei partiti che ci hanno defraudato della possibilità di scegliere. Vorrei invitare questi ultimi a chiedersi perché la Gran Bretagna, sebbene abbia conservato la Sovranità monetaria – unica esigenza per uno Stato Sovrano- e goda di ottimi rapporti con la EU, privilegiata per il fatto che non deve sopportare il “Fiscal Compact” – ripagando il 50% del suo debito in venti anni – a noi costa 50 miliardi di euro l’anno , il M.E.S. – che a noi costa 15 miliardi di euro/anno, il Pareggio di Bilancio in costituzione – che a noi impedisce di poter operare con inflazione maggiore del 2%, il Patto di Stabilità – che a noi impedisce ai Comuni in attivo di potere spendere le proprie attività di bilancio, perché mai costoro in tali condizioni abbiano scelto di andarsene. 
Cosa aspettiamo a riappropriarci della Sovranità monetaria e politica? -. Pensateci bene e non a lungo poiché il popolo si sta svegliando!

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