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Archeologia industriale: trappeti ed economia tra il ‘500 e ‘900

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frantoio XVI L’olio d’oliva, prezioso e miracoloso sin dall’antichità (prima parte)  di Stefano de Carolis Olea prima omnium arborum est Giunio Moderato Columella , uno dei grandi agronomi del tempo, (morto nella città di Taranto dell’Apulia romana, nel 60 d.c.) recitava: “ olea prima omnium arborum est ” . Ossia fra tutti gli alberi, il primo posto spetta all’ulivo.  L’ulivo da sempre ha rappresentato il simbolo di gloria, purificazione, pace,  abbondanza, e benedizione. Nell’antichità, ha donato le sue fronde per incoronare sia i vincitori di pacifici giochi che i guerrieri di cruenti guerre, con l’olio, suo prezioso frutto, ha consacrato il capo dei grandi personaggi della terra, e illuminato le lampade votive di tutte le religioni. I Greci e i Romani, utilizzavano l’olio d’oliva, soprattutto per la cura del proprio corpo. Quasi tutti gli uomini e le donne, ne facevano uso. L’olio  spalmato sui corpi, aveva una funzione detergente ...

Lecce - Quale futuro per l’olivicoltura salentina

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di Benedetto Accogli Presidente APOL Quando nel 1957, con il Trattato di Roma, fu deciso di istituire la Comunità Economica Europea, furono riconosciuti come prioritari gli obiettivi da realizzare proprio in agricoltura. Fu quindi imposta agli Stati Membri una non sempre facile riconversione delle attività in essere nel settore. In alcuni comparti furono ripartite anche quote produttive limitate. Gli intenti dichiarati erano quelli di: distribuire più razionalmente le attività fra i diversi Paesi, incrementare la produttività, assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, stabilizzare i mercati, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori. Con questi fini nacque la PAC, che è stata poi riformata più volte, anche violando le tuttora vigenti regole del Trattato di Roma e di altri successivi. Di fatto l’originaria impostazione è stata rovesciata, riducendo le produzioni agricole e rendendo precari i redditi degli agr...

A Lecce il Premio Biol, lo slogan è 'Evo always healthy'

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Lecce ospiterà il Premio Biol, lo slogan è 'Evo always healthy, extravergine sempre sano' Per noi il biologico, in particolare nell'olivicoltura, è un settore strategico dal punto di vista sia economico sia culturale, antitetico all'abuso della chimica in agricoltura. Come Regione Puglia continueremo a incoraggiare la cultura bio: vogliamo essere gli attori di una nuova rinascita economica e sociale basata sul rispetto dell'ambiente”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano presentando il XXI Premio Biol, manifestazione internazionale dedicata all’olivicoltura 'bio'. Evo always healthy: extravergine sempre sano . E’ all’insegna di questo slogan che dal 18 al 21 marzo Lecce sarà capitale mondiale dell’olio biologico. Per la prima volta il capoluogo salentino ospiterà infatti il  XXI Premio Biol , la manifestazione internazionale dedicata all’olivicoltura 'bio' realizzata dal Consorzio Italiano per il Biologico e promossa da...

Made in Italy, nasce il marchio per distinguere l’olio italiano nel mondo

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ROMA –  L’olio extra vergine italiano potrà’ contare sui mercati esteri su un marchio di sostenibilità’ condiviso da tutta la filiera dell’olio italiano . L’idea e’ stata annunciata nel corso di Extract, l’osservatorio costituito da Unaprol e Istituto Ixe’ che ha presentato, al Tempio di Adriano di Roma, il primo rapporto sulla percezione tra olio extra vergine di oliva italiano e consumatore mondiale realizzato durante l’Expo di Milano. Il marchio, il cui progetto di ideazione grafica e’ in corso di elaborazione, verrebbe adottato attraverso un regime facoltativo di  certificazione . “Il marchio- ha detto il presidente Unaprol, David Granieri- racchiude quattro concetti:  ambientale , perche’ capace di tutelare le biodiversità’;  economico , perché’ si preoccupa di generare reddito equo agli agricoltori;  sociale ed etico  perché’ garantisce trasparenza nell'occupazione, sicurezza nei luoghi di lavoro, uso di prodotti eco sostenibili”. L’OLIO ITA...

Olio tunisino stop dell'Europa grazie al Movimento 5 Stelle, ma c'è chi in Italia non se ne accorge

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Su questa vicenda c’è stato un documento di Rosa D’Amato che abbiamo pubblicato stamattina all’alba che dimostra quanto lo stesso movimento afferma in una nota: « OLIO TUNISINO, GRAZIE A M5S PROVVEDIMENTO RINVIATO. PD RIDICOLO A CANTAR VITTORIA » di Rosa D'Amato Portavoce M5S al Parlamento europeo Il voto sull’olio tunisino è stato rinviato. Oggi il Parlamento in seduta plenaria ha modificato la proposta della Commissione con due emendamenti (uno dei quali presentato dal Movimento 5 Stelle), obbligando così l’apertura di un nuovo negoziato con gli Stati membri. Grazie alla nostra battaglia politica la partita è riaperta. Alcuni esponenti del Partito Democratico che adesso cantano vittoria dovrebbero ricordarsi il voto a favore dei suoi esponenti in Commissione Commercio Internazionale. Il testo emendato adesso passa al Consiglio europeo dell’Agricoltura che lo discuterà. In questa sede il Ministro Maurizio Martina avrà il dovere di difendere il Made in Ital...